Notiziario mensile del
Circolo Scacchistico Genovese L. Centurini
Numero 188 Gennaio 2013 - Anno XVIII
http://www.centurini.it

Sommario: il nuovo anno; l'assolo di Ardeshir al Grand Prix; rivoluzione verde a Santa; una visita a ... di Omar Stoppa; Genua Anno Domini 1964, di Luca Monti; Gioseffi vince l'interprovinciale Savona-Imperia; Mare Nostrum: la classifica finale; Astengo, scacchista genoano; la variante Cereda; le poesie di Paola Cecconello; partito il torneo serale.

“Scaccomatto” è diventato maggiorenne! Buon anno a tutti!

Nel libro il re degli scacchi di Acheng il protagonista, Wang Yisheng, povero e geniale giocatore nella Cina della Rivoluzione culturale, può giocare a scacchi solo se a stomaco pieno, perché solo allora hanno senso parole come dignità e coscienza.

C'è una differenza tra scacchi e vita: nel gioco degli scacchi le regole sono chiare, i pezzi sono bene in vista e tutto si svolge sulla scacchiera, nell'arco di tempo prestabilito. Nella vita (e nella peggior politica) è diverso: troppe le cose che si ignorano e troppi gli attori che agiscono dietro le quinte. Ma gli scacchi ci insegnano una cosa importante: un metodo per sapere analizzare le situazioni concrete, per non credere alle facili verità, per cercare di trovare soluzioni.

Oggi tutto si può comprare. In California una cella moderna costa al detenuto (se ha i soldi) novanta dollari a notte. In Sudafrica il diritto di sparare a un rinoceronte nero in via d'estinzione costa 250 mila dollari. Combattere in Afghanistan per un corpo privato vale fino a 1000 dollari al giorno. Fare da cavia umana per esperimenti farmacologici è pagato 7500 dollari. E si potrebbe continuare. Sembra che la logica del mercato governi ogni aspetto dell'esistenza. Quasi tutto può essere comprato e venduto, trasformato in merce. Le cose importanti della vita sono degradate se vengono trasformate in merci. Sta accadendo per la salute, per l'istruzione, per l'ambiente, per l'acqua (per la quale interi paesi potrebbero entrare in guerra), per la cittadinanza (in certi paesi hai il soggiorno permanente se investi una bella somma).

Quello che facciamo cercando di diffondere il messaggio di cultura e di civiltà degli scacchi, a cominciare dalle scuole, va esattamente nella direzione contraria a questo stato di cose.

Ben conosciamo le difficoltà che incontriamo, specie in questa fase. In Italia anche il movimento scacchistico subisce i colpi della crisi. Si registrano minori introiti per circa 130mila euro (diminuiscono i contributi del Coni) e il mancato rinnovo di varie altre sponsorizzazioni a favore della FSI, sia pubbliche che private. Lo stesso "effetto Caruana" non pare ancora avere sortito i risultati sperati. Potere contare sul numero 5 del mondo non sembra abbia portato a grandi ritorni pubblicitari o di interesse degli sponsor. Poi, l'ultima notizia relativa alla cancellazione per quest'anno dello storico torneo internazionale di Reggio Emilia è un altro segnale che preoccupa.

Anche a livello locale i tagli imposti al settore sport e cultura hanno fortemente inciso sui contributi alle associazioni che lavorano sul territorio. A maggior ragione, in questo contesto, è risultata oltremodo avveduta la mossa che ci ha consentito di mettere in sicurezza e stabilizzare il Circolo nella sede di via Ruspoli. E da lì continuare la nostra sfida, con impegno e passione. Buon anno a tutti! E speriamo bene...





GRAND PRIX: L'ASSOLO DI ARDESHIR

Ardeshir Sepehrkhoui

Parte bene il primo Grand Prix semilampo del 2013, con la gradita sorpresa della partecipazione, da Alessandria, di Ardeshir Sepehrkhoui, che ha vinto autorevolmente la gara. Iraniano, studente di 28 anni al Conservatorio Vivaldi di Alessandria, 2112 di punteggio Elo Fide, ha giocato gli ultimi tornei ufficiali nel 2009 a Teheran e nel 2010 a Erevan in Armenia. Al Centurini, sabato 26 gennaio, ha vinto alla grande le prime sei partite e pattato l'ultima velocemente, a primato acquisito, concludendo a 6,5 su 7. Al secondo posto il bravo Daniele Cantoro. Sale sul podio anche il nostro web master Enrico Gardini, particolarmente ispirato, a 4,5, superando allo spareggio tecnico un agguerrito drappello di giocatori composto da Ceccarini, Altieri, Badano, Cresta, Shaban e Tripi.
In conclusione una bella gara, impreziosita dalle qualificate presenze piemontesi, non solo il vincitore, ma anche Sibille, Badano, Cekov (per un totale di 26 giocatori partecipanti).

GENNAIO - 26/01/2013

Pos Nome                   Punti  Bhlz   SBrg
  1 Sepehrkhoui Ardeshir    6,5   30,0  27,75
  2 Cantoro Daniele         6,0   31,0  24,50
  3 Gardini Enrico          4,5   31,5  16,75
  4 Ceccarini Marco         4,5   30,0  15,25
  5 Altieri Danilo          4,5   29,0  17,50
  6 Badano Giancarlo        4,5   26,5  17,50
  7 Cresta Enrico           4,5   26,0  15,00
  8 Shaban Abd El Gawad     4,5   25,5  12,50
  9 Tripi Nicolò            4,5   24,5  12,25
 10 Berni Mauro             4,0   29,5  16,00
 11 Cekov Tome              4,0   25,5  10,50
 12 Cusato Davide           4,0   24,5  10,00
 13 Maiori Nicola           3,5   24,5   9,75
 14 Guido Giuseppe          3,5   22,0   8,25
 15 Bertone Carmelo         3,5   21,5   7,75
 16 Menichini Massimo       3,0   28,5   9,50
 17 Dordoni Riccardo        3,0   24,5   8,00
 18 Rivara Massimo          3,0   23,0   5,00
 19 Baggiani Fabio          3,0   16,5   4,00
 20 Istodorescu Constantin  2,5   22,0   5,25
 21 Sibille Ettore          2,0   23,0   4,00
 22 Faggiani Marco          2,0   22,5   5,00
 23 Sabba Giorgio           2,0   22,0   5,00
 24 Badino Luciano          2,0   16,5   2,00
 25 Marliani Giovanni       1,0   19,5   1,00
 26 Pioli Franco            1,0   17,5   2,00




