Notiziario mensile del
Circolo Scacchistico Genovese L. Centurini
Numero 169 Aprile 2011 - Anno XVI
http://www.centurini.it

Centurini ancora campione italiano per corrispondenza; scacchi a Rivarolo; la scomparsa del maestro Grassi; bilancio del 43° CIS; Massimiliano Romi; Altieri campione regionale; Flavio Guido primo nel Grand Prix di marzo; campionato regionale under 16; lo spauracchio dei telefoni cellulari; Sestri: semilampo pasquale e torneo studentesco; comunicato FSI.


Pesce vince il torneo Primavera
GABRIELE VOLA IN ALTO

Gabriele Pesce, ventenne, neo campione provinciale savonese, si è aggiudicato la XIV edizione del torneo open Primavera, terminato domenica 20 marzo nei locali di via Ruspoli. Gabriele vola sempre più in alto e ormai il titolo di maestro non dovrebbe essere lontano. Una bella realtà dello scacchismo ligure, certamente saprà darci belle soddisfazioni in futuro.
Il torneo vedeva come favorito il maestro romano De Santis, che però al primo turno veniva fermato da Danilo Mirata. Il campione romano si lanciava in un sacrificio azzardato, ma quando si accorgeva dell'errore si doveva accontentare di uno scacco perpetuo. Da lì doveva iniziare la sua rincorsa. Decisivo l'ultimo round con Pesce, che era a punteggio pieno e al quarto turno aveva superato la prova contro il temibile Rodriguez. Gabriele con il nero, contro De Santis sfoderava tutte le sue qualità, stringeva i denti e portava a casa una patta che valeva la meritata vittoria del torneo.
Alle sue spalle, a 4 punti, regolati dallo spareggio tecnico, Alan Rodriguez, De Santis e il bravo candidato maestro Alessandro Ferretti, del circolo Scacchi Formigine e Sassuolo. Seguono a 3,5 il torinese Mauro Di Chiara, il diciottenne torinese Alessandro Cortese e Nicolò Tripi.
Il nostro Tripi è stata un po' la rivelazione: era al primo torneo ufficiale ed è andato molto bene, ottenendo una buona prima tranche di Elo Fide. In classifica è davanti a giocatori di ben più provata esperienza e titolarità. Anche questo è un risultato che fa ben sperare. Ha arbitrato con la consueta signorilità e competenza Sergio Nanni.
Come sempre preziosissimo, al vertice dello staff organizzativo, Pino Marceca. Il maestro Vincenzo Manfredi è stato presente durante le giornate di gara, disponibile ad analizzare le partite appena terminate.
Leggi su www.soloscacchi.net l'articolo sul torneo.

Classifica Finale

Pos  Pts  ID  NAME                    | Rtg  PRtg    Buc1    BucT     ARO  
----------------------------------------------------------------------------
  1  4.5   2  -- Pesce Gabriele       | 2185 2378    15.00 
  2  4.0   4  -- Rodriguez Alan       | 2104 2197    13.50 
  3  4.0   1  -- De Santis Alessio    | 2295 2163    13.00 
  4  4.0   7  -- Ferretti Alessandro  | 1967 2217    12.00 
  5  3.5   8  -- Di Chiara Mauro      | 1961 2037    12.50 
  6  3.5   5  -- Cortese Alessandro   | 1984 2026    12.00 
  7  3.5  34  -- Tripi Nicolò         | 1440 1931     9.50 
  8  3.0   6  -- Altieri Danilo M     | 1977 2101    13.50 
  9  3.0  21  -- Tagliano Maurizio    | 1807 2035    12.00   14.00  1962.80 
 10  3.0   3  -- Astengo Marcello     | 2118 1963    12.00   14.00  1891.00 
 11  3.0  18  -- Gandolfi Gianfranco  | 1816 1931    12.00   14.00  1859.20 
 12  3.0  10  -- Caputi Giuliano      | 1924 1880    11.00 
 13  2.5  17  -- Mirata Danilo        | 1822 1823    13.50 
 14  2.5  16  -- Rivara Massimo       | 1825 1899    13.00 
 15  2.5  26  -- Pedemonte Claudio    | 1708 1871    12.00   14.50 
 16  2.5  13  -- Gardini Enrico       | 1851 1856    12.00   14.00 
 17  2.5  11  -- Roversi Stefano      | 1879 1782    12.00   13.00 
 18  2.5   9  -- Manino Edoardo       | 1936 1839    11.00 
 19  2.5  19  -- Pieroni Marco        | 1814 1828    10.00   12.00 
 20  2.5  15  -- Nicolis Claudio      | 1829 1791    10.00   10.50 
 21  2.0  20  -- Restifo Katiuscia    | 1809 1770    12.00   14.00 
 22  2.0  14  -- Del Nevo Claudio     | 1849 1718    12.00   13.50 
 23  2.0  12  -- Del Noce Roberto     | 1872 1768    11.50 
 24  2.0  24  -- Pesce Leandro        | 1792 1692    10.50 
 25  2.0  29  -- Mereta Carlo         | 1608 1667    10.00 
 26  2.0  22  -- Caridi Nicolò        | 1799 1683     9.00 
 27  1.5  28  -- Giostra Lorenzo      | 1670 1622     9.50 
 28  1.5  32  -- Simoncini Francesco  | 1583 1499     8.00    8.50 
 29  1.5  30  -- D'Alessandro Frances | 1595 1657     8.00    8.00 
 30  1.0  23  -- Menichini Massimo(W) | 1796 1704    11.00 
 31  1.0  27  -- Russo Barbara        | 1685 1531     9.50 
 32  1.0  33  -- Picasso Filippo      | 1544 1011     9.00 
 33  0.0  25  -- Fabbricini Dante (W) | 1777  861     9.50 
 34  0.0  31  -- Christen Peter Wa(W) | 1587  918     8.00  




A RIVAROLO SCACCHI E LIBRI

Davide Delucchi ha vinto il torneo dei ragazzi

Anche con gli scacchi si è festeggiato sabato 16 aprile il compleanno della biblioteca Cervetto di Rivarolo. Presso il circolo “Il Borghetto”, che ha messo a disposizione i propri locali con grande cortesia e disponibilità, si sono svolti sabato scorso i due tornei semilampo organizzati dal Centurini, uno assoluto e l'altro riservato agli under 16.

Trentotto in tutto i giocatori partecipanti alla manifestazione, la cui buona riuscita va soprattutto ascritta all'encomiabile impegno di Filippo Picasso.

Al termine delle gare, la premiazione si è tenuta presso la biblioteca, che ha sede all'interno del Castello Foltzer, poco distante dalla sede di gioco. A tutti i ragazzi è stato donato un libro. Vista la riuscita della manifestazione e l'interesse riscontrato, ci sono ora le condizioni per instaurare un fruttuoso e duraturo rapporto con la biblioteca, avamposto di diffusione del sapere e della cultura nel territorio.

