Notiziario mensile del
Circolo Scacchistico Genovese L. Centurini
Numero 181 Maggio 2012 - Anno XVII
http://www.centurini.it

Cirabisi campione regionale; Cantoro campione lampo; Tammarazio vince alla Loggia; Spotorno: primo il maestro Pesce; a Salsomaggiore Altieri si impone nell'open B; giovani scacchisti a Bolzaneto; la scomparsa di Vittorio Piccardo; il fascino discreto della citazione, di Fabrizio Ivaldo; arrivano le furie rosse; Grand Prix: Manfredi rincorre, Mendiondo sospira, Shaban vince; i campionati italiani femminili dell'USI, di Mauro Berni; liguri a Bratto; Cangiotti, album dei ricordi.


CELLE LIGURE:
FEDERICO CIRABISI NEO CAMPIONE REGIONALE

Una foto storica: Cirabisi, seduto al tavolo (con gli occhiali), contro il maestro israeliano Meir Brav.
Siamo al campionato sociale del 1980 (alle spalle di Federico, Carlo Tanas).

Il maestro fide Federico Cirabisi è il nuovo campione regionale ligure, succede a Danilo Altieri, che aveva vinto l'anno scorso a Spotorno.
Quest'anno i partecipanti erano 37, quasi raddoppiati rispetto all'edizione 2011.
La gara, disputata a Celle Ligure dal 4 al 6 maggio presso la Sala Polivalente, è stata vinta dal maestro novarese Marco Angelini, tesserato piemontese, a punteggio pieno, con 5 punti. Federico è giunto secondo, primo dei liguri e quindi proclamato neo campione regionale. Un successo meritato che arricchisce il suo già brillante palmares. Terzo il forte maestro savonese Federico De Florio.
Numerosa e qualificata la partecipazione dei giocatori del Centurini, presenti nel numero di 10: oltre al vincitore Cirabisi, Marcello Astengo, Daniele Cantoro, Giuliano Caputi, Enrico Gardini, Sergio Nanni, Stefano Roversi, Filippo Picasso, Gabriele Grasso e Abdelgawad Shaban, quest'ultimo ritiratosi dopo il secondo turno.
Fra gli altri buona prova di Paolo Cardona, sesto a 3,5.

1 5 M ANGELINI Marco 2173 2743 13.00
2 4 FM CIRABISI Federico 2078 2237 15.00
3 4 M DE FLORIO Federico 2165 2199 12.00
4 3.5 CM MORTOLA Alberto 1987 2071 13.00
5 3.5 CM ASTENGO Marcello 2037 1987 12.00
6 3.5 1N CARDONA Paolo 1792 2316 11.00
7 3.5 CM COCUZZI Edoardo 1971 1993 10.50
8 3 1N RESTIFO Katiuscia 1875 1953 14.00
9 3 CM CANTORO Daniele 2036 2006 13.00
10 3 1N BENENATI Gianfranco 1922 2056 13.00
11 3 CM TEDESCHI Paolo 2057 1962 11.50
12 3 CM CAPUTI Giuliano 1889 1880 11.50
13 3 CM FINOCCHIARO Gianluca 2105 1958 11.00
14 3 1N PLATINO Maurizio 1901 1937 11.00
15 3 CM PEDEMONTE Claudio 1834 1898 10.50
16 2.5 1N IVALDO Fabrizio 1893 1910 13.50
17 2.5 1N TORTORELLA Giancarlo 1840 2046 13.50
18 2.5 1N BOSCHI Massimiliano 1930 1857 13.00
19 2.5 1N MIRATA Danilo 1913 1854 11.50
20 2.5 1N TEDESCHI Luciano 1924 1833 11.00
21 2.5 2N D'ALESSANDRO Francesco 1601 1849 10.00
22 2.5 1N GARDINI Enrico 1819 1739 9.50
23 2 1N CICCARELLI Marco 1863 1763 13.00
24 2 2N COTUGNO Michele 1709 1813 11.50
25 2 1N BRUZZONE Carlo 1837 1776 10.50
26 2 2N RIBA Raffaello 1625 1770 10.00
27 2 CM ROVERSI Stefano 1819 1697 10.00
28 2 3N BENAZZO Angelo 1524 1783 9.50
29 2 1N NANNI Sergio 1722 1745 9.00
30 2 2N PESCE Leandro 1740 1743 8.00
31 1.5 CM COQUERAUT Jean Dominique 1792 1614 10.50
32 1.5 1N GRASSO Gabriele 1783 1583 10.00
33 1 CM DAMELE Stefano 1856 1519 10.00
34 1 2N PICASSO Filippo 1501 1037 9.50
35 1 2N RUO Andrea 1642 1568 8.50
36 0.5 2N CASTELLANO Adriano 1604 1413 8.50
37 0 CM ABD EL GAWAD Shaban 2132 1016 10.00




DANIELE CANTORO FULMINA TUTTI
Vince al Centurini e poi si laurea campione regionale lampo

Il vincitore Daniele Cantoro

Daniele Cantoro sbaraglia tutti nell'ultimo week end scacchistico: vince il lampo al Centurini del 12 maggio e il giorno successivo si laurea campione regionale a Santa Margherita, sempre nella stessa specialità.

Andiamo per ordine, iniziando con la gara di via Ruspoli, disputata sulla lunghezza di 11 turni sabato 12 maggio. Venti giocatori al via, tutti appassionati della divertente specialità blitz (4' + utile bonus di 2"). Di volta in volta i primi sei hanno tentato la fuga in classifica, ma alla distanza hanno prevalso la freschezza e la tecnica di Daniele, che era anche il giocatore più giovane in gara. Fra tutti i partecipanti, mediamente di elevato livello, si sono messi in luce Daniel Bozzo e Francesco Modenesi.

Classifica finale

N Nome Cat Punti
1 CANTORO Daniele CM 9
2 POLI Giuseppe CM 8,5
3 MANFREDI Vincenzo M 8
4 MENDIONDO Yosvany CM 8
5 BRUN Dario M 8
6 SHABAN Abdelgawad CM 7
7 COLLARETA Giovanni M 6
8 MAIORI Nicola CM 6
9 ASTENGO Marcello CM 6
10 BOZZO Daniel NC 6
11 MODENESI Francesco NC 5
12 DEL NOCE Roberto 1N 5
13 CUSATO Davide 2N 5
14 TANDA Giovanni 2N 4,5
15 BERNI Mauro CM 4
16 BADINO Luciano NC 4
17 CALÀ Ivano NC 4
18 BOZZO Claudio NC 3
19 BERARDI Giancarlo 2N 3
20 FOGLIANI Francesco 3N 0


Domenica 13 maggio si è svolto a Santa Margherita presso la sala ARCI di via delle Rocche il 2° memorial Valentini, valido come 5° campionato regionale lampo, organizzato dall'AD Scacchi Ruta in collaborazione con l'AD Scacchi Sammargheritese. Era un torneo open, 11 turni, con cinque minuti a giocatore per disputare la partita. Nuovo grande successo dello scatenato Cantoro, che ha avuto la meglio su 26 partecipanti. La classifica lo vede brillantemente al primo posto, davanti a Godani, Poli, Simoncini. Al 13° posto il vincitore della fascia over 60 D'Alessandro.