SANTA MARGHERITA RIVOLUZIONE VERDE!
SIMONCINI COLPISCE ANCORA

Francesco Simoncini, Matteo Migliorini (Scacchi Club Valle Mosso), Daniele Cantoro: questo il podio del XVII torneo week end di Santa Margherita, terminato domenica 6 gennaio, sulla distanza dei cinque turni di gioco. Sul podio cinquanta anni in tre. Insomma, ha vinto la rivoluzione verde.

Ricordiamo che Francesco Simoncini ha recentemente vinto, a novembre, il torneo Corallo a Imperia ed è reduce da un'estate altrettanto esaltante: è stato vittorioso, a giugno, all'open B di Forni di Sopra.

(Imperia - Faraci premia Simoncini)

A Santa ha terminato a 4,5 punti e ha superato Matteo Migliorini allo spareggio tecnico. Terzo Daniele Cantoro del Centurini, sempre competitivo, a 4 punti.

In totale 34 partecipanti, con una buona partecipazione dei nostri giocatori, con Pioli e Picasso particolarmente ispirati.

Classifica finale

Pos  Pts   Tit.   Nome                ELO   Perf.
 1   4.5   CM   SIMONCINI Francesco   2026   2262
 2   4.5   1N   MIGLIORINI Matteo     1982   2222
 3   4     CM   CANTORO Daniele       2080   2119
 4   3.5   1N   RESTIFO Katiuscia     1841   1896
 5   3.5   1N   SCHIAPPACASSE Marcel  1862   1905
 6   3.5   CM   GANDOLFI Gianfranco   1827   1831
 7   3.5   1N   PIERONI Marco         1817   1829
 8   3     CM   CAPUTI Giuliano       1882   1916
 9   3     1N   SAFFIOTI Massimo      1876   1871
10   3     1N   TRIPI Nicolò          1822   1864
11   3     2N   BORGHI Dario          1712   1950
12   3     2N   BUSELLI Claudio       1634   1778
13   2.5   2N   MONTICELLI Francesco  1715   1908
14   2.5   1N   CAVATORTA Ivan        1842   1733
15   2.5   1N   GRASSO Gabriele       1667   1827
16   2.5   2N   PIOLI Franco          1574   1766
17   2.5   CM   DIENA Giovanni        1788   1766
18   2.5   2N   BELTRAMI Iacopo       1634   1767
19   2.5   CM   MORTOLA Alberto       1992   1679
20   2     CM   PEDEMONTE Claudio     1891   1700
21   2     CM   SQUARCI Franco        1713   1617
22   2     2N   PICASSO Filippo       1513   1725
23   2     CM   ROVERSI Stefano       1769   1582
24   2     1N   NANNI Sergio          1635   1605
25   2     1N   CAMPATELLI Giovanni   1790   1504
26   1.5   2N   CECCHI Giuseppe       1712   1565
27   1.5   2N   CROCI Luigi           1626   1654
28   1.5   NC   D'AUGUSTA Paolo       1416   1592
29   1.5   2N   MERETA Carlo          1707   1465
30   1.5   2N   VELLO Bruno           1692   1515
31   1     2N   ROSSO Pierandrea      1526   1573
32   1     CM   PAOLI Walter          2027   1752
33   1     CM   RIVARA Massimo        1813   1495
34   1     NC   DE PIRRO Amedeo       1392    912




UNA VISITA A...
Maestro Fide Omar Stoppa

Questa rubrica è un viaggio di un giorno in un taccuino. Con essa intendiamo invogliare il lettore a scoprire fisicamente i luoghi degli scacchi nelle realtà Italiane, esponendone le microstorie che sono parti ineludibili della nostra Storia. Gli scacchi sono un messaggio di pace; non importa chi tu sia e sotto quale cielo ti trovi: il giocatore di scacchi è ovunque un volto amico, una persona che condivide ed accetta, oltre che un linguaggio sportivo universale, un codice etico fondato sui valori dell'uguaglianza, del rispetto e dell'ospitalità.

In tal senso i Circoli di scacchi sono stati e dovranno continuare ad essere zone franche, luoghi "sacri", aperti a tutti: e come tali qui vogliamo celebrarne l'importanza in quest'epoca di immensa incertezza.

Non è un caso che il primo sodalizio, di cui tracceremo un pur breve affresco, si trovi in una città portuale come Genova: da qui forse è più facile calarsi nell'idea della vita come viaggio e avventura.

"A me pare che Genova abbia la faccia di tutti i poveri diavoli che ho conosciuto nei suoi carruggi, gli esclusi che avrei ritrovato in Sardegna, ma che ho conosciuto per la prima volta nelle riserve della città vecchia, le "graziose" di Via del Campo e i balordi che potrebbero anche dar via loro madre per mangiare. I senzadio per i quali chissà che Dio non abbia un piccolo ghetto ben protetto, nel suo paradiso, sempre pronto ad accoglierli" (Fabrizio De Andrè).

H: 9:00 Questa giornata dunque non può che cominciare da una piazza incastrata tra alcuni vicoli che la tagliano di sbieco e subito dopo si fiondano nel buio del porto salmastro. Raggiungiamo a piedi Piazza Giustiniani dalla stazione Principe, di prima mattina, uniti allo sciame di studenti che transitano per Via Balbi, sede della prestigiosa Università, e poi giù da via del Campo ove troviamo un museo intitolato proprio al grande cantautore Genovese.