Si è giocato presso la palestra pugilistica della polisportiva e a qualcuno questo binomio scacchi-pugilato ha ricordato la chess boxing o scacchi-pugilato, che mescola la boxe e gli scacchi, dove i due sfidanti si affrontano sulla distanza di un massimo di undici riprese, in cui vengono alternati un round di scacchi ed uno di pugilato (l'incontro può terminare per knock-out o per scacco matto o per verdetto del giudice).
Veniamo alle gare, disputate nell'arco di sei turni di gioco.
Nell'open assoluto successo di Alan Rodriguez, che ha superato alla spareggio tecnico Giuliano Caputi, entrambi a 5 punti. A 4,5 Mauro Berni e Andrea Carosso.
Nel torneo dei ragazzi termina al primo posto Davide Delucchi, a 5 punti insieme a Raul Torres. A 4 punti Cosimo Capponi, Alessio Rocca, Giacomo Coen Albites.
Va rilevato che nel torneo degli “adulti” erano in gara due under 16, i promettenti Davide Lazzoni e Alessandro Dragoni, che hanno preferito optare per il torneo principale, dove hanno potuto dare prova di tutte le loro capacità.

Il Castello Foltzer, situato nei pressi del ponte “dei Carabinieri” sul torrente Torbella, ha origine da un edificio adibito a sala da ballo e casa da gioco costruito nella seconda metà del Settecento. Dopo vari passaggi di proprietà intorno alla metà dell'Ottocento fu acquistato dall'allora sindaco di Rivarolo G.B. Cavalieri, che lo fece radicalmente ristrutturare, trasformandolo nel piccolo castello a pianta circolare con torrione centrale che vediamo oggi. Originariamente aveva un ampio giardino che si estendeva fino all'argine del Polcevera. Il “Casino Cavalieri”, come era chiamato a quel tempo, per problemi economici del proprietario fu venduto dopo pochi anni, passando nella proprietà della famiglia Foltzer, di origine alsaziana, proprietaria di un'azienda di raffinazione di oli minerali, dalla quale prese il nome: l'edificio fu utilizzato come abitazione del direttore dello stabilimento. Durante il ventennio fascista, dal 1932 divenne la “Casa del Fascio” e nel dopoguerra, sede della locale sezione del P.C.I.
Nel 1995 divenne proprietà del Comune di Genova e fu destinato a sede della biblioteca civica Cervetto, che dopo i lavori di restauro, durati dal 1997 al 2000, vi si è trasferita nel maggio 2001.


Classifica Adulti

Pos Nome                    Cat. Punti  Bhlz   SBrg EloIn
  1 Rodriguez Alan           CM   5,0   24,0  19,50  2104
  2 Caputi Giuliano          CM   5,0   21,5  16,50  1924
  3 Berni Mauro              CM   4,5   22,0  15,50  2072
  4 Carosso Andrea           CM   4,5   19,5  14,75  2014
  5 Pugliese Giuseppe        1N   4,0   18,5  11,00  1814
  6 Cusato Davide            2N   4,0   17,5   8,00  1616
  7 Rivara Massimo           CM   3,5   21,0   9,75  1825
  8 Bellone Giuseppe         2N   3,5   19,5   8,25  1716
  9 Gardini Enrico           1N   3,5   18,5   7,25  1851
 10 Badino Luciano           NC   3,5   15,5   7,75  1440
 11 Nanni Sergio             1N   3,0   22,5  10,25  1666
 12 Forgione Andrea          3N   3,0   20,5   8,00  1405
 13 Mortola Alberto          CM   3,0   19,5   8,00  1994
 14 Lagomarsino Massimo      NC   3,0   15,5   6,50  1431
 15 Lazzoni Davide           3N   3,0   14,5   5,00  1565
 16 Russo Martino            2N   2,5   18,5   6,25  1625
 17 Faggiani/Dragoni Claudio 1N   2,5   16,0   3,75  1889
 18 Dragoni Alessandro       NC   2,0   17,5   4,00  1440
 19 Dordoni Riccardo         3N   2,0   17,0   3,00  1486
 20 Bay Silvana              NC   2,0   16,0   5,25  1440
 21 Morgantini Renato        3N   2,0   15,0   2,00  1491
 22 Picasso Filippo          2N   1,5   14,5   1,75  1544
 23 Tanda Alessandro         NC   1,0   13,5   0,50  1440
 24 Ferro Paolo              NC   0,5   14,0   1,00  1440


Classifica Under 16

Pos Nome                Cat.   Punti  Bhlz   Sbrg
  1 Delucchi Davide      NC     5,0   20,0  16,00
  2 Torres Raul          NC     5,0   17,5  13,50
  3 Capponi Cosimo       NC     4,0   24,0  15,00
  4 Rocca Alessio        NC     4,0   22,5  13,50
  5 Albites Coen Giacomo NC     4,0   19,5  10,50
  6 Torres Eduardo       NC     3,5   19,0   9,00
  7 Torlai Giacomo       NC     3,0   17,5   3,50
  8 Santoro Giuseppe     NC     3,0   13,0   3,00
  9 Droguett Lucas       NC     2,5   19,5   4,25
 10 Aldrigo Emanuele     NC     2,5   16,5   3,75
 11 Di Giuliani Carlotta NC     2,5   15,5   4,50
 12 Mafodda Edoardo      NC     2,0   16,0   3,50
 13 Burlando Carlotta    NC     0,5   16,0   0,25
 14 Nalbone Alessio      NC     0,5   15,5   0,25




scacchi per corrispondenza
IL CENTURINI SI CONFERMA CAMPIONE ITALIANO

La squadra del Centurini ha vinto per la terza volta consecutiva il campionato italiano a squadre per corrispondenza. La competizione dell'ASIGC è stata di notevole livello tecnico e ha visto in gara ben quattro campioni italiani.
Il team del Centurini era composto dal campione italiano Alberto Dosi (2599), Giuseppe Poli (2479), Renato Emanuelli Simoncini (2444) e Guido Bresadola (2364).
Al termine di una serratissima bagarre i nostri - Elo medio 2471 - si sono imposti sulle altre contendenti. Ad una “incollatura” l'ottima “Engineering Siena” - Elo medio 2462 - composta da Latronico, dal 58° C. I. Petrolo, dal 56° C.I. De Filippis e da Bondi. Completa il podio la “Master's Team”, a lungo battistrada, per la quale hanno giocato Versili, Petrillo M. (44° e 47° C.I.), Pecis e Savoca.
Sullo “Yearbook Asigc 2010” potrete gustarvi alcune interessantissime partite commentate del torneo.

Il commento del capitano della squadra del Centurini, Emanuelli: In questo 11° Campionato Italiano a Squadre abbiamo incontrato avversari degni di tutto il rispetto. A metà campionato dopo la partenza bruciante di Engineering Siena e sopratutto di Master's Team, nessuno, nemmeno noi, avrebbe scommesso sulla nostra vittoria finale. Ma la tenacia che abbiamo dimostrato soprattutto nelle partite che sapevamo essere quelle decisive per i punti squadra ci ha premiati!
Io, come al solito, più di altri ho "sofferto" le vicissitudini del campionato, la fuga di Master's Team, la più lenta risalita di Engineering Siena e il nostro disperato rincorrere, sino al colpo di reni finale che ci ha dato la vittoria sul filo di lana, complice i piccoli inciampi dei nostri avversari.
Proprio perché più sofferta, la vittoria in questo campionato è stata per me la più gratificante, e rimarrà la più memorabile, tra quelle ottenute con la squadra "Circolo Scacchistico Genovese Luigi Centurini" (vorrei anche farvi notare che questa squadra ha vinto tutti i Campionati Italiani sinora giocati durante questo Millennio!)