        Santa Margherita L. - 13/05/2012 - Classifica finale

Pos  Pts   ID     NOME                | Rtg  PRtg Fed |   Buc1    BucT   
-----------------------------------------------------------------------
  1  9.5   3  CM Cantoro Daniele      | 2036 2244  GE |   67.50 
  2  9.0   1   M Godani Tiziano       | 2262 2163  SP |   69.50 
  3  8.0   2  CM Poli Giuseppe        | 2054 2103  GE |   68.50 
  4  7.5  15  1N Simoncini Francesco  | 1839 2049  GE |   67.00 
  5  7.5  19  1N Gjoni Tonin          | 1745 2015  IM |   63.00 
  6  6.5   5  CM Mortola Alberto      | 1987 2001  GE |   68.50 
  7  6.5  18  1N Rossi Cassani Gianni | 1761 1942  IM |   62.50 
  8  6.0   6  CM Bacigalupo Claudio   | 1969 1919  GE |   69.00   73.00 
  9  6.0  13  1N Biancotti Alessandro | 1851 1931  SV |   69.00   70.50 
 10  6.0   8  1N Traverso Massimilian | 1957 1896  GE |   65.00 
 11  6.0  11  1N Del Noce Roberto     | 1867 1907  GE |   62.00 
 12  6.0   4  CM Tamburini Lorenzo    | 1988 1910  SP |   58.00 
 13  6.0  23  2N D'Alessandro Frances | 1601 1782  GE |   49.50 
 14  5.5  22  2N Russo Martino        | 1625 1748  GE |   49.50 
 15  5.0  16  CM Gandolfi Gianfranco  | 1830 1801  GE |   59.00 
 16  5.0  21  2N Barbasini Francesco  | 1640 1752  SP |   56.00 
 17  5.0  12  1N Nikolajevic Tihomir  | 1853 1719  SV |   52.50 
 18  5.0   7  CM Grassi Pietro        | 1957 1750  GE |   51.50 
 19  4.5  20  2N Cecchi Giuseppe      | 1721 1690  GE |   42.00 
 20  4.0  10  1N Ivaldo Fabrizio      | 1893 1755  SV |   65.00 
 21  4.0   9  1N Bozzo Alberto        | 1902 1641  GE |   50.00 
 22  4.0  24  2N Spinetta Gianni      | 1597 1624  SP |   49.50 
 23  4.0  17  2N Bario Emilio         | 1763 1654  GE |   46.50 
 24  3.0  14  1N Schiappacasse Marcel | 1849 1584  GE |   49.50 
 25  2.0  25  NC Mirata Gian Marco    | 1440 1443  GE |   47.50 
 26  1.5  26  NC Strati Giovanni      | 1440 1433  GE |   47.00

Perché piace il gioco lampo? Sicuramente perché è veloce, ricco di colpi di scena, molto frizzante. Ma serve a migliorare tecnicamente un giocatore? Forse, perché può essere interessante per mettere alla prova la visione del gioco. Naturalmente, il calcolo delle varianti è necessariamente approssimativo, ma la scelta delle mosse candidate no. E poi può servire per mettere a punto il proprio repertorio di aperture. Serve invece probabilmente a poco quando si specula solo sul tempo e quando si gioca in condizioni di stanchezza. Comunque, che serva o meno, è sempre divertente.





TORNEO LOGGIA:
SAVERIO TAMMARAZIO VINCE LA “COPPA”


Foto della gara tratte da http://www.piccolomondo.org/ di Stavros.

Il team della Loggia Felix da Maria di via San Bernardo, in collaborazione con il locale “Piccolo mondo” di Stavros (via Ravecca) e il circolo Centurini, ha organizzato sabato 19 maggio la prima edizione del torneo Champions Loggia, torneo semilampo ad inviti valido per il titolo di campione Loggia 2012.
Al termine dei cinque turni di gioco, cui hanno partecipato 18 giocatori, i primi due classificati, Saverio Tammarazio e Giulio Itzcovich, hanno conquistato il diritto a disputare la finalissima che si è svolta il giorno successivo presso i locali della Loggia, con analisi e commenti, su scacchiera murale, del maestro Manfredi.
Ha vinto Tammarazio, portandosi a casa una bella e gradita coppa, nel senso del salume naturalmente.
Quest'anno i ragazzi della Loggia, per il secondo anno consecutivo, hanno partecipato al campionato italiano a squadre. Il prossimo 9 giugno giocheranno al torneo a squadre che si disputerà in via Ruspoli. Con il presidente Deri e la guida tecnica di Manfredi hanno grossi progetti per il futuro. Lo scopriremo solo vivendo.

Una nota doverosa sul luogo dove si è svolta la gara: se non sapete che fare una sera, passate da Stavros, l'intrattenimento è assicurato e avrete qualcosa da raccontare agli amici... Tanti al “Piccolo mondo” ci vengono per giocare, suonare la chitarra e cantare, altri amano le sfide e i rompicapi e sanno che qui troveranno di che spremersi le meningi: da Stavros c'è posto per tutti. Funziona così: ti siedi, ordini da bere e Stavros - il proprietario greco - provvede a portarti un rompicapo costruito da lui e a spiegarti in cosa consiste. Un piccolo mondo dove la gente, tra un rebus e un indovinello, gioca a scacchi sorseggiando il thé, o suona la chitarra insieme al proprietario sotto una bandiera greca costruita con i pacchetti di sigarette.





SPOTORNO: BUONA LA PRIMA, SUCCESSO DI PESCE

Debutto positivo del primo torneo week-end di Spotorno che ha contato sulla partecipazione di 40 giocatori. La gara, organizzata dalla Scacchistica Savonese, si è disputata dal 18 al 20 maggio presso l'hotel Melograno della cittadina del savonese, 5 i turni di gioco. Vittoria del Maestro Gabriele Pesce con 4,5 punti, al secondo posto Marco Angelini, reduce del primo posto all'ultimo torneo week-end di Celle Ligure. Al terzo Omar Stoppa, a 3,5. Va detto che il maestro imperiese avrebbe potuto puntare molto più in alto se avesse disputato l'ultimo turno.
Non mancava un drappello di genovesi, il primo dei quali è stato, al nono posto, Claudio Pedemonte.