Il Palazzo Giustiniani è stato per trent'anni la sede storica del circolo Centurini: sembra un Dio greco pietrificato. Noi ci soffermiamo nell'ampia corte, adornata di marmi e stucchi, per iniziare a ragionare del nobil giuoco, in cui Luigi Centurini (Genova, 1820-1900) spiccò per le sue doti teoriche di compositore di studi.

H: 12:00 Andando oltre, chi si avventura tra gli odorosi carruggi può essere premiato con una sosta ristoratrice da Sa Pesta (Via dei Giustiniani 16r telefono 010-2468336 www.sapesta.it); a giudizio di chi scrive il posto giusto per capire Genova anche senza muoversi dai vetri appannati e i fumanti forni di questa antica trattoria, le cui pietanze tipiche saranno una "variante" assai gustosa.

H: 14:00 Ristorati dunque anche nel corpo oltre che nell'anima, dopo pranzo risaliamo per via San Lorenzo, la cui omonima Cattedrale merita un'attenta visita (qui ci divertiamo a lanciare una piccola sfida al lettore: cercate di trovare sulla facciata principale la sagoma di un cagnolino, probabile dedica dello scalpellista al suo amato animale domestico, eseguita in uno dei successivi restauri).

Più avanti ancora si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza il Palazzo Ducale, prestigiosa sede per l'edizione del 2000 del Festival Internazionale di Genova, vinto dal bulgaro GM Boris Chatalbashev.

L'itinerario prosegue a piedi per via XXV Aprile, P.zza della Fontane Marose,e poi via Garibaldi, patrimonio mondiale dell'umanità perché sede di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Tursi. I primi due eccellenti esempi architettonici ospitano collezioni d'arte permanenti, mentre l'ultimo è sede del Comune di Genova. Un paio d'ore sarà da mettere in conto per una visita a questo luogo incantato. Una curiosità che però spiega bene le mille anime di questa città: da via Garibaldi, appunto elegante meta turistica, diparte un vicoletto "della Maddalena", luogo di perdizione perché sede dei famosi "bassi", dimore e luoghi di "lavoro" delle prostitute.

H: 16:00 Più avanti c'è Piazza Portello. Qui prendiamo lo storico Ascensore di Castelletto, il cui perfetto stile Liberty è evidente all'arrivo nella spianata di Castelletto. A tal proposito Emanuele Luzzati ci ricorda che "Genova, dove si entra dai tetti delle case e si esce giù per le strade ripide, labirintica come un bosco, è la mia migliore musa. Tutte le volte che esco dall'ascensore del quartiere di Castelletto e guardo fuori mi stupisco, perché vedo sempre qualcosa di nuovo". Ora siamo tra le colline, dove all'alba o al tramonto non è poi così raro che appaia "...nella bonaccia muta tra l'isole dell'aria migrabonde la Corsica dorsuta o la Capraia", poiché anche la vista del sommo Montale da lì avrebbe potuto spaziare negli azzurri più lontani delle due Riviere.

Per corso Firenze arriviamo poi a Villa Piaggio, sede del Centurini tra il 2008 ed il 2010. Immersa in un Parco pubblico, trascurata quanto basta da farsi attanagliare dalla solitudine mentre di sera, per rincasare, ne varcavi l'austera vetrata d'ingresso da cui accedere al viottolo d'uscita, ha rappresentato una sorta di Buen retiro per il Circolo, data la sua posizione a volo d'uccello sulla Superba, sebbene scoraggiasse i soci più pigri o meno poetici ad una frequentazione quotidiana.

H: 17:00 Prendiamo l'autobus numero 36 e ci dirigiamo verso la zone Brignole. Dopo essere ridiscesi in Piazza de Ferrari, centro nevralgico della Genova Moderna, su cui si affacciano gli splendidi Palazzo della Regione e Teatro Carlo Felice, ci incamminiamo lungo i portici di Via XX Settembre, lodevole esempio di armonica commistione di diversi stili architettonici, e dopo poco raggiungiamo l'attuale sede del circolo Centurini, in una via del centro affaristico ed economico: via Ruspoli (oscuro esploratore dell'Africa, la cui biografia riporta anche la morte avvenuta durante una battuta di caccia a causa di un elefante). Si avverte a distanza l'odore dell'olio usato nell'officina ove riparano le corriere del servizio pubblico. Una stanza al piano terra ci indica che siamo giunti nella sede attuale del circolo. Lo spazio è angusto e dalle pareti ci scrutano severi gli stessi sguardi dei campioni del mondo, presenti in chissà quanti altri luoghi scacchistici del pianeta (soffermatevi ad osservarle: Tal sembra uno scienziato pazzo cui hanno appena comunicato che il lancio del missile non ha conseguito la distruzione voluta; Fischer ride da lontano, come un ragazzino che fa finta di non essere interessato a dove gli hanno nascosto il giocattolo amato, ma già progetta metafisici tatticismi per riaverlo...).

Oggigiorno il circolo è indiscutibilmente un punto di riferimento nel panorama scacchistico ligure; per di più vanta una formazione nella serie "Master" del campionato italiano a squadre, e altre 5 formazioni nelle serie minori. Presso la sede si svolgono con buona frequenza corsi di vario livello per adulti e bambini, curati da istruttori qualificati. Giova ricordare qui che le due punte di diamante tra i soci sono il MI Flavio Guido e il MF Raffaele di Paolo. La sede è aperta tutti i pomeriggi, e posso assicurare che anche i non soci saranno i benvenuti per un primo "ambientamento".