  11° campionato italiano a squadre
Nr. Squadre Elo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Punti % Punti Squadra Piazz.
1 Centurini Genova 2471

 

2 1 3.5 2 2.5 3 2.5 3.5 3.5 3 26.5 66 16 1
2 Engineering Siena 2462 2

 

1.5 2.5 2.5 2 2.5 3 3.5 3 3 25.5 63 16 2
3 Master's Team 2332 3 2.5

 

2.5 1.5 2 2 2 3.5 2.5 3 24.5 61 15 3
4 Vino Raro 2252 0.5 1.5 1.5

 

2.5 1.5 2.5 3.5 3 1.5 3.5 21.5 53 10 4
5 Magistri Cumacini 2321 2 1.5 2.5 1.5

 

3 1.5 2.5 1.5 2 3 21 52 10 5
6 Accademia Scacchistica Napoletana 2364 1.5 2 2 2.5 1

 

1 1.5 2 3 2 18.5 46 8 6
7 Verona Scacchi 2338 1 1.5 2 1.5 2.5 3

 

1.5 1 2 2 18 44 7 7
8 Sergio Bianchi 2295 1.5 1 2 0.5 1.5 2.5 2.5

 

2 2 2 17.5 43 8 8
9 Villa Fiorita 2274 0.5 0.5 0.5 1 2.5 2 3 2

 

2.5 1.5 16 40 8 9
10 Circolo Scacchistico Grossetano 2137 0.5 1 1.5 2.5 2 1 2 2 1.5

 

2 16 40 6 10
11 Gli Svitosi 2251 1 1 1 0.5 1 2 2 2 2.5 2

 

15 37 6 11

ALBO D'ORO DEI CAMPIONATI ITALIANI A SQUADRE - SERIE A

XI CENTURINI GENOVA
(Alberto DOSI, Giuseppe POLI, Renato EMANUELLI SIMONCINI, Guido BRESADOLA)

X CENTURINI GENOVA
(Giuseppe POLI, Maurizio SAMPIERI, Guido BRESADOLA, Renato EMANUELLI SIMONCINI)

IX CENTURINI GENOVA
(Giuseppe POLI, Renato EMANUELLI SIMONCINI, Vincenzo DELL'ISOLA, Giancarlo SANTORO)

VIII CATANIA SCACCHI
(Giorgio Luigi GRASSO, Valery PANKRATOV, Carmelo COCO, Gaetano QUATTROCCHI)

VII SOCIETÀ SCACCHISTICA SAVONESE
(Vittorio PICCARDO, Giovanni BERTOLUCCI, Giovanni COLLARETA, Fulvio AGAZZI)

VI CATANIA SCACCHI
(Gaetano QUATTROCCHI, Santo SPINA, Giorgio Luigi GRASSO, Carmelo COCO)

V ASSOCIAZIONE SCACCHISTICA TREVIGIANA
(Giuseppe FORNARI, Giovanni GOBITTI, Alessandro MIOTTO, Gianni MADDALON)

IV ACCADEMIA SCACCHISTICA NAPOLETANA
(Claudio GATTO, Giuseppe CRISPINO, Ernesto IANNACCONE, Biagio BASCETTA)

III SERGIO BIANCHI - FIRENZE
(Mario FIORE, Donato GUERRINI, Enrico CECCHELLI, Antonio FIORE)

II C.S.D.L. DIPENDENTI COMUNALI BOLOGNA
(Claudio PANTALEONI, Valerio CONTI, Pierluigi PECCI, Maurizio TIRABASSI)

I C.S. MONTESILVANO SPIAGGIA
(Claudio TONELLI, Antonio CIVITAREALE, Angelo SPADA, Sergio PANELLA)





43° CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE

Domenica 10 aprile si è svolta l'ultima giornata del campionato a squadre, che termina con un bilancio tutto sommato positivo (?) per il Centurini: l'allargamento della base agonistica del circolo, è un dato di grande rilevanza, cui sicuramente non è estranea anche la scelta della nuova sede, con i suoi benefici effetti.
Rispetto all'anno scorso la società ha schierato una squadra in più, portando a quattro il numero delle formazioni iscritte, che hanno giocato sempre con impegno e sportività. Ne va dato merito ai quattro capitani (Fazzuoli, Sabba, Gardini e Nanni) e a tutti i giocatori impegnati, cui va il ringraziamento della società.
Dal punto di vista agonistico, va rimarcato in particolare, in serie Promozione Liguria, il felice terzo posto della squadra degli esordienti, che hanno sopperito alla mancanza di esperienza con quell'entusiasmo e quella passione che speriamo possano dare loro (e al Circolo) nuove soddisfazioni già a partire dal prossimo anno.
Naturalmente non mancano i rimpianti, a cominciare dalla serie B, dove era lecito sperare in qualcosa di più, essendo sicuramente alla portata l'obiettivo più ambizioso.
In serie C, in un girone peraltro molto difficile, invece retrocediamo, nonostante il buon inizio e gli sforzi profusi nell'ultimo duro incontro a Imperia.
Vediamo i gironi nel dettaglio.

Serie B: patta con Ruta e tanti rimpianti.

Domenica 10 aprile è finita due a due a Ruta. La rapida vittoria di Altieri in quarta scacchiera illude Ruta, che con la vittoria dell'incontro avrebbe avuto spalancate le porte della serie A2. Ma anche il Centurini era in corsa, e sarebbe stato promosso nel caso di vittoria della Saviglianese con Torino. Andrea Carosso, dopo avere sprecato in diversi frangenti della partita, pattava con Viganò. A quel punto, erano decisive le restanti due partite: Manfredi, in prima scacchiera, si difendeva bene con Shaban, poi, respinto l'attacco, affondava i colpi vincendo. Infine, finiva patta anche la Berni-Vicentini, Due a due il punteggio finale. Nel frattempo arrivava la notizia: Torino superava, come da pronostico, la Saviglianese, che pure aveva lottato generosamente, e saliva alla serie superiore.

Un campionato non privo di rimpianti per la squadra del Centurini: alla luce di quanto si è visto sulle scacchiere, è stato un girone equilibrato che poteva essere sicuramente alla nostra portata. Decisiva probabilmente è stata la sconfitta con Torino, avvenuta in circostanze particolari, privati di due giocatori come Manfredi e Massa, anche se, ciononostante, la squadra in campo stava quasi per riuscire nel colpaccio.
Il maestro Manfredi ha dimostrato ancora una volta tutto il suo potenziale, quando c'è punge forte e può fare la differenza. Infatti, da quando è entrato in squadra, dopo i primi due turni incerti e un po' sfortunati, la squadra è risalita in classifica. Gli unici giocatori che hanno giocato tutti gli incontri sono stati Berni e Carosso. Quello di Berni è stato un ottimo inserimento in squadra, Mauro ha confermato la sua solidità, costanza nel rendimento e senso di squadra. Lo stesso dicasi per Andrea Carosso: anche lui, come Berni, ha terminato con il 50% dei punti. Massa e Rodriguez sono due altri punti fissi della squadra.
Capitan Fazzuoli in almeno due circostanze ha dovuto generosamente tentare di sopperire alle assenze dei titolari, quelle stesse che hanno fatto in modo che nel corso del campionato non si sia mai potuto schierare il quartetto dei titolari (Manfredi, Massa, Rodriguez e Berni).