           Classifica finale

Pos Pts  Tit.    Nome                 Elo    Perf.    Buc1      
 1  4.5   M   Pesce Gabriele          2209   2340    13.00      
 2  4     M   Angelini Marco          2173   2190    12.50      
 3  3.5   M   Stoppa Omar             2285   2356    16.00      
 4  3.5  FM   Barlocco Carlo          2090   2169    13.50      
 5  3.5  CM   Rigo Gianfrancesco      2002   2051    12.00      
 6  3.5  CM   Damele Stefano          1856   1973    11.50      
 7  3.5  1N   Mazzetta Renato         1942   2031    11.00      
 8  3    1N   Boschi Massimiliano     1930   2024    14.50      
 9  3    CM   Pedemonte Claudio       1834   1972    13.50      
10  3    CM   Altieri Danilo Mario    1966   1947    13.00      
11  3    1N   Nikolajevic Tihomir     1853   1926    12.50      
12  3    CM   Giacometto Mario        2005   1913    12.00      
13  3    1N   Platino Maurizio        1901   1809    11.50      
14  3    1N   Zara Enrico             1881   1772    10.00      
15  3    1N   Tortorella Giancarlo    1840   1821     9.50      
16  2.5  1N   Restifo Katiuscia       1875   1756    12.50      
17  2.5  1N   Ciccarelli Marco        1863   1754    11.50      
18  2.5  1N   Rossi Cassani Gianni    1761   1723    11.50      
19  2.5  2N   Bouanani Denis          1691   1887    11.00      
20  2.5  1N   Venturino Federico      1891   1763    11.00      
21  2.5  3N   Arnaudo Davide          1545   1832    11.00      
22  2.5  CM   Mercandelli Claudio     1907   1788    10.50      
23  2.5  1N   Ivaldo Fabrizio         1893   1676    10.50      
24  2.5  NC   Lori Marjano            1446   1817     9.50      
25  2.5  1N   Cardona Paolo           1792   1672     8.00      
26  2    NC   Gorbounova Natalia      1389   1795    12.50      
27  2    1N   Gardini Enrico          1819   1828    12.50      
28  2    1N   Tagliano Maurizio       1815   1804    11.00      
29  2    2N   Benvenuti Cristian      1649   1620     9.00      
30  2    3N   Cai Roberto             1507   1704     8.50      
31  2    1N   Carfagna Alex           1817   1556     8.00      
32  1.5  2N   Pesce Leandro           1740   1531    11.50      
33  1.5  CM   Roversi Stefano         1819   1680    11.00      
34  1.5  1N   Guglielmone Luciano     1739   1642    11.00      
35  1.5  CM   Tortora Franco          1877   1726    11.00      
36  1.5  2N   Noberasco Mario         1528   1667    10.50      
37  1    1N   Nanni Sergio            1722   1543    10.00      
38  1    2N   Cardino Guido           1669   1418     9.50      
39  1    NC   Pagliari Lino           1361    951     9.00      
40  0.5  NC   Strati Giovanni         1440   1425    10.00




Danilo Altieri primo nell'open B di Salsomaggiore!

Dall'11 al 13 maggio si è svolto il XVI torneo internazionale di Salsomaggiore. Nell'open principale, dove hanno giocato in 26, sono saliti sul podio il vincitore, il GM filippino Sanchez, il maestro internazionale Paolo Vezzosi e il maestro Fide Michelangelo Scalcione.

Belle soddisfazioni per i genovesi nell'open B, a cominciare dalla vittoria di Danilo Altieri, che è di Napoli, ma ora vive e lavora nella nostra città. Riportiamo una breve cronaca del torneo, inviataci dal vincitore:

Ai nastri di partenza nell'open B ben 69 giocatori, da Genova solo tre: Altieri, appunto, Pedemonte e Mirata. Il torneo è stato molto avvincente, al primo turno Cocuzzi (N° 2 di tabellone) si fa fermare dalla patta mentre Oppici (N° 1) Altieri (N° 3) e Mirata (N° 5) vincono il scioltezza. Al secondo turno si ferma anche Mirata contro Garofalo (CM n° 25) mentre nelle prime due scacchiere Altieri ed Oppici continuano a vincere Si arriva così al quarto turno con soli quattro giocatori a punteggio pieno e i seguenti abbinamenti: Todic - Oppici e Garofalo - Altieri.

In prima scacchiera Todic guadagna un pezzo nel mediogioco e vince una bella partita contro il N° 1 di tabellone, in seconda Altieri gioca una partita molto tattica fino a guadagnare tre pedoni che costringono l'avversario alla resa nel finale ormai compromesso. L'ultimo turno è una vera e propria finale Italo-Bosniaca: ALTIERI-TODIC. La partita è molto equilibrata, sembra prevalere di più la paura di perdere che la voglia di vincere, anche se da parte del bianco c'è sempre una leggera iniziativa, iniziativa che poi si concretizza nel finale (Re Torre e 7 pedoni a testa) dove Altieri riesce a trovare lo spazio per entrare di torre in settima, guadagnare un pedone e vincere il finale ed il torneo a 5 su 5!!!! Buona anche la prestazione dell'altro genovese Pedemonte, quinto assoluto, con 4 su 5! Sfortunato Mirata, 17esimo con 3/5.





Come eravamo...

In piedi, Renato Emanuelli e Paolo Nicora dispensano suggerimenti...
Siamo probabilmente nel 1981: lo abbiamo dedotto con Renato dal fatto che ha ancora la barba...





GIOVANI SCACCHISTI A BOLZANETO

A conclusione del primo corso triennale del progetto “Scacchi a scuola in Liguria” l'Istituto comprensivo di Bolzaneto, in collaborazione con il circolo scacchistico “L. Centurini”, ha organizzato un torneo che ha visto la partecipazione degli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria D. Alighieri e degli alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado “P. Gaslini”.
Nel partecipare a questo progetto - ci dice l'insegnante Angela Turino - si è partiti dalla consapevolezza che l'utilizzo pedagogico degli scacchi possa rappresentare uno strumento educativo innovativo nell'insegnare ad esempio nuovi metodi di ragionamento. Attraverso il gioco degli scacchi il bambino assume il ruolo di “simulatore di situazioni”, di costruttore di strategie. Gli scacchi sono una vera e propria “palestra cognitiva!”
Hanno partecipato alla gara 45 alunni, ha vinto una giovanissima promessa del Centurini, Alberto Carena.

Classifica Torneo Scacchi Bolzaneto

Carena 6 punti
Maskouri, Whab 5 punti
Rotolo, Pupo 4,5 punti
De Nisi, Bonara, Mali, Moro, Barbaro, Beqa Elfat, Vaci 4 punti
Sebastiani, Cevallos, Haider, Bacigalupo, Beqa Elvira 3,5
Seguono altri 28 giocatori.





SCACCHI SAVONESI IN LUTTO:

LA SCOMPARSA DI VITTORIO PICCARDO

Scacchi savonesi in lutto per la morte di uno dei giocatori più rappresentativi della città, insieme a Riello e a Damele. Sul sito della Savonese un ricordo del presidente Fabrizio Ivaldo, che pubblichiamo. Vittorio, nella sua carriera scacchistica è stato per diversi anni anche socio e giocatore della prima squadra del Centurini. Lascia la moglie Anita, la figlia Carla e le sorelle Adriana e Maria Rosa.