H: 19:30 Ormai è sera. Dopo aver salutato gli amici scacchisti con cui si è fatta subito amicizia (gens una sumus) e lanciato un'ultima occhiata all'immensa collezione di libri nuovi e antichi con alcune rarità, custoditi forse un po' mestamente dentro un armadio di ferro, ci dirigiamo senza indugio verso quella che rappresenta la tappa conclusiva della nostra passeggiata scacchistica. Il piccolo mondo si trova in via Ravecca, a ridosso della casa di Cristoforo Colombo ed è aperto tutte le sere dopo le 20, tranne la domenica. Il proprietario Stavros, ingegnere greco in pensione, la cui fervida immaginazione vi catturerà al primo incontro, si occupa di accogliere l'ospite con giochi e rompicapo di ogni sorta, quasi mai facilmente risolvibili. Nel frattempo si beve, si suona la chitarra o si gioca a scacchi, sia classici sia eterodossi. L'originalità sta nel sentirsi da subito a proprio agio, in un piccolo mondo appunto, dove da sempre gli scacchisti di ogni sorta trovano rifugio nelle lunghe notti invernali.

Questo primo racconto finisce qui. Come il lettore avrà notato, non si è voluto ricorrere alle descrizioni dei luoghi e delle cose, non essendo questo l'intento della nostra rubrica. Chi comunque avrà il piacere di cimentarsi nel ripetere l'itinerario sopra descritto e fissare per la prima volta nella propria mente le immagini dei luoghi ricordati, potrà partecipare al nostro piccolo concorso.

Si tratta di sistemare le 12 foto (per il gioco si vada sull'articolo originale scaricabile, NDR), secondo l'ordine cronologico in cui sono riportate nell'articolo: ad ogni foto viene abbinata una mossa (bianco e nero). Se sistemerete tutte le foto in ordine corretto, potrete ricostruire una famosa miniatura.





Genua, Anno Domini 1964
di Luca Monti
Esteban Canal (Barcellona, 1936)

Quest'articolo pubblicato da Soloscacchi.net è un'altra gemma dedicata a Esteban Canal da parte di Luca Monti, che è il principale studioso italiano del giocatore sudamericano. Auspichiamo che quanto prima la sua opera possa essere raccolta in una monografia dedicata al mitico giocatore.
Esteban Canal è stato un grande giocatore peruviano naturalizzato italiano, grande maestro honoris causa, nato nel 1896 e morto a Cocquio (Varese) nel 1981.
Alekhine disse di lui: "Canal è senza dubbio uno tra i più geniali maestri di tutti i tempi, quando non è sole è candela, arde sempre... i giovani faranno bene a studiarlo con attenzione." Nel 1947 vinse il torneo internazionale di Reggio Emilia. Molto famoso il suo libro "Strategia di Avamposti", scritto nel 1948, ripubblicato nel 1992 col titolo Strategia degli Avamposti dalle Messaggerie Scacchistiche. Nel 1966 ha giocato nella squadra del Centurini nel campionato a squadre a Monticelli Terme.
L'articolo rievoca il campionato a squadre che si svolse alla Fiera del Mare nel 1964.
È possibile leggerlo integralmente su www.soloscacchi.net.


Introduzione

Fu con l'inizio degli anni sessanta che Esteban Canal riprese con rinnovato vigore le sue partecipazioni all'attività agonistica del nostro movimento nazionale. L'incerto periodo di semi-clandestinità trascorso tra il 1955 ed il 1959, vissuto tra sporadiche apparizioni come Gardone 1956 e San Benedetto del Tronto 1957, sembrava vivaddio alle spalle.

I battesimi plurimi in quegli anni di manifestazioni come La Spezia ed Imperia che in breve assursero a dignità di feste comandate ed irrinunciabili del calendario liturgico/scacchistico, solleticarono lo spirito dell'attempato maestro, un po' immalinconito nell'asilo di Cocquio.

Una sorprendente primavera scacchistica pervase la luminosa ed accogliente terra ligure e non si pensi solo a tornei individuali. Ben cinque delle prime sei edizioni del neonato Campionato Italiano a Squadre, abbracciarono la riviera: tre volte a Lerici e poi Imperia ed ancora sotto la Lanterna. Mai indigestione fu tanto salubre.

Breve nota

Per introdurre l'argomento relativo a Fenarete, nei riguardi del Lettore che non ne fosse informato, apriamo una breve e necessaria parentesi. Nell'anno 1962, si concretò una duratura e feconda collaborazione tra Canal e la rivista Fenarete, diretta dall'editore Francesco Montuoro, dove egli tenne con regolarità una rubrica scacchistica. Il varo al CIS di Lerici 1962 della formazione del Fenarete di Milano che contò per la occasione, tra gli altri, sui fratelli Ippolito e Francesco Montuoro, fu una piacevolissima conseguenza con effetti duraturi che si protrassero per altri tre campionati a squadre (Imperia 1963, Genova 1964 e Recoaro Terme 1967), di quella felice idea editoriale.

Campionato Italiano a Squadre 1964

La capitale della Liguria dal 31 ottobre al 4 novembre 1964, presso il Palazzo dei Congressi, in concomitanza con la Fiera Internazionale del Mare, ospitò il Campionato Italiano a Squadre edizione sesta. Felice coincidenza o brillante idea che conferì il giusto risalto alla manifestazione, anche presso i mezzi d'informazione del tempo. Almeno stando a quanto riferisce la onnipresente L'Italia Scacchistica.

Ancora alla guida dell'amata Fenarete, in prima scacchiera Canal raccolse il ragguardevole bottino di cinque punti su sette disponibili. Meglio di lui solo Stefano Tatai con 6/7 ed a 5½/7 Jovan Bekvalac. Parte delle dispute che leggeremo, in passato vennero considerate degne di pubblicazione. Comunque sia ad oggi e nella migliore delle ipotesi, la visione degli spartiti risultava circoscritta agli oramai quattro poveri e melanconici figuri, persi a rovistare tra le superstite vestigia, evanescenti tracce, del luminoso astro che fu. Accenni di carattere storico e statistico aggiungeremo qualora il caso lo richiedesse. Ciò a maggiore completezza ed informazione nei riguardi del garbato fruitore.

Per lo scrivente, personalità di massimo interesse quella di Max Romi. Nel tabellino degli incontri personali, vantaggio per il peruviano : +2 (CIS Imperia 1963 e CIS 1964 Genova) =1 (Reggio Emilia 1947) - 0.