Nello spareggio per la salvezza, Spezia ha battuto Genova Ponente per 2,5 a 1,5, decretando la retrocessione dei genovesi.

Classifica finale Serie B 2

Serie C: retrocessione inevitabile

Non riesce ad evitare la retrocessione la squadra in serie C, impegnata in un girone molto difficile. Dopo una buona partenza, con due vittorie nei primi due turni, una serie di sconfitte la retrocedono all'ultimo posto in classifica. L'indisponibilità dei giocatori più forti nelle partite decisive ha sicuramente pesato sull'esito del campionato, senza nulla togliere all'impegno messo in mostra dai giocatori che hanno affrontato gli incontri.

Classifica finale Serie C 3.1

Buone notizie dal campionato di Promozione Liguria

“Centurini C”, nel girone 1, termina in bellezza andando a vincere a Santa Sabina. Gardini e Giaggiolo pattano con Jovanovic e Sordini, punto pieno per Fabbricini e Tripi, che hanno giocato con Buselli e Podestà.
Terzo posto in classifica per una squadra compatta, che ha visto il positivo esordio in campionato di Giaggiolo e Tripi.

Anche “Centurini D”, nel girone 2, vince a Savona per 2,5 a 1,5 con Nanni, Piga, Di Palo, Grosso, ottenendo in classifica un terzo posto che va al di là delle più rosee aspettative della vigilia. Un buon debutto per i giocatori esordienti (tranne il capitano Nanni) del Circolo, che stanno già affilando le armi per la prossima stagione.

Classifica finale Promozione Liguria 1


Promozione Liguria 2:

Classifica finale Promozione Liguria 2





GRAND PRIX: SETTE, IL NUMERO PREFERITO DI FLAVIO

E sette sono i punti che anche questa volta Flavio Guido ha portato a casa, vincendo il Grand Prix di marzo. Probabilmente decisivo il quarto turno, quando ha incontrato e battuto Massa, il quale terminava poi a sei punti in classifica finale. Sul podio sale anche Danilo Altieri, con un buon risultato. A 4,5 Berni e Menichini.
La gara, cui hanno partecipato 22 giocatori, ha registrato la partecipazione di alcuni non classificati, che si sono distinti. A 3,5, risultato di tutto rispetto, si sono infatti classificati Nicolò Tripi, il giovanissimo Andrea Ruo e Luciano Badino. In gara anche la sorella di Andrea, Valentina Ruo: anche lei ha destato un'ottima impressione.

Classifica dopo Turno 7 - 26/03/2011

Pos Nome                  Cat.  Punti  Bhlz   SBrg
  1 Guido Flavio           MI    7,0   31,0   31,0
  2 Massa Giovanni         CM    6,0   28,0   21,0
  3 Altieri Danilo         CM    5,0   28,5   17,0
  4 Berni Mauro            CM    4,5   27,5   14,3
  5 Menichini Massimo      2N    4,5   30,0   14,8
  6 Caputi Giuliano        CM    4,0   26,5   13,0
  7 Sabba Giorgio          1N    4,0   29,5   14,8
  8 Badano Giancarlo       1N    3,5   28,5   12,5
  9 Gardini Enrico         1N    3,5   28,0    9,5
 10 Rivara Massimo         CM    3,5   24,0    9,3
 11 Tripi Nicolò           NC    3,5   28,5   12,5
 12 Ruo Andrea             NC    3,5   20,0    6,8
 13 Badino Luciano         NC    3,5   19,0    7,3
 14 Maiori Nicola          CM    3,0   22,0    7,5
 15 Caridi Nicolò          1N    3,0   27,0    7,5
 16 Dordoni Riccardo       3N    2,5   20,5    5,8
 17 Giaggiolo Enrico       NC    2,5   23,5    7,0
 18 Pioli Franco           NC    2,5   17,5    4,3
 19 Guido Giuseppe         1N    2,0   20,0    2,5
 20 Berardi Giancarlo      2N    2,0   22,5    5,8
 21 Ruo Valentina          NC    2,0   16,5    3,0
 22 Picasso Filippo        2N    0,5   20,5    1,3




CI HA LASCIATO IL MAESTRO MARIO GRASSI

Il maestro Mario Grassi è mancato sabato 2 aprile. Ingegnere, nato a Napoli il 25 ottobre 1926, lascia tre figli, Stefania, Anna e Alberto. Con lui se ne va un pezzo di storia del Centurini.
Ripercorriamo in sintesi i tratti della sua lunga e avvincente storia scacchistica.

Si iscrisse al nuovo Centurini del dopoguerra nel lontano 1946, insieme a Giorgio di Liberto. In quel di Parma, era stato allievo del maestro triestino Giulio De Nardo.
Ottimo giocatore, Mario iniziò da Genova una brillante carriera scacchistica e grazie anche alla sua personalità gagliarda arrivò molto vicino alla conquista, nel 1968, del massimo titolo nazionale.
Nel 1957 partecipò alla finale del campionato italiano a Reggio Emilia dove giunse nono. Ottenne il titolo di maestro nel campionato italiano di Rimini del 1959 dove arrivò 6°/7° con Palmiotto. Prese inoltre parte al 23° campionato italiano a Forte dei Marmi nel 1962 e al 29° campionato a Milano nel 1968. Proprio a Milano Grassi sfiorò la conquista del titolo, classificandosi primo ex aequo con il maestro Paoli, che si aggiudicò il campionato allo spareggio tecnico. La gara si svolse dal 6 al 16 giugno con il sistema del girone all'italiana tra 12 concorrenti, in gran parte finanziata dal settimanale “Panorama” dell'editore Mondadori. Si giocò nella sontuosa sala del Castello Sforzesco, con arbitraggio di Gino Piccinin. Grassi, come Paoli, totalizzò 8 punti su 11, perdendo solo da Pegoraro e Calapso, pattando con Paoli e G. Cappello, e vincendo con Contedini, Palombi, Laco, Napolitano, Magrin, Siveri e Ginoulhiac.
Nella finale del 31° campionato a Sottomarina Lido (1970) ottenne un onorevole piazzamento con il 50% dei punti. Nel 1970 vinse il I° torneo semilampo di Salsomaggiore.
Nel 1979 si classificò terzo, con Wagman, al festival internazionale di Omegna, dietro Ljubisavljevic e Tatai; e alla partita da lui giocata con lo stesso Wagman venne assegnato il premio di bellezza. Non pago di questo riconoscimento, Grassi partecipò al torneo di Zurigo e anche lì venne premiato con un premio di bellezza.
Entrambe le partite sono sulla monografia del Circolo.
Nel 1994 l'AMIS lo insignì del premio Gioacchino Greco "Una vita per gli scacchi".
Grassi fu protagonista anche dei tre scudetti vinti dal Centurini nel campionato a squadre, che qui ricordiamo, con le relative formazioni del circolo:

  9° 1969 Fanano Circolo "Luigi Centurini" Genova Tatai, Porreca, Scafarelli, Grassi
10° 1970 Marostica Circolo "Luigi Centurini" Genova Porreca, Grassi, Damele, Resaz
24° 1991 3ª Coppa Italia a squadre Circolo "Luigi Centurini" Genova Tatai, Scafarelli, Cangiotti, Grassi, Bozzo

Nel 1989 partecipò a Genova al torneo chiuso FIDE “Cristoforo Colombo”, insieme ai maestri del circolo Flavio Guido e Federico Cirabisi. Era un torneo di VII categoria FIDE cui parteciparono i GM Lerner (che vinse) e Krogius (URSS), Raicevic e Klaric (JUG), Bellon (SPA), Farago (UNG), Pia Cramling (SVE), i MI Hector (SVE) e Skembris (GRE).
Nel 1993 con la squadra del Centurini partecipò a Balatonbereny (Ungheria) alla coppa dei campioni a squadre.