Di Fabrizio Ivaldo

Savona, 11/5/2012.

Vittorio Piccardo si è spento questa notte, pochi giorni prima del suo settantanovesimo compleanno, dopo una lunga malattia. Con lui se ne vanno, letteralmente, sessant'anni di storia dello scacchismo savonese. La maggior parte di noi ricorda Vittorio soprattutto come giocatore per corrispondenza, e fu certamente nel gioco postale (e da ultimo via email) che i suoi risultati eccelsero: fu campione italiano individuale (1991) e a squadre (1996, come prima scacchiera della squadra del nostro circolo) e Grande Maestro ICCF (2001); nel campionato mondiale 2003-2005 arrivò a disputare il torneo finale a 15, comportandosi onorevolmente in un lotto di avversari che comprendeva anche alcuni GM a tavolino. Chi di noi frequentava il circolo in quegli anni non può certo scordare le interminabili giornate di analisi con Vittorio, straordinaria e insostituibile palestra di comprensione strategica, e certamente restano nella memoria di molti i simpatici "scontri" con l'indimenticabile professor Ugo Cantoni a proposito della capacita di comprensione posizionale dei software scacchistici.

Piccardo fu però anche un forte giocatore a tavolino: non ebbe mai il titolo di Maestro, che più volte in gioventù gli sfuggì sul filo di lana, ma non vi è dubbio che la sua forza di gioco fosse ampiamente all'altezza del massimo titolo FSI. Prova ne sia che fra i suoi "scalpi" vi furono diversi fra i migliori giocatori italiani degli anni Sessanta e Settanta (per dirne alcuni, Mariotti, Primavera ed Enrico Paoli, al quale lo legò un duraturo rapporto di stima reciproca). In gioventù era stato allievo di due dei più forti giocatori italiani degli Anni Trenta, il savonese Michele Riello e il MI istriano, ma trapiantato a Genova, Massimiliano Romi. Da quest'ultimo, che poteva vantarsi di aver affrontato con onore Alekhine e Capablanca, Vittorio ereditò una certa simpatia per l'apertura 1.d4 d5; 2.Cf3 e6; 3.Af4, di cui si servirà talvolta nei suoi ultimi tornei per sfuggire alla preparazione teorica dei giovani rampanti e portare la partita sul terreno, certo a lui più favorevole, della comprensione posizionale.

Dopo la metà degli Anni Settanta, anche per ragioni familiari, interruppe per molti anni l'attività agonistica a tavolino (con qualche eccezione, come quando, nel 1985, prese parte alla prima edizione del Festival di Celle Ligure), alla quale tornò assiduamente per alcuni anni a partire dal 1995, cogliendo una serie di risultati di prestigio che gli valsero l'ingresso nella lista Elo FIDE con un punteggio ben superiore ai 2200. Ricordo che il suo rientro fu, al primo turno del Festival di Celle del 1995, contro il GM Kosic: una onorevole sconfitta che dimostrò come, malgrado le 62 primavere, la classe fosse ancora intatta. Fu in realtà l'inizio di un luminoso autunno in cui il maestro per corrispondenza riscoprì l'antica passione per la lotta vis à vis, mettendo a segno risultati davvero notevoli e dando vere e proprie lezioni di gioco a più di un maestro di primo piano.

Alla penultima edizione di Celle Ligure (1998) è legato il ricordo per me forse più commovente. Vittorio mi aveva raccontato tante volte, con quella passione che spesso prende le persone di una certa età, un episodio di un lontano passato, risalente al campionato a squadre del 1975. In quell'occasione (lui allora giocava per il Centurini), aveva vinto una lunga e combattutissima partita all'ultimo turno contro un forte maestro milanese, partita che era stata determinante per l'assegnazione del titolo. Ventitré anni dopo, appunto a Celle, il sorteggio lo oppose allo stesso avversario, e per tutti e due la partita aveva un sapore della rivincita. Piccardo vinse nuovamente, giocando proprio l'apertura preferita di Romi: lo ricorderò sempre alla fine, rimasto seduto al suo posto dopo che l'avversario aveva abbandonato e si era alzato, con un volto che esprimeva al tempo stesso contentezza per il risultato e commozione per aver vinto una partita nello stile del suo vecchio maestro.

Dopo il 2000, a causa del rinato interesse per la corrispondenza, le presenze alla scacchiera diminuirono: a parte alcuni incontri a squadre e alcuni semilampo, l'ultimo torneo valido per l'Elo fu, se non erro, un campionato regionale 2005 a Loano e l'ultima partita, decisiva per il primo posto, fu con Gabriele Pesce: quasi un simbolico passaggio di consegne fra generazioni.

Gli ultimi anni furono anche anni di grande impegno per il circolo, culminati con un quadriennio di presidenza (2005-2009), vissuto spesso con l'ansia e la mancanza di mezze misure che talora caratterizza le persone anziane, ma al tempo stesso con un impegno e una dedizione assolutamente incomparabili (e forse non sempre da tutti pienamente comprese). Da ultimo, devo ancora ricordare l'importante contributo dato, negli anni della presidenza, ad approfondire la storia degli scacchi a Savona (nota storica), ricostruendo le vicende del nostro circolo negli anni più remoti ed adoperandosi per riscoprire la figura del prof. Attilio Falchetto, problemista e fondatore del primo circolo di scacchi nella nostra città.

Questa partita di Piccardo è stata giocata nel 2003, in età matura, con il GMC Mikhail Markovich Umansky, campione mondiale nel gioco per corrispondenza.

Umanski - Piccardo
ICCF-corr 2003

1.d4 Cf6 2.c4 e6 3.g3 c5 4.d5 exd5 5.cxd5 d6 6.Cc3 g6 7.Ag2 Ag7 8.Cf3 0-0 9.0-0 a6 10.a4 Cbd7 11.Cd2 Te8 12.h3 Tb8 13.Cc4 Ce5 14.Cxe5 Txe5 15.Af4 Te8 16.a5 b5 17.axb6 Txb6 18.Dd2 Dc7 19.Ta2 Db8 20.Te1 Tb4 21.Dc2 Ch5 22.Ad2 f5 23.Cd1 Tb3 24.e3 Cf6 25.Ac3 Ce4 26.Axg7 Rxg7 27.Cc3 Db4 28.Tc1 Ad7 29.Af3 a5 30.Ad1 a4 31.De2 Cxc3 32.bxc3 Txc3 33.Tb2 Dd4 34.Txc3 Dxc3 35.Tb7 Te7 36.Axa4 Da1+ 37.Dd1 Dxd1+ 38.Axd1 Rf6 39.Tb6 Re5 40.Ab3 Ac8 41.f4+ Re4 42.Rf2 Tb7 43.Ac2+ Rxd5 44.Ab3+ Re4 ½-½

Questa partita invece è stata giocata a tavolino da un Piccardo ventiduenne contro uno dei più forti giocatori italiani dell'epoca. Vittorio superò il turno e conquistò l'accesso ai quarti di finale.