Esteban Canal - Max Romi [B30]
CIS Imperia, 1963
1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 d6 4.0-0 Ad7 5.Te1 g6 6.c3 Ag7 7.d4 a6 8.Af1 cxd4 9.cxd4 Ag4 10.Ae3 Cf6 11.Cc3 0-0 12.h3 Axf3 13.Dxf3 Cd7 14.Ted1 Tc8 15.Tac1 Rh8 16.Dg3 Cf6 17.Dh4 d5 18.e5 Cg8 19.Ce2 e6 20.Ag5 f6 21.Cf4 De8 22.exf6 Axf6 23.Ad3 Rg7 24.Dg4 Cxd4 25.Txc8 Dxc8 26.Ch5+ gxh5 27.Axf6+ Rxf6 28.Dxd4+ Rf7 29.Df4+ Cf6 30.Tc1 e5 31.Dh6 Dd8 32.Axh7 Re6 33.g4 hxg4 34.hxg4 Th8 35.Af5+ Rd6 36.Dg7 Tg8 37.Dh6 Df8 38.De3 e4 39.Da3+ Re5 40.Dg3+ 1-0

Di pochi anni più anziano, il Maestro Riello fu un avversario quasi della prima ora per Canal. Milano 1937, Torneo Magistrale Gian Carlo Dal Verme; tanto indietro bisogna risalire per intercettare l'esordio. Tre partite si ricordano con lieve predominanza di Canal: +1 (Genova CIS 1964) =2 (Milano 1937 e Reggio Emilia 1947) -0.

Esteban Canal - Michele Riello [C47/05]
CIS Genova, 1964
1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.d4 exd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 Ab4 6.Cxc6 bxc6 7.Ad3 d5 8.exd5 cxd5 9.0-0 0-0 10.Ag5 c6 11.Df3 Ae7 12.Tfe1 Ae6 13.Ce2 h6 14.Ah4 Ag4 15.Df4 Dd7 16.Da4 Tab8 17.c3 Tfe8 18.h3 c5 19.Dc2 Ae6 20.Tad1 Dc8 21.Dd2 Af5 22.b3 c4 23.Axf5 Dxf5 24.Cd4 Dh5 25.Cc6 Ce4 26.Txe4 Axh4 27.Txh4 Dxh4 28.Cxb8 Txb8 29.Dxd5 cxb3 30.axb3 Df6 31.Td3 Dg6 32.b4 a6 33.Dd4 De6 34.Tg3 g6 35.Te3 Dc6 36.Te7 Tc8 37.c4 Rf8 38.Td7 Rg8 39.Td6 Dc7 40.c5 Te8 41.g3 Dc8 42.Rh2 Da8 43.c6 Dc8 44.Dd5 Df5 45.Dxf5 gxf5 46.c7 1-0

Stefano Tatai vanta una posizione di vantaggio nei confronti di Esteban Canal +3 -2 =1 : +3 (Reggio Emilia 1965/66 e 1967/68, Imperia 1967) -2 (CIS Genova 1964, Venezia 1967) =1 (Perugia 1972, incontro a squadre Milano - Roma, prima scacchiera). A Genova l'anziano Canal fu l'unico a riuscire nell'impresa di battere il talentuoso e giovane Tatai che, se non già in pectore, da lì a poco sarebbe divenuto il campionissimo che ognuno ammirò in seguito.

Esteban Canal - Stefano Tatai [A02]
CIS Genova, 1964
1.f4 e5 2.fxe5 d6 3.exd6 Axd6 4.Cf3 g5 5.d4 g4 6.Cg5 f5 7.e4 h6 8.Ch3 gxh3 9.Dh5+ Rf8 10.e5 Ab4+ 11.c3 Ae7 12.Ac4 De8 13.Dxh3 Dg6 14.0-0 c6 15.Cd2 Ca6 16.Ce4 Cc7 17.Cg3 Re8 18.Ae2 Rd8 19.Ah5 Dh7 20.Ce2 Ag5 21.c4 Ce7 22.Da3 Ae6 23.b3 Rc8 24.Af4 b6 25.Tac1 Rb7 26.Tfd1 Tad8 27.Af3 a6 28.Db4 Cg6 29.g3 De7 30.Dd2 Axf4 31.gxf4 Ch4 32.Ah1 Thg8+ 33.Rf1 Tg4 34.De3 Tg6 35.Cc3 Df7 36.d5 cxd5 37.cxd5 Cxd5 38.Cxd5 Txd5 39.Dd4 Cg2 40.Df2 Cxf4 41.Dxf4 Tg4 42.Dxh6 Te4 43.Df6 Dd7 44.Axe4 fxe4 45.Txd5 Axd5 46.Tc3 Db5+ 47.Rf2 a5 48.De7+ Ra6 49.a4 e3+ 50.Re1 1-0

Diversi dei giocatori presenti a Genova, disputarono anche le edizioni dei campionati a squadre del 1962 a Lerici e 1966 a Monticelli Terme, difendendo la prima scacchiera nei rispettivi campi. Cosa che fece anche Canal per la Fenarete a Lerici e per la squadra del Luigi Centurini a Monticelli Terme.





GIOSEFFI SI AGGIUDICA L'INTERPROVINCIALE DI SAVONA-IMPERIA

Si è disputato a Spotorno nei giorni 11, 12, 13 gennaio presso la Sala Palace il campionato interprovinciale Savona-Imperia 2013, valido quale ottavo di finale del campionato italiano assoluto. Ha vinto Gioseffi, che si è laureato campione provinciale savonese davanti a Paolo Tedeschi, giunto secondo. Per Imperia ha vinto il titolo Maurizio Platino per spareggio tecnico su Rossi Cassani e Ciccarelli.
Ha arbitrato il campionato l'A.N. Alessandro Biancotti.