Negli ultimi anni giocava molto a bridge. Ci ha lasciato proprio mentre era al tavolo di gioco: lui che aveva avuto una brillante carriera professionale, non aveva mai trascurato il lato ludico dell'esistenza (prima con gli scacchi ora con il bridge), come un aspetto importante della nostra vita culturale e sociale. Ci piace pensare che, anche nell'ultimo istante, abbia voluto lasciare questa immagine di sé alla nostra memoria.

La scomparsa del maestro Mario Grassi ha avuto larga eco sul web.
L'Italia Scacchistica ha subito rilanciato la notizia. Roberto Del Noce su soloscacchi.net ha scritto un bell'articolo, comprendente anche alcuni ricordi personali, http://soloscacchi.altervista.org/?p=19850. Si legge: Di quel già attempato personaggio mi colpirono, la prima volta che ebbi modo di intrattenermi brevemente con lui, circa una ventina di anni fa in occasione di una gara del Campionato a Squadre a cui era venuto ad accompagnare il suo amato Centurini a Pegli, i modi distinti e cortesi, distaccati, da gentiluomo dei tempi andati nonché, chissà perché, il timbro della voce, profonda e baritonale...
Sul sito “Linux InterFlorence” di Lorenzo Barsi è comparso un articolo http://linuxinterflorence.blogspot.com/ in ricordo di Grassi, con una sua avvincente partita commentata (quella con Magrin al XIX campionato italiano). Dopo avere rimandato alla lettura del pezzo biografico su Grassi del notiziario del nostro Circolo, Barsi scrive: Ci preme ricordare che Grassi, attaccante sempre estroso e pericoloso, non è stato un “turista per caso” sulle sonnolente riviere del Belpaese degli scacchi, non foss'altro per la sua mirabolante performance al XXIX Campionato Italiano assoluto (Milano, 6-16 giugno 1968), ove giunse primo ex aequo col Dottor Paoli, cui poi arrise il titolo per spareggio tecnico. Come ravvisò l'allora Direttore de L'Italia Scacchistica Giovanni Ferrantes: “Il maestro Grassi in questo torneo ha fatto faville e ne siamo sinceramente contenti, perché il risultato ottenuto premia in lui la grande passione che ha per il nostro gioco. E lasciamo stare lo spirito di qualche invidioso, che ha visto nel risultato di Grassi, ... l'effetto di una forte cura ricostituente omeopatica!”

Un'altra gradita attestazione ci è giunta da Luca Monti, che, appena saputo della scomparsa del maestro Mario Grassi, come studioso di Esteban Canal ci ha inviato via email l'unico documento che ha trovato nell'eredità di Canal con riferimento a Mario Grassi. Si tratta del formulario della Grassi-Canal giocata nel C.I.S. del 1972 a Reggio Emilia, incontro: S. S. Milanese - Centurini Genova.





TORNEO SEMILAMPO PASQUALE A SESTRI PONENTE
Sul podio Flavio Guido, Berni e Gardini

La solita forza bruta di Flavio Guido: dopo i primi cinque turni era al comando a punteggio pieno, è bastata una patta nell'ultimo round per aggiudicarsi il semilampo pasquale, disputato al circolo Merlino di via Galliano a Sestri Ponente domenica 17 aprile.
La tradizionale semilampo, che si è conclusa con la consegna di premi gastronomici, ha visto la buona partecipazione di 35 giocatori.
Al secondo posto Mauro Berni a 5 punti; con lo stesso punteggio un brillante Enrico Gardini, che si è “accontentato” del terzo posto. Quindi, un terzetto composto da Giovanni Collareta, Mario Molinari e Angelo Corso.

POS NOME                 PUNTI  BUK  B.S  V

 1  GUIDO FLAVIO          5,5  23,0  1,0  5
 2  BERNI MAURO           5,0  19,5  2,0  4
 3  GARDINI ENRICO        5,0  18,0  3,0  5
 4  COLLARETA GIOVANNI    4,5  21,5  2,0  4
 5  MOLINARI MARIO        4,5  20,0  3,0  4
 6  CORSO ANGELO          4,5  18,5  2,0  4
 7  BAVOSI MARIANO        4,0  18,5  2,0  4
 8  CARLINI GIANCARLO     4,0  18,5  2,0  3
 9  VALLARINO GIACOMO     4,0  18,0  2,0  4
10  COMPAGNONI ANDREA     4,0  18,0  0,0  4
11  CAMERA GIANPAOLO      4,0  16,0  2,0  4
12  CUSATO DAVIDE         3,5  18,5  2,5  3
13  CESARINI ANTONELLO    3,5  17,0  2,0  3
14  OLIVETTI PIERLUIGI    3,0  21,0  2,0  3
15  NANNI SERGIO          3,0  20,0  3,0  3
16  MAZZETTA FRANCO       3,0  17,5  2,0  3
17  MERETA CARLO          3,0  17,0  1,0  3
18  TASSINARI BRUNO       3,0  16,5  2,0  3
19  EVANGELISTI GIANPAOLO 3,0  16,5  2,0  2
20  LAZZONI DAVIDE        3,0  16,5  1,0  3
21  BAGGIANI FABIO        3,0  16,5  1,0  3
22  FALCONE GIANCARLO     3,0  16,5  0,0  3
23  DORDONI RICCARDO      3,0  15,0  1,0  3
24  GUIDO GIUSEPPE        2,5  15,0  2,0  2
25  DEL PONTE CARLO       2,5  15,0  1,0  2
26  PANADA DARIO          2,0  16,5  1,0  2
27  LAGOMARSINO MAX       2,0  16,0  1,0  2
28  CAPUTI GIULIANO       2,0  15,5  1,0  2
29  TASSINARI CARLO       2,0  14,0  1,0  2
30  MORETTI MARCO         2,0  13,0  1,0  2
31  REPETTO ALESSIO       2,0  13,0  0,0  2
32  SORRENTI ARCANGELO    2,0  12,5  0,0  2
33  PICASSO FILIPPO       1,0  13,5  1,0  1
34  OSENTA CRISTIAN       1,0  13,5  0,0  1
35  VENTURINI LORENZO     1,0  10,0  0,0  1