Paoli - Piccardo [C50]
VIII di finale Coppa Italia, 1955 Milano.

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4 Cf6 4.d3 Ac5 5.Cc3 d6 6.Ag5 Ca5 7.a3 Cxc4 8.dxc4 Ae6 9.De2 h6 10.Ad2 a6 11.h3 Dd7 12.0-0-0 Dc6 13.Cd5 b5 14.Aa5 Axd5 15.cxd5 Db7 16.c3 0-0 17.Ch4 Ab6 18.Axb6 cxb6 19.Cf5 Dc7 20.f3 Tfc8 21.Rb1 Rh7 22.g4 g6 23.Cxh6 Rxh6 24.g5+ Rg7 25.gxf6+ Rxf6 26.h4 Th8 27.h5 Th6 28.hxg6 Txg6 29.Th7 Tag8 30.Dh2 Re7 31.f4 Dc4 32.Dh4+ Re8 33.fxe5 Tg1 34.Txg1 Txg1+ 35.Rc2 De2+ 36.Rb3 Dd1+ 37.Ra2 Db1+ 38.Rb3 Dd1+ 39.Ra2 Db1+ ½-½




IL FASCINO DISCRETO DELLA CITAZIONE
di Fabrizio Ivaldo

Chiunque abbia conosciuto Vittorio Piccardo negli ultimi venticinque o trent'anni almeno lo ricorderà di certo come graniticamente legato ad aprire tutte le partite con 1.d4. Soltanto nell'ultimissima fase tornò qualche volta ad aprire con il pedone di Re, come uno di quei segni di libertà dagli schemi che spesso le persone anziane si regalano: e secondo me non fu un caso che le rare aperture di Re che gli vidi giocare col Bianco furono tutte con persone a cui era legato da un rapporto di amicizia e stima (l'altro ieri su Soloscacchi ricordavo una partita con il MF Marco Piccardo, e potrei aggiungere l'ultima partita che Vittorio giocò con Marcello Schiappacasse nel corso di uno dei megaincontri Savona-Ruta organizzati sotto la sua presidenza).

Quello che forse pochi sanno è che non fu sempre così, ma che, al contrario, Piccardo era stato in gioventù un convinto giocatore di 1.e4. A queste sue remote aperture di Re è legata questa curiosa partita, che, a cagione della chiusa finale, venne all'epoca pubblicata persino sull'autorevole settimanale sovietico "64" (!):

V. Piccardo - W. Piranty (Imperia, 1960) Caro-Kann B19: 1. e4 c6 2. d4 d5 3. Cc3 dxe4 4. Cxe4 Af5 5. Cg3 Ag6 6. h4 h6 7. Cf3 Cd7 8. Ad3 Axd3 9. Dxd3 e6 10. Af4 Cgf6 11. 0-0-0 Da5 12. Rb1 Cd5 13. Ad2 Db6 14. c4 Cc7 15. Ce5 Cxe5 16. dxe5 Td8? 17. Dxd8+!! Rxd8 18. Ag5+ 1-0

A molti questo bel sacrificio di Donna in d8 con susseguente scacco doppio e matto ricorderà qualcosa di già visto. In effetti, questa partita è uno di quei singolari casi in cui anche lo scacchista, così come il letterato che rielabora e parafrasa dottamente l'opera di qualche illustre precursore, si trova davanti alla possibilità di "citare" un grande classico della "letteratura": sono quei casi in cui ti trovi davanti alla scacchiera, guardi la posizione, ti soffermi su un qualche elemento e ti viene di colpo da pensare "questa l'ho già vista da qualche parte...". In questo caso l'archetipo è famosissimo e non ha bisogno di presentazioni:

R. Réti - S. Tartakower (Vienna, 1910) Caro-Kann B15: 1. e4 c6 2. d4 d5 3. Cc3 dxe4 4. Cxe4 Cf6 5. Dd3 e5 6. dxe5 Da5+ 7. Ad2 Dxe5 8. 0-0-0 Cxe4? 9. Dd8+!! Rxd8 10. Ag5+ Re8 11. Td8 matto 1-0

Non difficilissimo, forse, ma simpatico e a suo modo affascinante. Resta il paradosso di un giocatore strategico per eccellenza che incontrò il suo quarto d'ora di fama per una chiusa puramente tattica. Ma, si sa, la Storia è spesso sarcastica...





STANNO ARRIVANDO LE FURIE ROSSE!

Appena si è diffusa la notizia, in tutto il mondo, da Caracas alla Birmania, moltitudini festanti si sono riversate sulle piazze inneggiando alla nuova polo estiva rossa del Circolo Centurini. Dopo il successo delle felpe invernali blu arriva il nuovo capo di abbigliamento per i tornei estivi. In vendita a € 10.





MANFREDI RINCORRE, MENDIONDO SOSPIRA, SHABAN VINCE

Vince Shaban la gara semilampo di sabato 28 aprile al Circolo. Grande equilibrio fino all'ultimo. Decisivo il quinto turno quando Shaban fermava il lanciatissimo Mendiondo solo grazie a una decisione arbitrale, relativa all'utilizzo dell'orologio, che sollevava prevedibili discussioni nel post gara. Il bello di un torneo è anche questo. Gara in salita per Manfredi, che entrava al secondo round, metteva il turbo e all'ultimo turno batteva anche Shaban acciuffandolo in testa, ma non riusciva a superarlo allo spareggio tecnico.

Positivo il rientro agonistico del cubano Mendiondo, sicuramente più forte di come l'avevamo lasciato un paio d'anni fa. Danilo Altieri sul podio al terzo posto.
Due under 18 nei primi otto: Mirata svolge bene il compito e si assesta al quinto posto; Cantoro ottavo a 4 punti.
Fra le scacchiere si è rivisto Carlo Tanas, un gradito ritorno di una delle prime nazionali "storiche" del Centurini.