Classifica al turno 5

Pos  Pts  ID  NAME                    | Rtg  PRtg Fed |   Buc1    BucT  
------------------------------------------------------------------------
  1  4.5   1  CM GIOSEFFI Massimilian | 2152 2274  SV |   13.0 
  2  4.0   2  CM TEDESCHI Paolo       | 2061 2163  SV |   12.5 
  3  3.5   3  1N GASTALDELLO Lorenzo  | 1958 2006  AT |   12.5 
  4  3.5  12  1N CARFAGNA Alex        | 1827 1863  AT |   11.0 
  5  3.0   4  1N PLATINO Maurizio     | 1907 1977  IM |   13.0 
  6  3.0   8  1N NIKOLAJEVIC Tihomir  | 1860 1918  SV |   12.5    14.5 
  7  3.0   5  CM CARZOLIO Luigi       | 1906 1875  SV |   12.5    14.5 
  8  3.0  16  1N ROSSI CASSANI Gianni | 1773 1818  IM |   11.5 
  9  3.0  18  2N PESCE Leandro        | 1734 1826  SV |   10.5    12.0 
 10  3.0  13  CM COQUERAUT Jean Domin | 1821 1759  TO |   10.5    11.5 
 11  3.0  11  1N CICCARELLI Marco     | 1828 1774  IM |   10.0 
 12  3.0  17  2N COTUGNO Michele      | 1738 1872  SV |    9.5 
 13  2.5   7  1N IVALDO Fabrizio      | 1880 1814  SV |   13.5 
 14  2.5   9  1N VENTURINO Federico   | 1853 1711  AT |   11.5 
 15  2.5  20  2N CARDINO Guido        | 1597 1660  SV |    8.0 
 16  2.0   6  CM PEDEMONTE Claudio    | 1891 1692  GE |   13.5    15.5 
 17  2.0  10  1N RESTIFO Katiuscia    | 1841 1746  GE |   13.5    14.5 
 18  2.0  22  3N DORDONI Riccardo     | 1503 1755  GE |   13.0 
 19  2.0  21  2N VOLPARA Riccardo     | 1591 1656  IM |    9.5 
 20  1.5  19  2N D'ALESSANDRO Fran(W) | 1646 1647  GE |   11.0 
 21  1.5  14  1N CARDONA Paolo        | 1806 1488  SV |   10.5 
 22  1.5  24  NC SITO Daniele         | 1389 1325  CN |    9.0    10.0 
 23  1.5  25  NC CENTELLI Elena       | 1377 1490  IM |    9.0     9.0 
 24  1.0  15  1N ATTEO Domenico   (W) | 1783 1745  SV |   12.0 
 25  1.0  26  NC PAGLIARI Lino        | 1349 1425  SV |   10.5 
 26  0.0  23  NC FILIPPELLI Rossella  | 1440  783  IM |   10.0 

Per Savona sono qualificati alla fase regionale (Noli 17-19 maggio) Nikolajevic, Leando Pesce, Cotugno. Per Imperia Platino, Rossi Cassani e Ciccarelli.





MARE NOSTRUM: LA CLASSIFICA FINALE

Ecco la classifica finale del torneo Mare Nostrum vinto dall'Italia con la rappresentativa (tutta del Centurini) composta dal quartetto: Dosi, Poli, Emanuelli, Bresadola (vedi Scaccomatto n° 185 ottobre 2012).

Mare Nostrum/4

 

Punti

%

+/-

P.ti Squadra

Piazz.

1 ITALIA 2457 22.5 70 13 15 1
2 CROAZIA 2513 22 68 12 13 2
3 SLOVENIA 2366 21.5 67 11 13 3
4 FRANCIA 2353 19.5 60 7 10 4
5 SPAGNA 2376 17.5 54 3 8 5
6 TURCHIA 2340 16 50 0 6 6
7 ISRAELE 2344 15 46 -2 5 7
8 MALTA 2094 9 28 -14 2 8
9 ALGERIA 1899 1 3 -30 0 9

DOSI è stato la terza migliore prima scacchiera
POLI è stato la seconda migliore seconda scacchiera
EMANUELLI è stato la sesta migliore terza scacchiera
BRESADOLA è stato la migliore quarta scacchiera

Ancora un GRAZIE AI NOSTRI PORTACOLORI AZZURRI!





Sul "Secolo XIX" del 17 gennaio è apparsa questa intervista a Marcello Astengo, capitano della squadra master del Centurini. In effetti il Circolo e il Genoa hanno diversi punti in comune, a cominciare dalla gloriosa data di nascita, 1893, e dalla lotta per non retrocedere. Con la differenza che il Centurini non può permettersi gli stessi ingaggi di Preziosi... Domenica sera sembrava che Marcello potesse seriamente candidarsi a ereditare la panchina dei rossoblù, tanto che a gran voce era stato invocato il suo nome dai supporter della nord. Poi il conferimento dell'incarico a Ballardini.

IL POSSIBILE SCAMBIO CON PADOIN VISTO DA MARCELLO ASTENGO, SCACCHISTA

«Sacrificare Immobile si può ma per un cavallo e un alfiere»
Da Il Secolo XIX, 17/01/2013

Il bomber è un pezzo pesante, come la torre: vale sempre più di un'ala.

IL CALCIOMERCATO è una partita a scacchi. Fatta di aperture, chiusure, attacchi, scambi accettati e rifiutati. E sacrifici. Il Genoa, in questi giorni, si è chiesto se valeva la pena rinunciare a Ciro Immobile già a gennaio, magari per avere in cambio un'altra pedina importante in un ruolo al momento scoperto, per esempio l'ala bianconera Padoin. Il presidente Preziosi però si è arroccato e ha deciso di bloccare la trattativa: Immobile resta, continua a ripetere, perché i bomber di razza sono rari e fanno la differenza più di altri giocatori. Ma la Juve insiste e la partita resta aperta.
Nessuno meglio di un giocatore di scacchi può sapere se e quando vale la pena sacrificare un pezzo. Marcello Astengo, 52 anni, è capitano e giocatore del Circolo Centurini, unica squadra genovese di serie A: è genoano e insieme ai suoi compagni, nel torneo che comincia ad aprile, lotterà per salvarsi.