Comunicato del Presidente FSI Pagnoncelli

Il 12 marzo scorso si è svolto a Milano, nella nuova sede della FSI in viale Regina Giovanna 12, il primo Consiglio Federale del 2011. Ricordo che la nuova sede, operativa già dal mese di gennaio, è stata acquistata dalla FSI al costo di € 580.000, oltre a circa € 70.000 di imposte e oneri accessori più ulteriori € 70.000 per le spese di ristrutturazione. Per il pagamento, la FSI ha chiesto ed ottenuto un mutuo ipotecario quindicennale che copre l'80% del valore e un finanziamento per il resto dell'importo. Così facendo è stato coperto il 100% del valore di perizia dell'immobile, comprese le spese di ristrutturazione, per un totale di € 650.000.
Come sempre accade nella prima riunione dell'anno, il Consiglio Federale ha approvato il bilancio consuntivo del 2010. Anche se, come abbiamo visto, il 2010 è stato un anno finanziariamente impegnativo per via dell'acquisto della sede, la FSI ha chiuso ugualmente con un utile di € 30.597, grazie ad un contributo straordinario ricevuto dal CONI verso la fine dell'anno ed a risparmi sul capitolo delle spese generali. Il totale complessivo della produzione ha registrato un aumento del 4% rispetto all'anno precedente raggiungendo la ragguardevole cifra di € 1.021.083. Per la prima volta, dunque, il bilancio della FSI ha superato la soglia del milione di euro, un risultato tanto più significativo se si pensa che nel 2005, all'inizio dell'attuale gestione, il bilancio federale era di poco superiore a € 400.000, dei quali solo una parte venivano investiti.
Il Consiglio Federale ha anche erogato la prima tranche del contributo annuale ai Comitati Regionali pari a € 49.645, ossia il 50% del contributo del 2010. Desidero soffermarmi un attimo su questa cifra, a mio avviso particolarmente significativa. Fino al 2005 il contributo erogato dalla FSI ai Comitati Regionali era determinato da una serie di parametri piuttosto macchinosi: il 10% delle quote di tesseramento, il 60% delle omologazioni dei tornei weekend e sociali più il 10% delle omologazioni dei tornei nazionali e internazionali del territorio di competenza. A partire dal 2005, il contributo venne modificato in modo da riflettere più fedelmente l'insieme delle attività del territorio. Da allora, ogni Comitato Regionale percepisce il 19% di tutto ciò che "produce" con la propria attività: affiliazioni, omologazioni, tessere agonistiche, arbitrali, ordinarie, junior, eccetera. Questo sistema presenta due grandi vantaggi: da un lato, essendo il contributo direttamente proporzionale al livello di attività, incentiva i Comitati Regionali a fare sempre meglio, in particolare nelle aree più suscettibili di miglioramento; dall'altro fornisce una vera e propria istantanea del complesso delle attività federali sul territorio permettendo di misurare i progressi o i passi indietro. In altri termini, se confrontiamo il contributo del 2005 con quello del 2010 otteniamo una fotografia sostanzialmente accurata dello sviluppo del nostro movimento nell'ultimo quinquennio. Vediamo dunque i dati. Nel 2005 il contributo complessivo fu di € 53.025. Da allora, è aumentato costantemente fino ad arrivare, nel 2010, ad € 99.291. Come si vede, i dati ci parlano di una realtà in costante crescita e la freddezza delle cifre trova puntuale riscontro nei risultati, sempre più confortanti, ottenuti dalle nostre squadre e dai nostri atleti.
Da questo punto di vista, il 2010 è stato un anno particolarmente esaltante per i nostri colori. Oltre alla storica "doppietta" alla Mitropa Cup, con le medaglie d'oro nei tornei assoluto e femminile, non va dimenticato il 21° posto ottenuto dagli azzurri alle Olimpiadi di Khanty-Mansiysk, probabilmente la migliore prestazione di sempre della nostra nazionale, considerando anche il livello di molte delle squadre incontrate.
Dal punto di vista individuale, i nostri atleti hanno ottenuto numerosi titoli e norme: Sabino Brunello (titolo di Grande Maestro); Marina Brunello (titolo di Maestro Internazionale Femminile); Folco Castaldo, Danyyl Dvirnyy, Daniele Genocchio e Axel Rombaldoni (titolo di Maestro Internazionale); Alessando Bonafede, Carlo D'Amore e Daniele Genocchio (norma di Grande Maestro); Alessandro Bove, Angelo Damia, Andrea Stella e Alessio Valsecchi (norme di Maestro Internazionale). Fabiano Caruana ha superato la soglia dei 2700 punti Elo ed è ormai entrato stabilmente nell'elite mondiale.
Altrettante soddisfazioni sembra promettere questo 2011, che si è aperto con le vittorie di Daniele Vocaturo a Wijk aan Zee e di Alessio Valsecchi a Ginevra, con la norma di MI di Guido Caprio e con il titolo di Maestro Internazionale di Emiliano Aranovitch. A tutti loro desidero rinnovare le più vive congratulazioni mie e del Consiglio Federale.
In tema di preparazione dei nostri giovani, il Consiglio Federale ha deciso di mettere allo studio un progetto che, utilizzando i fondi attualmente destinati alla Talent Academy, consenta di intervenire sul piano della formazione in modo più continuo ed incisivo, ad esempio sfruttando maggiormente le possibilità offerte da Internet. Sempre in materia di preparazione tecnica, si è anche deciso di rivedere l'organizzazione degli stage per gli atleti di vertice in modo da legarli più strettamente agli impegni delle squadre nazionali, in relazione sia ai docenti che al periodo di svolgimento.
Infine, è finalmente in dirittura d'arrivo il nuovo Statuto della FSI. Il CONI ha indicato una serie di modifiche che andranno ad aggiungersi a quelle approvate nell'assemblea del 29 marzo 2009. Sulla base della delega conferita da quell'assemblea al Consiglio Federale, le nuove modifiche sono state approvate e lo Statuto sarà presto trasmesso al CONI per la definitiva approvazione da parte della Giunta Nazionale.

Gianpietro Pagnoncelli
Presidente Federazione Scacchistica Italiana





CAMPIONATO PROVINCIALE UNDER 16:

VINCONO DRAGONI, FONTANELLA, VIRGILIO E PERUGIA

Domenica 3 aprile si è tenuto a Santa Margherita Ligure, all'Auditorium Lux (via della Vittoria 1d) il Campionato Provinciale genovese under 16. Il torneo era valido per la selezione al 24 Campionato Nazionale Under 16.

Buona la partecipazione al torneo, con 64 ragazzi alle scacchiere, trentatré dei quali provenienti dal capoluogo.

Nel torneo che ha raggruppato gli allievi e i cadetti, bel successo di Alessandro Dragoni con 4,5 su 5, davanti a Francesco Simoncini e Davide Lazzoni.
Fra i giovanissimi Samuele Fontanella supera allo spareggio tecnico Iules Zemiti, entrambi terminati a 5 punti. Terzo Marco Raggio a 4 punti.
Vittoria di Ermanno Virgilio, recente vincitore del torneo studentesco al Centurini, fra i pulcini, con 4,5, davanti a Pietro Amicabile, Simone D'Ambrosio e Davide Delucchi, a 4 punti.

Infine, tra i piccoli alfieri testa a testa fra Marco Perugina, che vince allo spareggio tecnico, e Leonardo Venuto, entrambi a 4 punti.





Sestri Ponente. Buon risultato del "Torneo Studentesco" svoltosi sabato 26 marzo, con 39 partecipanti. Quasi tutti alunni delle scuole elementari genovesi, quali la "Pezzani" la "Carducci" e la "Foglietta" di Sestri, la "Palli" di Quarto dei Mille. Davide Lazzoni si è assicurato la vittoria ottenendo il massimo punteggio di sei successi su sei partite. Si è giocato al Circolo Merlino.