APRILE - 28/04/2012

Pos Nome                   Punti  Bhlz   SBrg
  1 Shaban Abdelgawad       6,0   30,0  24,00
  2 Manfredi Vincenzo       6,0   28,0  24,00
  3 Altieri Danilo          5,0   30,0  19,00
  4 Mendiondo Yosvany       5,0   30,0  18,00
  5 Mirata Danilo           4,5   28,0  15,25
  6 Berni Mauro             4,5   25,5  14,75
  7 Faggiani Marco          4,0   29,0  14,00
  8 Cantoro Daniele         4,0   26,5  12,00
  9 Menichini Massimo       4,0   26,0  11,50
 10 Maiori Nicola           3,5   30,0  11,75
 11 Gardini Enrico          3,5   25,0  10,25
 12 Rivara Massimo          3,5   22,0   9,25
 13 Tanas Carlo             3,5   21,5   7,25
 14 Carosso Andrea          3,0   26,5   6,00
 15 Moretti Marco           3,0   26,0   8,50
 16 Badino Luciano          3,0   20,0   5,00
 17 Marliani Giovanni       3,0   17,5   6,00
 18 Camera Giampaolo        2,0   23,0   4,00
 19 Calà Ivano              2,0   17,5   3,00
 20 Grasso Gabriele         2,0   17,0   3,00
 21 Pioli Franco            1,0   21,5   2,00
 22 Mirata Gianmarco        1,0   18,5   1,00




CANGIOTTI, L'ALBUM DEI RICORDI

La tragica scomparsa di Claudio Cangiotti ha scosso l'ambiente scacchistico genovese e non solo. Anche sul web non sono mancate le reazioni, in particolare su www.soloscacchi.net, dove Mauro Berni ha scritto la sua testimonianza:
Incontrai per l'ultima volta Claudio Cangiotti in occasione del Grand Prix semilampo del Centurini nel gennaio 2011. Giocammo una circospetta Olandese terminata patta, al termine della quale Cangiotti mi ricordò un'altra Olandese, di vent'anni prima, mi disse, di oltre trenta, replicai io. Avevo già saputo all'epoca quanto fosse rimasto soddisfatto della sua prestazione e non mi sorprese quindi la memoria di quel lontano scontro. Far pubblicare la partita rappresenta il mio personale omaggio alla memoria di Claudio Cangiotti.

Claudio Cangiotti - Mauro Berni
Campionato Cittadino, Genova 27-04-1979
Round: 6, ECO: A93
1.Cf3 f5 2.g3 Cf6 3.Ag2 e6 4.O-O Ae7 5.c4 O-O 6.d4 d5 7.b3 c6 8.Aa3 Cbd7 9.Dc2 Axa3 10.Cxa3 De7 11.Db2 b6 12.Tac1 Ab7 13.Tfd1 Tac8 14.b4 Tc7 15.Db3 Tfc8 16.Ce5 Cxe5 17.dxe5 Cd7 18.f4 a6 19.Cc2 Rh8 20.a3 g6 21.Ce3 h6 22.Td2 b5 23.c5 Rg7 24.Dc3 Ta8 25.Cc2 Rf7 26.Cd4 Cf8 27.e3 Td8 28.Af1 Tcc8 29.Ad3 Cd7 30.Tg2 h5 31.Rf2 Th8 32.h3 Tcg8 33.Re2 Th6 34.De1 Cf8 35.a4 Thh8 36.axb5 axb5 37.Ta1 Ch7 38.Rf1 Ta8 39.Tga2 Thb8 40.Txa8 Txa8 41.Txa8 Axa8 42.Da1 Db7 43.Da5 Re7 44.Re2 Cf8 45.Rf3 Rd7 46.g4 hxg4+ 47.hxg4 Db8 48.Rg3 Ab7 49.Ae2 Da8 50.Db6 Da6 51.Dxa6 Axa6 52.Rh4 Ab7 53.Rg5 Re7 54.Rh6 Aa8 55.Rg7 Ab7 56.g5 Aa8 57.Cf3 Cd7 58.Rxg6 1-0.

Berni ricorda poi un'altra passione di Cangiotti, quella del Genoa, "che ci faceva e ci fa sentire ancora ragazzi nel seguirne le vicende raramente tranquille. Quando, tra il 1990 e il 1991, Pietro Tonna ebbe la bizzarra idea di organizzare due derby scacchistici fu naturale che Cangiotti fosse il capitano e il numero 1 della nostra squadra (e in entrambe le occasioni mi assegnò la maglia numero 2".

Berni conclude "con un auspicio che mi pare già una certezza. Quando inevitabilmente sbiadirà l'emozione di questi giorni rimarrà presente il ricordo di una persona gradevole e di un bravo scacchista quale era Claudio Cangiotti".

Il derby scacchistico


Claudio ha giocato l'ultimo torneo nel novembre scorso ad Alghero, dove si è misurato anche con il grande maestro Daniele Vocaturo, il quale lo ricorda con questa testimonianza:
Ho appreso della notizia della scomparsa di Claudio Cangiotti con grande tristezza. Avevamo giocato insieme al primo turno del torneo di Alghero 2011, dove Claudio aveva fatto il suo rientro dopo un lungo periodo lontano dalla scacchiera. Con me è stato molto cordiale, non solamente durante e dopo la partita, ma anche dopo la fine del torneo, quando ci siamo intrattenuti per circa una mezz'ora a chiacchierare. L'ho trovato da subito una persona di grande umanità, molto simpatica - insomma, ci prendevamo alla grande! Mi aveva anche lasciato il suo numero di telefono ma io, ora con rammarico, non l'ho mai chiamato...


Un amico di Claudio Cangiotti è stato Paolo Silvestri. Con lui aveva partecipato al 21° torneo internazionale di La Spezia (16-24 marzo 1974).
Alloggiavamo in una pensioncina di Lerici, a una decina di chilometri da Spezia. Claudio giocava nel magistrale, io nel torneo delle terze nazionali.
La partita Canal-Cangiotti si era conclusa alla 51° mossa del bianco Rb8, con l'abbandono del nero (...). La sera, rientrati a Lerici, Claudio, commentando la partita con Canal, mi disse che era stato impressionato da un particolare. Mi raccontò che ad un certo punto, probabilmente verso la 30a o la 35a mossa, Canal aveva analizzato per circa trenta minuti, parte dei quali ad occhi chiusi o socchiusi, e dopo, nelle restanti quindici o venti mosse , aveva giocato lampo. In quella mezz'ora di analisi Esteban, il vecchio Esteban aveva calcolato tutto: a 78 anni, era del 1896! E il giovane Cangiotti, allora neanche ventisettenne, era rimasto folgorato da quella dimostrazione di lucidità senile (altro che Alzheimer).


A proposito della famosa partita con Canal, Luca Monti, storico del celebre scacchista peruviano, interviene, postando sul sito il formulario del dopolavoro dei dipendenti della marina di La Spezia, relativo alla famosa partita.
Ho appreso anch'io con stupore e dispiacere della tragica scomparsa del Maestro Claudio Cangiotti.
Per ricordarlo degnamente, per quello che posso, vorrei tornare a guardare il formulario originale della famosa partita giocata con Esteban Canal a La Spezia nel 1974. Questa sfida fu già oggetto di un bell'articolo di Claudio Sericano del 11 Novembre 2009 dal titolo Una battaglia epica.
Esteban Canal non era solito custodire partite di routine; tanto era modesto verso gli altri, quanto esigente verso sé medesimo. Riposate in pace entrambi...


Domenica 29 aprile Su "Repubblica-Lavoro", c'era un ricordo di Claudio nella rubrica "Se ne sono andati".
"Intelligente, spiritoso, era un giocatore determinato e lucido, una persona brillante e perspicace".