Astengo, anche lo scaccomercato è in pieno svolgimento?
«No, per fortuna no. Qui non girano soldi e i giocatori sono solo quattro per squadra».

Il Genoa in questo momento ha due torri (Borriello e Immobile) ma è senza cavalli (Vargas e Jankovic sono infortunati). È un vantaggio o uno svantaggio?
«Le due torri sono importanti, insieme valgono come la regina, se non di più. Ma negli scacchi un pezzo non ha un valore assoluto, dipende dalle posizioni. Il cavallo vale meno della torre ma in certe posizioni può fare tante cose».

Lo sa bene anche Delneri, che ama le "ali volanti". Quelle che saltano l'uomo e creano la superiorità numerica. Possiamo paragonare l'ala al cavallo, l'unico pezzo che scavalca l'avversario?
«È un paragone un po' azzardato, ma certo il cavallo è il pezzo più imprevedibile: salta su tutte le caselle, al contrario dell'alfiere che copre solo le caselle bianche o quelle nere.
Nella vecchia scuola si dice che la regina vale 10, la torre 5, il cavallo e l'alfiere 3, il pedone 1. Due alfieri insieme valgono più di due cavalli, perché riescono comunque a coprire tutte le caselle. Ma un cavallo da solo può fare più cose di un alfiere».

Sacrificare un pezzo importante non spaventa voi scacchisti.
«No, anzi. Il sogno di ogni scacchista è dare scaccomatto con il pedone, dopo avere sacrificato la regina. Ma anche noi genoani...».

Cosa?
«Beh, ai sacrifici siamo abituati: prima Milito e Thiago Motta, poi El Shaarawy, poi Palacio. Diamo via sempre i pezzi migliori e con tutti questi movimenti è difficile costruire una squadra. Ma il problema è cosa prendi in cambio del sacrificio: secondo me è difficile che il Milan, l'Inter, quelle squadre lì, rinuncino a un giocatore se non è finito».

Torniamo a Immobile e Borriello: le due torri a volte si pestano i piedi. Se il Genoa provasse ad attaccare con una torre e un cavallo, come Padoin o un altro?
«Come dicevo, il cavallo può fare cose che altri non fanno. A inizio partita vale forse un po' di più dell'alfiere, in finale di partita dipende da come si sono sviluppate le cose: gli scacchi sono un gioco di spazi. In generale, però, non cambierei una torre per un cavallo».

Dunque non basta Padoin, ci vuole anche Marrone.

«Diciamo che in questo caso le cose cambiano: un cavallo e un alfiere, insieme, valgono un po' più di una torre».

Delneri come lo vede, come giocatore di scacchi?
«Non so, ho l'impressione che il Genoa non sia più lo stesso da quando è andato via Gasperini».

C'è qualcosa in comune tra voi scacchisti e gli allenatori di calcio?
«Forse. Leggo spesso che gli allenatori preparano le marcature, bloccano le mosse avversarie, studiano la tattica. Anche noi studiamo gli avversari, ormai su internet girano le partite, quindi vediamo come giocano. Loro fanno lo stesso con i dvd».

Una differenza, invece?
«Che nel calcio puoi attaccare per novanta minuti e poi perdere in contropiede. Negli scacchi la superiorità porta alla vittoria; può accadere di commettere un grosso errore e pagarlo, ma non esiste la fortuna come nel calcio. Ed è meglio così».





QUELLO CHE SI DICE "UN BEL TORNEINO"

È iniziato giovedì 24 gennaio nei locali del Circolo il torneo settimanale serale omologato, con una confortante partecipazione di ventidue giocatori. Buono anche il livello tecnico, con due maestri e sei candidati.
Il primo turno non ha riservato particolari sorprese, a parte la patta di Paolo D'Augusta con Massimiliano Traverso. Già nel secondo turno (giovedì 31 ore 19,30) si prevedono match interessanti, a cominciare dalla Mortola-Brun in prima scacchiera e dalla Altieri-Astengo in seconda.

OPEN INTEGRALE SETTIMANALE 2013: Giocatori registrati

  1 BRUN Dario                 GE   M     2260F     2260N 
  2 MANFREDI Vincenzo          GE   M     2223F     2223N 
  3 ASTENGO Marcello           GE  CM     2087F     2087N 
  4 CANTORO Daniele            GE  CM     2080F     2080N 
  5 CAROSSO Andrea             AT  CM     2023F     2023N 
  6 MORTOLA Alberto            GE  CM     1992F     1992N 
  7 ALTIERI Danilo M           NA  CM     1975F     1975N 
  8 BOSCHI Massimiliano        PI  1N     1937F     1937N 
  9 TRAVERSO Massimilian       GE  1N     1927F     1927N 
 10 TRIPI Nicolò               GE  1N     1822F     1822N 
 11 RIVARA Massimo             GE  CM     1813F     1813N 
 12 GRASSO Gabriele            GE  1N     1667F     1667N 
 13 FOGLIANI Francesco         GE  3N     1594F     1594N 
 14 PIOLI Franco               GE  2N     1574F     1574N 
 15 BERTONE Carmelo            GE  2N        0F     1562N 
 16 DORDONI Riccardo           GE  3N     1503F     1503N 
 17 MAGLIVERAS Dimitri         GE  3N        0F     1445N 
 18 DERI Francesco             GE  NC        0F     1440N 
 19 MIRATA Marco               GE  NC        0F     1440N 
 20 SCARPATI Francesco         GE  NC        0F     1440N 
 21 D'AUGUSTA Paolo            GE  NC        0F     1416N 
 22 BIERNACKI Hubert           --  --     1399F        0N




LA VARIANTE CEREDA

Esempio di occhiali-spia

Nell'ultimo numero del nostro notiziario ci chiedevamo quali fossero le armi segrete di Loris Cereda e della sua ascesa scacchistica, che vediamo rappresentata graficamente qua sotto. La risposta è probabilmente arrivata dalla Federazione, che l'ha radiato per illecito sportivo (cheating) sulla base di un esposto inoltrato al Procuratore federale da 3 suoi compagni di squadra di Corsico (e questo è il lato più confortante della vicenda), con cui ha militato fino al 2012.