MASSIMILIANO ROMI (MAX ROMIH)

Max Romih, insieme a Cosulich, Chicco, Centurini, Bianchetti, Dolci, si inserisce a tutti gli effetti nel Pantheon dei personaggi che hanno fatto la storia del Circolo.

Massimiliano Romi - ricorda Arrigo d'Augusta nella monografia del Centurini - per convinzione mia e di molti soci anziani, fu a lungo l'anima del Circolo. Fu un uomo e uno scacchista eccezionale; quando, per ragioni di età e di salute dovette rinunciare al Circolo, fui tra quelli che, saltuariamente, lo andarono a trovare finché visse. Gli portavo notizie del Circolo, ed egli mi ricompensava, mostrandomi le partite che aveva giocato con i maggiori giocatori dei suoi tempi: Alekhine, Nimzowitsch, Rubinstein. Quei nomi prestigiosi li conoscevo dalla 'Partita d'oggi', un ponderoso volume, ormai introvabile. Ciò non mi impediva di guardare, con ammirazione e rispetto, chi aveva avuto di fronte cotanti avversari. Quando si accorgeva che quelle partite erano troppo complicate per il mio modesto ingegno, passava alle barzellette o a qualche episodio della sua vita travagliata.

Ripercorriamo la sua storia.

Romih nasce il 22 maggio 1893 a Pinguente, un piccolo borgo nel cuore dell'Istria (ora Buzet, Croazia). È un giovane cittadino dell'Impero Austro-Ungarico, che studia ragioneria e nel 1918 si diploma, quando l'Istria passa all'Italia. Così, dopo la prima guerra mondiale, con l'annessione della Venezia Giulia al regno d'Italia, si ritrova italiano, cambiando il proprio nome in Massimiliano.

L'avvento al potere del fascismo, nel 1922, peggiora la situazione degli slavi, come di tutte le minoranze etniche nazionali. In tutta Italia fu introdotta la politica dell'assimilazione, che prevedeva l'italianizzazione di nomi e toponimi, la chiusura delle scuole slovene e croate e il divieto dell'uso della lingua straniera in pubblico. Tutto ciò che è straniero è infatti visto come estraneo, pericoloso, come non patriottico.

Il regime “italianizza” anche i nomi. Gli effetti sono assurdi, persino involontariamente comici, d'altra parte le dittature difficilmente hanno mai avuto il senso del ridicolo: i bar si trasformano in mescite (o quisibeve), il club del tennis diventa la consociazione della pallacorda, il tessuto di cashmere casimiro e il film filmo, l'alcool diviene l'alcole. Invece i sandwich diventano tramezzini, un termine, almeno questo, entrato nell'uso comune e mantenuto anche dopo la caduta del regime.

Così la stessa sorte accade per i cognomi: chi si chiama Andric diventa Andri, Karboncic Carboni e il signor Russovich, dalla sera alla mattina, diventa il sig. Russo. E così via.

Torneo di Sanremo 1930, con Monticelli e Romih. Primo Alekhine, secondo Nimzowitch.

Torniamo agli scacchi. Romih nel 1921 consegue il titolo magistrale nel torneo del campionato italiano di Viareggio. I successi lo invogliano ad affrontare la scena internazionale, così fra il 1923 e il 1931 abbandona l'Italia.

Nell'anno successivo si presenta al torneo di Hyères in Provenza, dove arriva terzo dopo Baratz e Janowski.

Gioca diversi tornei in Inghilterra e a Scarborough, nel 1925, ottiene la sua prima importante vittoria a livello internazionale. Uno splendido risultato ottenuto senza perdere una partita. Per la prima volta, come notano Chicco e Rosino nella “Storia degli Scacchi in Italia”, un quotidiano straniero, l'autorevole Times, riconobbe che un giocatore italiano in terra inglese, aveva vinto “per il suo eccellente gioco”.

Poi giunge 3º nel 1926 a Hyères, 7° nel 1929 a Venezia, 16º nel 1930 a Sanremo, 4º nel 1938 a Parigi. Torneo quest'ultimo vinto da Capablanca, con cui Romih patta.

A Parigi aveva fatto il portiere d'albergo - ricorda d'Augusta -. Una sera era stato sorpreso da un cliente mentre analizzava un finale: ripose rapidamente sotto il banco i pezzi e la scacchiera, ma quello gli propose di fare una partita. Per quella notte nessuno dei due toccò le lenzuola. Romi parlava le più importanti lingue europee: ciò fu utile alla nostra squadra, diretta a Montecarlo per giocarvi un torneo. Gli orologi ci avevano procurato grane con la dogana francese. Parlò Romi e tutto fu chiarito; disse a quei pignoli funzionari che, per noi, gli orologi equivalevano alle scarpe dei giocatori di calcio.

Alle Olimpiadi di Londra del '27, vinte dall'Ungheria, Romih partecipa con Rosselli, Monticelli e Sacconi. Romih non è in grande forma e il risultato poteva essere decisamente migliore. Ma nello stesso anno si fa perdonare e si classifica al primo posto ex aequo al torneo S. Bride Institute di Londra con Goldstein, da lui battuto nello scontro diretto: fra gli sconfitti di quel torneo spicca il nome di Yates. Il carattere sportivo del maestro istriano è ben descritto da un aneddoto riportato sull'Italia Scacchistica: “Nell'ultimo giorno di gioco sembrava che la vittoria assoluta non potesse sfuggirgli, perché gli bastava la patta e doveva giocare con l'ultimo in classifica (...). Il Daily Telegraph senza aspettare la fine del torneo, pubblicò senz'altro che aveva vinto l'italiano Romih. Invece avvenne la duplice combinazione che Romih perdesse e Goldstein vincesse: piccoli scherzi della dea fortuna”Romih era capace di vincere, o di perdere, con chiunque.

Intervalla la sua attività in Inghilterra con la partecipazione a piccoli tornei parigini: il campionato di Parigi del 1930 lo vede arrivare sesto. In quel periodo gioca anche un piccolo match amichevole con Lilienthal - allora ventenne - terminato in parità.

Il nostro dovette sacrificare l'h finale del suo cognome, che comunque continuò ad apparire fino al torneo di Sanremo del 1930.

Nel 1931 Romih si stabilisce definitivamente in Italia, italianizzando il suo nome in Massimiliano Romi. Il torneo Crespi di Milano del 1931 lo vede al secondo posto, a mezzo punto dal vincitore Rosselli. Fu 3º a Milano nel 1934 al campionato nazionale dietro a Mario Monticelli. A Firenze nell'edizione del 1935, vinta da Antonio Sacconi, condivise la seconda piazza.

Dopo la seconda guerra mondiale fu 2º, dietro a Esteban Canal, a Reggio Emilia nel 1947; 16º nel 1948 ancora a Firenze, 9º nel 1951 a Venezia, 3º nel 1954 a Trieste e 2º nel 1956 a Rovigo. Infine, all'età di 77 anni, giunse 12º nel 1970 a Sottomarina.

“L'audacia fu il maggiore handicap di Romi: si disse che, come Spielmann, Romi poteva classificarsi primo in un torneo, e ultimo nel torneo successivo. Egli giocava per la vittoria e non per la patta: tutti i sui avversari gli riconobbero un gioco ad ampio respiro, ricco di combinazioni. Predilesse l'apertura di Donna”.
Così Chicco in un articolo sull'“Italia Scacchistica” del 1979 in occasione della sua morte.