Terminiamo la carrellata dei ricordi ancora con Silvestri:
Marzo 1974, eravamo in piena austerity (crisi petrolifera e susseguenti risparmi energetici) con divieto assoluto per le auto di circolare la domenica. L'ultimo turno, il 24 marzo, si giocava di domenica. Forse per la sveglia caricata male, forse per qualche altro misterioso motivo, improvvisamente aprii gli occhi, guardai l'orologio: erano le 8:25. Alle 9:00 (l'ultimo turno si giocava alle 8:00) avremmo perso per forfait. Avevamo 35 minuti, eravamo in pigiama, a Lerici e non potevamo usare l'auto. Alle 8:30 eravamo già vestiti sulla porta della pensione, alle 8:35 salivamo su un taxi e via a La Spezia, incrociando le dita. Alle 8:57 entravamo in sala torneo. Quando, con il bianco, feci d2-d4 mancavano due minuti alla caduta della bandierina. Vinsi, e se non ricordo male anche Claudio vinse, o forse pattò, ma sono sicuro che non perse. Claudio, grande Claudio.





LIGURI PROTAGONISTI A BRATTO

L'IMPERIESE STOPPA PRIMO NELL'OPEN A DAVANTI A MOLINA
Cristian Saffioti primeggia nell'open B

Dal 28 aprile al 1 maggio si è giocato a Bratto (BG) l'Open Amatori all'hotel Milano, sede storica della tradizionale kermesse bergamasca. 37 i concorrenti suddivisi nell'open riservato ai giocatori con Elo fra 1900 e 2229 e l'altro per i giocatori con Elo inferiore a 2000.

Il maestro imperiese Omar Stoppa aveva dalla sua i favori del pronostico e non ha disatteso le aspettative, vincendo imbattuto con 4 punti su 5. Secondo, staccato di mezza lunghezza, il MF torinese Fabrizio Molina. Liguri protagonisti anche nell'open B, dove si imponevano i genovesi Cristian e Massimo Saffioti, rispettivamente primo e secondo con 5 e 4,5 punti su 6. Il favorito Damir Marinc, sloveno, è finito terzo.

Sito ufficiale: http://www.chesspro.it/pagine/tornei/2012_Bratto_Amateur.htm





I campionati italiani femminili dell'USI

di Mauro Berni
da http://www.linuxinterflorence.net/chess.html

Nel giugno 1950 fallisce il tentativo della FSI di indire a Pegli il terzo campionato femminile, dopo i due d'anteguerra. La neonata Unione Scacchistica Italiana organizza pochi mesi dopo il suo primo campionato, non sappiamo se soltanto in nome dello sviluppo della propaganda, cui sempre l'USI si richiamerà nella sua non lunga esistenza, o anche per una sorta di concorrenza antifederale. Certo gli scissionisti possono contare sul bacino fornito dall'Ambrosiano, tanto che al torneo parteciperà solo una giocatrice non milanese, la Schramm. Ariodante Agostinucci su La Scacchiera e Anton Mario Lanza nella sua rubrica sul rotocalco Tempo pubblicizzano, per quanto possibile nel piccolo mondo scacchistico italiano, l'iniziativa. La rivista dell'Ambrosiano annuncia sul numero di ottobre undici partecipanti, menzionando anche Maria Pia Billotti, Teresa Danna e Phillys Eigel, che non saranno poi al via, Lanza indica in sedici il numero delle iscritte.
Riportiamo per intero l'articolo di cronaca non firmato (autore il direttore Agostinucci?) de La Scacchiera, novembre 1950, pag.81:

Nelly Lanza ha vinto brillantemente il primo campionato femminile dell'USI

Un torneo femminile di scacchi è sempre una curiosità ma in Italia esso è addirittura un avvenimento di eccezione. Dal 1938 [sic, ma 1939 - N.d.A.] non si giocava alcuna competizione del genere, ed è quindi comprensibile che la manifestazione organizzata dal Circolo Scacchistico Ambrosiano sotto l'egida dell'Unione Scacchistica Italiana a Milano, dal 29 ottobre al 5 novembre, abbia suscitato il massimo interesse.
Otto concorrenti hanno disputato il campionato con grande impegno e diremo anzi con vero accanimento. Il pronostico era nettamente favorevole alla signorina Nelly Lanza, seconda classificata nel campionato del 1938 [anche nel 1939 - N.d.A.], giocatrice esperta e acuta: la sua vittoria per quanto ottenuta a pieno punteggio è stata guadagnata superando non facili resistenze. Sino all'ultimo giorno le è rimasta affiancata nella classifica la signora Gina Guida Biella, pure non nuova ai tornei; e solo l'ultima partita, giocata fra di loro, ha deciso del risultato. Eccellenti le affermazioni della giovanissima signora Giuliana Petrelli, terza classificata; della signora Anna Micozzi e della signorina Olga Bernasconi: le loro attitudini notevoli hanno forzatamente subito l'handicap della mancanza d'esperienza. Anche Dina Vigo, Maria Schramm (Bressanone) e Bosilka Podrecca hanno difeso tenacemente le loro possibilità.

L'eccellente organizzazione curata dall'Ambrosiano non si è limitata all'aspetto tecnico del torneo, ma ha anche provveduto ad una vasta pubblicità; i primi cinque turni sono stati giocati nella sede del Circolo costantemente affollata di soci e di amatori, gli ultimi due il 4 e il 5 novembre in una magnifica sala gentilmente messa a disposizione dall'Albergo Duomo, il più recente, moderno e centrale di Milano. Radiocronisti del Gazzettino Padano, cinematografisti della "Settimana Incom" l'hanno invasa coi loro apparati procurando all'avvenimento una gradita pubblicità. Regolarissimo lo svolgimento del torneo, che ha avuto commissari di gioco i sigg. Schileo e Bevilacqua dell'Ambrosiano. Ricchi premi sono stati offerti per il torneo da varie ditte. La classifica finale è stata la seguente:

1ª Nelly Lanza punti 7 su 7; 2ª Gina Guida punti 6; 3ª Giuliana Petrelli punti 4½; 4ª Anna Micozzi punti 4; 5ª Olga Bernasconi punti 3½; 6ª Dina Vigo punti 2; 7ª Maria Schramm punti 1; 8ª Bosilka Podrecca punti 0.