Il percorso di Cereda

Mezzi illeciti sarebbero stati utilizzati in almeno 3 partite di campionati a squadre, l'ultima delle quali la Cereda - Martinez del 18 marzo 2012, relativa all'incontro del CIS Corsico B - Accademia Milano Navigli - Serie C, girone 5.
Cereda avrebbe utilizzato, indossando occhiali scuri di strana foggia, dispositivi atti a ricevere informazioni dall'esterno, dei quali si sarebbe servito per migliorare le sue prestazioni sportive. Una microtelecamera e un auricolare: questi gli strumenti che avrebbe utilizzato per ottenere suggerimenti da un complice.
Cereda ha reagito: "Ho depositato regolare ricorso dove rispondo nel dettaglio a quanto mi è stato imputato, non ho mai barato né tanto meno utilizzato strane tecnologie durante le partite".
L'ex sindaco non è estraneo alle accuse: il 22 marzo del 2011 venne infatti arrestato insieme ad un assessore e un consigliere comunale per corruzione e falso in atto pubblico.
Anche in quel caso gridò alla cospirazione.
Sul web si sono scatenati i commenti. Francesca, che è nata e vive a Buccinasco, ha commentato:
Cereda ha passato gli ultimi anni a definirsi un perseguitato dai magistrati politicizzati, e anche ora si proclama innocente. Fortunatamente per noi cittadini di Buccinasco almeno in questo caso non ci saranno ripercussioni "pubbliche", tranne forse qualche presa in giro per esserci fatti governare 2 anni da un ex sindaco che bara persino a scacchi!

La tecnologia fa passi da gigante, tutto sembra uscito da un film di controspionaggio, ma certe volte la realtà supera l'immaginazione. Navigando sul web, è possibile acquistare degli occhiali spia particolari, dotati di fotocamera, a partire da 40 €. Questi dispositivi però non hanno modo di comunicare con l'esterno, visto che sono privi di wi-fi e bluetooth. Tuttavia sui 200 € si possono trovare aggeggi che presentano queste caratteristiche, per esempio Eyez™ by ZionEyez HD Video Recording Glasses for Facebook.
Gli scacchi non sembrano immuni, come logico, da quello che succede anche in altri sport, che magari continuiamo a seguire per passione ma che ormai hanno perso credibilità, a cominciare dal ciclismo e dal calcio. Nel tempo della crisi, che non è solo economica, succede anche questo.





Scacchi e poesia
Di Giancarlo Falcone, Circolo Merlino

Paola Cecconello, nostra nuova iscritta, compone poesie già da molti anni, ed ha già pubblicato alcune raccolte. Recentemente ha scritto tre poesie con riferimenti al gioco degli scacchi, ancora inedite. L'ultima, Vicoli, di cui riportiamo solo gli ultimi versi, accenna agli scacchi giocati nel centro storico e sicuramente fa riferimento agli ambienti cittadini in cui sono organizzati tornei e corsi della Loggia frequentati dalla nostra scacchista.

d2-d4 muove il bianco

Il tempo scorre nelle vene
scuotendole allo stremo...
vivo ogni attimo
come fosse l'ultimo...
tu cosa fai nell'attesa
di ogni singola azione?...
cosa seda le tue pulsioni?
Sinceramente non t'immagino
nell'ozio dei tuoi sensi...
non con quegli occhi...
non con quella bocca...
ma nel frattempo puoi giocare
la tua partita a scacchi
e fartela bastare...a chi tocca
la prossima mossa?
Sfoglio un libro per capire cosa fare
ma tu arrivi e dici... che non è quello blu...
mi sorridi... infili la chiave nella toppa
e mi conduci nell'antro buio...
il cuore mi pulsa all'impazzata...
mi batte in testa e scivola sulla scacchiera...
facendo cadere il Re... abile lo catturi...
disincantato me lo porgi... e dici:
"...tempo al tempo"... lasciandomi sospesa
ad un filo di incontenibile follia...
il respiro accelerato... corro troppo veloce...
riuscirò mai a fermarmi?...
Siedo sul sedile
accanto ad uno sconosciuto:
inizia la partita.


Stallo

La scacchiera è un palcoscenico...
ma ho scordato la mia parte...
nella mia immobilità
tra le dita dell'artefice,
conto i pezzi allineati...
per capire cosa sono...
torre, cavallo o pedone?...
per cercare il viso buono dell'alfiere
che mi tragga in salvo...
e lo trovo, finalmente!...
discreto nei suoi modi...
ma un po' ambiguo...
mi tende le sue mani
e mi cattura...
mi preme con vigore
al suo piacere prorompente...
mi denuda...
ed è così che mi scopro
Regina NERA... il mio posto è giacer dunque
nell'alcova del Re avverso...
e non c'è oasi nel deserto
per lavare la mia colpa...
tra vertigini dei sensi
azzardo un passo per fuggire
e poi barcollo...
NON TI MUOVERE!
Urla la voce DEUS EX MACHINA...
"tempo al tempo" ride beffarda...


Vicoli

(...)
vicoli del sogno e della poesia
generata dal cuore sopraffatto,
vicoli del marinaio che torna
a suggellare il suo patto...
vicoli delle gare giocate a tavolino,
vicoli padri delle taverne,
odore di vino...
vicoli consumati tra lenzuola
vendute al migliore offerente,
vicoli della gente
affrettata al suo lavoro,
vicoli lastricati
del cammino dei viandanti...
vicoli dei furfanti...
vicoli d'alcool, fumo ed allegria
consumata fino al filtro
da Moretti o Zaccaria
vicoli intrisi di mozziconi,
calpestati come coscienze
sotto le suole negli androni,
vicoli dei palazzi antichi,
mani furtive, scambi di soppiatto,
vicoli del poker, dell'alchimia,
vicoli dell'amore e dello scacco matto...