Romi arriva a Genova nel 1946 e da questa città non si sposta più. È già in forza al Centurini, quando partecipa al torneo di Rovigo nel 1956, in cui si classifica 2°, a un punto da Porreca, e al torneo di Reggio Emilia nel 1957, che porta a termine anche se in cattive condizioni di salute.

Per vari anni svolge anche le funzioni di segretario del circolo, che in questi anni ha sede in piazza Leonardo da Vinci. Romi è uomo che mantiene sempre una grande correttezza formale, a ricordo di quel brillante giocatore dei tornei del Kent e di Londra. Perfetto conoscitore del tedesco, dell'inglese, del francese, oltre che naturalmente dell'italiano e delle lingue slave. Come vive? Si industria con traduzioni e con attività connesse al suo diploma di ragioniere.

Genova accoglie con affetto il campione triestino, che al circolo, dove è abituale frequentatore, gioca con Cosulich, con Porreca, con Grassi e conquista tutti i soci per il suo acuto senso dell'humour e la sua innata signorilità.
L'attuale segretario, Giancarlo Berardi, ora socio più anziano del sodalizio, accompagnava Romi in auto a casa, visto che quest'ultimo abitava in via Terpi, sopra i macelli di Cà de Pitta (località Staglieno), non distante dalla sua abitazione. Una sera, durante il solito tragitto dal circolo, Romi, simpaticamente, si rivolse a lui dicendogli “Ma lei non è stanco di trasportare legname?”, che ancora adesso Giancarlo non capisce se si riferisse alla sua funzione di autista o al suo stile di gioco alla scacchiera, non certo irreprensibile.

La figura di Romi è ben nota a tutti gli scacchisti italiani e la sua biografia è riportata su tutte le riviste specializzate.
Rappresentò l'Italia anche in cinque edizioni delle Olimpiadi degli Scacchi: Parigi 1924, Londra 1927, Praga 1931, Varsavia 1935, Monaco 1936.

D'Augusta: Gli domandai, un giorno, quale fosse il segreto di molte sue vittorie, e mi rispose: “Se l'avversario è forte, cerco di avere un miglior finale”. “Se non lo è?” chiesi ancora. La sua risposta fu per niente oscura: “Guardo da che parte arrocca...”

Muore il 24 aprile 1979, alla soglia del suo ottantaseiesimo compleanno. Ormai poteva considerarsi genovese a tutti gli effetti.

Marco Faggiani



Da pag. 35 del libro di Maróczy A megnyitások elmélete, del 1951.




TELEFONO CELLULARE: REGOLE MA SENZA OSSESSIONI

Telefono acceso in torneo, che succede?

Il regolamento FIDE permette al giocatore di avere un telefono acceso in torneo esclusivamente se autorizzato dall'arbitro.
In ogni caso, se un telefono emette un suono, il possessore avrà partita persa. Per suono è da intendersi il disturbo del torneo, e la vibrazione non è compresa.
In presenza di un telefono acceso senza autorizzazione, il regolamento FIDE non esplicita chiaramente se e quale sanzione adottare. Di conseguenza è da valutare caso per caso la portata e le conseguenze dell'accadimento.
Un arbitro può (non deve) dichiarare a inizio torneo quali saranno le sue decisioni a fronte del rilevare un telefono acceso o all'avvio di una conversazione telefonica in sala gioco. Se l'arbitro non avvisa preventivamente quale sarà il suo comportamento verso tali situazioni, in presenza di telefono acceso o avvio di una conversazione telefonica in sala gioco, se riterrà di applicare quanto previsto dall'art. 13.4 del regolamento FIDE, dovrà tener conto di:
- telefono acceso senza autorizzazione (12.3.b);
- la conversazione in sala gioco è un chiaro disturbo alla tranquillità del torneo (13.2);
- se è legittimo l'allontanamento del giocatore dall'area di gioco e se vi è stato allontanamento da quella del torneo (12.2).
Solo dopo attenta valutazione degli articoli richiamati l'arbitro potrà adottare provvedimenti in accordo con il 13.4, che vanno dalla semplice richiesta di spegnere il telefono riscontrato acceso, poi con gradualità e in rapporto all'accaduto la sanzione potrà essere più severa, sino all'assegnazione della perdita della partita.
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DANILO ALTIERI CAMPIONE REGIONALE

Dal 15 al 17 aprile si è disputato a Spotorno, presso l'hotel Melograno, il campionato regionale ligure. La gara è stata vinta dal torinese Fabrizio Ranieri, che ha concluso a punteggio pieno dopo i previsti cinque turni di gioco. Al secondo posto il savonese Luigi Carzolio, tesserato FSI per un circolo fuori regione. Pertanto è il terzo classificato, Danilo Altieri, il nuovo campione regionale ligure. Danilo è napoletano, ma lavora a Genova ed è tesserato presso il circolo di Ruta.

Campionato Regionale Liguria 2011
Spotorno (Sv) - 15/04/2011, 17/04/2011

Classifica al turno 5

Pos  Pts  ID  NAME                    | Rtg  PRtg Fed |   Buc1    BucT     ARO  
--------------------------------------------------------------------------------
  1  5.0   1  -M RANIERI Fabrizio     | 2283 2763  TO |   12.00 
  2  3.5   6  CM CARZOLIO Luigi       | 1919 2073  SV |   12.50 
  3  3.5   3  CM ALTIERI Danilo Mario | 1977 1997  NA |   11.00 
  4  3.5   7  1N PLATINO Maurizio     | 1902 1971  IM |    9.50 
  5  3.0   2  CM PESCE Gabriele       | 2185 2059  SV |   14.50   16.50 
  6  3.0   8  CM ROSTOLIS Riccardo    | 1886 2019  TV |   14.50   15.50 
  7  3.0   9  1N CICCARELLI Marco     | 1883 1946  IM |   11.00   12.00 
  8  3.0   5  1N IVALDO Fabrizio      | 1924 1915  SV |   11.00   11.50 
  9  2.5   4  1N TRAVERSO Massimilian | 1945 1968  GE |   15.00 
 10  2.5  12  1N ATTEO Domenico       | 1795 1739  SV |   11.50 
 11  2.5  16  CM PEDEMONTE Claudio    | 1708 1826  GE |   10.50 
 12  2.5  15  2N COTUGNO Michele      | 1740 1645  SV |    9.00 
 13  2.0  10  CM ROVERSI Stefano      | 1879 1832  GE |   13.50 
 14  2.0  13  1N POZZOBON Davide      | 1795 1760  TV |   11.00 
 15  2.0  11  1N NIKOLAJEVIC Tihomir  | 1869 1784  SV |    9.50   10.50  1856.00 
 16  2.0  20  NC BENVENUTI Cristian   | 1353 1743  IM |    9.50   10.50  1664.80 
 17  1.5  14  2N PESCE Leandro        | 1792 1580  SV |   11.00 
 18  1.0  19  NC PAGLIARI Lino        | 1431 1021  SV |   11.00 
 19  1.0  17  2N GIOSTRA Lorenzo      | 1670 1570  IM |   10.00   11.50 
 20  1.0  18  2N CASTELLANO Adriano   | 1644 1415  SV |   10.00   10.50