Anche Anton Mario Lanza riserva al torneo un certo spazio nella sua piccola rubrica, con un commento non molto dissimile da quello de La Scacchiera. Indica la figlia Nelly come "giocatrice già assuefatta a queste lotte sulla scacchiera, nelle quali ha ottenuto qualche lusinghiero risultato anche quando si è trovata opposta a elementi maschili". Corredano la cronaca due fotografie, una della Lanza, un'altra che ritrae quattro giocatrici, ma non è detto con certezza che si riferisca al torneo; certo vi si nota l'assenza dell'orologio.
Le altre due edizioni si svolgono nel 1952 e nel 1953, in occasione del Maggio Scacchistico Milanese.
Nel 1952 il commento generale della manifestazione, su La Scacchiera, giugno 1952, pp.81-85, spetta a Mario Monticelli, che riserva qualche riga al campionato: "Nel torneo femminile ha vinto brillantemente la signorina Eigel di nazionalità svizzera e il campionato è spettato quindi alla signorina Giorgina Stradi di Trieste, seconda classificata. Terza la signorina Lanza, vincitrice del precedente campionato, che ha difeso tenacemente il suo titolo".
La classifica risulta la seguente:

1ª Eigel 7½ su 8; 2ª Stradi 7, 3ª Lanza 6½; 4ª Biella 5; 5ª Zavalloni 4; 6ª-7ªMicozzi e Guglielmi 2; 8ª-9ª Girotto e Rossetto 1.

1 Eigel X ½ 1 1 1 1 1 1 1
2 Stradi ½ X ½ 1 1 1 1 1 1 7
3 Lanza 0 ½ X 1 1 1 1 1 1
4 Biella 0 0 0 X 1 1 1 1 1 5
5 Zavalloni 0 0 0 0 X 1 1 1 1 4
6 Micozzi 0 0 0 0 0 X 1 1 0 2
7 Guglielmi 0 0 0 0 0 0 X 1 1 2
8 Girotto 0 0 0 0 0 0 0 X 1 1
9 Rossetto 0 0 0 0 0 1 0 0 X 1

Brillante compiacimento viene espresso dalla rivista per le belle affermazioni dei due triestini Stradi e Spinetti, vincitore del Campionato nazionale di categoria superiore, ospiti dell'USI, "vivamente festeggiati anche in omaggio alla loro città natale" (A. M. Lanza su Tempo). Non a caso il 1952 è l'anno della vittoria di "Vola colomba" al festival di Sanremo e la questione del confine orientale è uno dei temi caldi della politica italiana. Una fotografia mostra la Eigel ricevere in premio un impianto Liquigas da campeggio.
Il più sbrigativo (e anonimo) articolo del 1953, La Scacchiera, giugno 1953, pp. 134-135, riporta solo la classifica del campionato, questa volta a girone doppio con sei giocatrici:
1ª Pfau Eigel 9 su 10; 2ª Stradi 8; 3ª Girotto 7; 4ª Rossetto 3½; 5ª Bardazza 2; 6ª Guglielmi ½.
Anche in questo caso la Stradi si aggiudica il titolo. Non vi è alcun cenno nella rubrica di Lanza, nel frattempo entrato in rotta di collisione con Agostinucci, per l'interruzione dopo soli tre fascicoli dell'Enciclopedia.
Nel 1954 e 1955 il centro dell'attività USI si sposta in Umbria, regione di origine di Agostinucci, e, comprensibilmente, non potendo più contare sulla riserva dell'Ambrosiano, non si parla più di campionati femminili.
Pensiamo sia inutile illudersi sul livello tecnico dei tre tornei. Ad esempio, nel bando del 1952, viene esplicitamente affermato che "l'uso dell'orologio è facoltativo, ma può essere imposto dalla Direzione Torneo quando lo ritenga obbligatorio". Quindi a giocatrici provette si uniscono altre poco più che principianti. Ciò non toglie che sarebbe utile, ma ormai crediamo non più possibile, conoscere qualcosa di più. Nel giro di tre tornei si verifica un ricambio totale delle partecipanti. Alle già note Lanza e Biella si affiancano ed emergono la Pfau Eigel e la Stradi. Nel periodo 1950-1952 la Lanza svolge una discreta attività in ambito sociale e regionale USI, la Pfau Eigel partecipa nel 1953 a un torneo regionale lombardo di promozione FSI; più episodico sembra l'agonismo della Biella e della Stradi, che, da una fotografia pubblicata su La Scacchiera, appare non certo anziana, ma neppure giovanissima. I nomi di altre partecipanti si ritrovano nelle posizioni di coda dei tornei sociali dell'Ambrosiano. Per tutte l'attività sembra interrompersi presto, ma la Pfau parteciperà ai tornei per corrispondenza de L'Italia Scacchistica nei primi anni Settanta.
Clarice Benini, unica giocatrice italiana di livello assoluto, ignora i tornei USI e gioca in ambito federale e internazionale. Si tratta di una scelta rispettabile e comprensibile, però sarebbe stato interessante vederla a confronto con vecchie e nuove avversarie.
Dei tre tornei è rimasto solo un frammento della Lanza - Petrelli, Milano 1950. Lo riportiamo, con una sintesi dei commenti di Monticelli.

N. Lanza - G. Petrelli
Milano, 1950

Posizione dopo 51. ... h5

Il finale è meno banale di quanto sembrerebbe a prima vista. Se si eliminassero tutti i Pedoni dell'ala di Re i due Pedoni non darebbero affatto al Bianco la vittoria. Infatti a 52. b7 seguirebbe 52. ... Aa7!, poi Rb5-a6, eliminando almeno uno dei due Pedoni bianchi. Sloggiare il Re nero da b5 è impossibile. Il Bianco non può vincere che a mezzo di altri Pedoni, perché sull'ala di Donna tutt'al più può cambiare l'Alfiere con il Cavallo, rimanendo con un Pedone superstite, quello di Torre, impotente a vincere. Perciò il Bianco, con molta esattezza, prima blocca l'ala di Re e fa sì che si cambi il minor numero possibile di Pedoni.
Commento misterioso: infatti, dopo 52. b7 Aa7 53. Cd6+! (per sovrappiù il Bianco può anche accontentarsi di 53. Cb6 Ra6 54. Cd7, come poi nel testo) 53. ... Rxa5 54. Rc4 il Nero è in ginocchio - N.d.R.
52. g4! hxg4 53. hxg4 Ad4
Si noti che se non esistessero i Pedoni dell'ala di Re il Nero potrebbe guadagnare tempi con l'Alfiere, manovrandolo nelle case d4, f2 e g1 sino al momento in cui il Bianco, obbligato a oscillare col Re in due sole case, portasse il Re stesso in b3: allora seguirebbe Ad4-c5! Patta contro qualunque risposta: se Rb3-c3 Ac5-b4+ e poi Ab4xa5 e Rb5xb6 sopprimendo l'ultimo Pedone; se b6-b7 Ac5-a7 e poi Rb5-a6, come indicato sopra.
54. b7 Aa7 55. Cb6!
Ora vi è poco da scegliere. Se 55. ... Ra6 56. Cd7 e il Bianco guadagna almeno un Pedone sull'ala di Re, conserva il Pedone 'a' e vince facilmente.
55. ... Rxa5 56. Cd7 Ra6 57. b8=D Axb8 58. Cxb8+. Il Nero abbandona alla 67ª mossa. Una partita durata oltre cinque ore!





Soluzione del cruciverba scacchistico pubblicato sul numero scorso: