Notiziario mensile del
Circolo Scacchistico Genovese L. Centurini
Numero 124 Marzo 2007 - Anno XII
http://www.centurini.it

Torneo Primavera: la vittoria di Sergejs Gromovs
Daniele Cantoro campione provinciale under 16
Grand Prix semilampo: Flavio Guido uomo da battere
Campionati studenteschi a Villa Piaggio
Torneo a Erba, con Di Paolo e Cantoro
Torneo per un anno. Virgilio in testa dopo il terzo turno
Scacchi e letteratura, di Adolivio Capece
Encomio a Filippo Picasso
Pomeriggi scacchistici a Savona
Comunicato del Presidente FSI


TORNEO PRIMAVERA: SI IMPONE GROMOVS

Il maestro fide Sergejs Gromovs si è imposto nella decima edizione del torneo Primavera, terminato domenica 25 marzo. Già da alcuni anni il forte giocatore lettone, che attualmente risiede a Ferrara, cercava di centrare la vittoria in questo torneo e di scrivere il proprio nome nel suo albo d'oro. L'obiettivo è stato colto domenica scorsa a Villa Piaggio, al termine di cinque turni di gioco nella gara che ha visto protagonisti 53 giocatori, provenienti da diverse parti d'Italia, dalla Lombardia al Lazio, dal Piemonte alla Toscana.


Sergejs Gromovs

Chiara Tampoia

Il piccolo Lorenzo Scotti

Pietro Grassi

È la prima volta che il torneo si gioca nella nuova sede del circolo in corso Firenze: il record di partecipazione e il buon esito stesso della manifestazione pensiamo che siano sicuramente buoni auspici per il futuro.
Alle spalle del vincitore un terzetto composto dal maestro fide romano Alessio De Santis, dal genovese Giuliano Caputi e dal torinese Nicola Vozza. A seguire Manfredi, Brun, Zunino, Gabriele Pesce e Astengo.

Nell'Open B si è registrata la splendida affermazione del monsummanese Gabriele Mazzeo (PT), che ha condiviso il podio con lo spezzino Pietro Gnetti, superandolo allo spareggio tecnico.

Uno degli aspetti più interessanti del torneo, rispetto agli anni scorsi, è stata la buona partecipazione giovanile, con almeno una decina di giocatori under 18. Oltre a Mazzeo, di cui non si può che dire un gran bene, una menzione particolare nell'Open A va a Chiara Tampoia, della scuola giovanile del Circolo, e nell'open B al genovese Lorenzo Scotti, anche lui proveniente dal nostro vivaio, il più piccolo giocatore del torneo.

Classifiche finali

OPEN A

nome ctg. punti buh. ps id nv cc ------------------------------------------------------------------ 1' 1-GROMOVS Sergejs EE FM 4.5 12.5 2347 2' 2-DE SANTIS Alessio RM FM 4.0 15.0 2307 3' 13-CAPUTI Giuliano GE 1N 4.0 12.5 1950 4' 11-VOZZA Nicola TO CM 4.0 9.0 1971 5' 3-MANFREDI Vincenzo GE CM 3.5 14.0 2.5 2134 6' 4-BRUN Dario GE CM 3.5 14.0 0.5 2128 7' 20-ZUNINO Davide TO 1N 3.5 13.0 1917 8' 10-PESCE Gabriele SV CM 3.5 12.5 1984 9' 6-ASTENGO Marcello GE CM 3.5 10.0 2072 10' 14-BANCHIO Davide TO 1N 3.0 13.5 1.0 1946 11' 7-DE FLORIO Federico SV CM 3.0 13.5 0.5 2053 12' 31-GIOSEFFI Massimiliano SV 2N 3.0 13.0 1726 13' 15-SAFFIOTI Cristian GE 1N 3.0 11.5 2.0 3 18' 1938 14' 5-RODRIGUEZ Alan GE CM 3.0 11.5 2.0 3 19' 2116 15' 19-CARIDI Nicolò GE 1N 3.0 11.0 1919 16' 12-MERLO Andrea GE 1N 3.0 10.0 1971 17' 8-VICARI Luigi BO CM 2.5 11.5 2044 18' 34-DAL ZOTTO Lorenzo TO 2N 2.5 11.0 1644 19' 25-RIVARA Massimo GE CM 2.5 10.5 1.5 1888 20' 22-GALLUCCI Alessio TO 1N 2.5 10.5 1.0 1910 21' 35-TAMPOIA Chiara GE 2N 2.5 8.5 1602 22' 23-BIANCOTTI Alessandro TO 1N 2.0 15.0 1895 23' 30-NIKOLAJEVICH Tihiomir SV 1N 2.0 12.5 2.0 1750 24' 18-DEL NEVO Claudio AL CM 2.0 12.5 1.0 1921 25' 21-GARDINI Enrico GE 1N 2.0 11.5 1915 26' 17-BRENCO Marco GE 1N 2.0 11.0 2.0 1922 27' 32-PESCE Leandro SV 2N 2.0 11.0 0.5 1716 28' 37-MELLING Jonathon BI 3N 2.0 10.5 1545 29' 28-BITOSSI Massimo RM 1N 2.0 10.0 1.0 1 21' 1815 30' 16-PEDEMONTE Claudio GE CM 2.0 10.0 1.0 1 36' 1928 31' 38-FABBRICINI Dante GE 2N 2.0 9.5 1502 32' 36-MENICHINI Massimo GE 3N 2.0 9.0 1566 33' 9-GRASSI Pietro GE CM 1.5 9.5 2023 34' 33-GNETTI Paolo SP 2N 1.0 9.5 1671 35' 27-BAVOSI Mariano GE 1N 1.0 9.0 1866 36' 29-BADANO Fabio SV 1N 1.0 8.0 1804 37' 26-DEL NOCE Roberto GE 1N 0.5 9.0 1881 38' 24-VIRGILIO Gianluca GE 1N 0.5 8.5 1891

OPEN B

nome ctg. punti buh. ps id nv cc ------------------------------------------------------------------ 1' 3-MAZZEO Gabriele PT NC 4.0 13.0 1470 2' 2-GNETTI Pietro SP 3N 4.0 12.0 1475 3' 5-FIORITO Michele TO 3N 3.0 12.5 1452 4' 14-LANDI Paolo LI NC 3.0 12.0 1.0 * 1425 5' 7-BARDOSCIA Niccolò MI NC 3.0 12.0 1.0 1440 6' 12-NEUHOLD Piero GE NC 3.0 11.0 1431 7' 6-CHRISTEN Peter Walter IM 2N 3.0 6.5 1445 8' 15-PICASSO Filippo GE NC 2.5 9.5 1371 9' 10-TENTO Giacomo MI NC 2.0 11.5 1.0 1440 10' 1-MAGLIVERAS Dimitri GE 3N 2.0 11.5 1499 11' 4-ZINI Valerio IM NC 2.0 9.5 1461 12' 8-BONINI Manuel MI NC 1.5 7.5 1440 13' 9-SCOTTI Lorenzo GE NC 1.0 9.5 1440 14' 13-RIVARA Federico GE NC 1.0 9.0 1431 15' 11-TSVETANOV Petko I. BULNC 1.0 8.5 1440




DANIELE CANTORO CAMPIONE PROVINCIALE UNDER 16

SUL PODIO ANCHE CHIARA TAMPOIA E FRANCESCO MORTOLA


Daniele Cantoro
Chiara Tampoia

Continua la brillante ascesa di Daniele Cantoro, che domenica 11 marzo ha vinto la ventesima edizione del campionato provinciale under 16, che si è disputato al Circolo Merlino di Sestri Ponente. Si è aggiudicato il torneo grazie allo spareggio tecnico favorevole nei confronti dei bravi Francesco Mortola (cadetti - Sammargheritese) e Chiara Tampoia (allievi f - Centurini), che hanno confermato il loro talento. Tutti e tre hanno terminato al vertice con cinque punti su sei.
Al quarto posto Dario Panada (Centurini) con 4,5 punti, seguito da un terzetto composto da Daniel Bertocci (Ruta), Giovanni Balduzzi (Centurini) e Cristian Osenta. Ventotto i giocatori partecipanti.

Soddisfazione per il felice risultato complessivo del Centurini che piazza quattro dei suoi giovani atleti nelle prime sei posizioni, qualificandoli per il campionato regionale che si disputerà ad Imperia.

CLASSIFICA FINALE

Pos.

Giocatore

Anno-Cat.

Punt.

1

Cantoro Daniele

94-1N

5

2

Mortola Francesco

93-NC

5

3

Tampoia Chiara

92-2N

5

4

Panada Dario

94-NC

4,5

5

Bertocci Daniel

91-2N

4

6

Balduzzi Giovanni

91-NC

4

7

Osenta Cristian

94-NC

4

8

Cò Luca

93-NC

3,5

9

Di Paolo Lorenzo

95-NC

3,5

10

Pescino Davide

94-NC

3,5

11

Mirata Danilo

96-NC

3,5

12

Tagliamacco Federico

92-NC

3,5

13

Cataudella Davide

96-NC

3

14

Campodonico Gabriele

93-NC

3

15

Lazzoni Davide

97-NC

3

16

Scotti Lorenzo

97-NC

3

17

Barisone Mattia

94-NC

2,5

18

Pescino Alex

97-NC

2,5

19

Dragoni Alessandro

97-NC

2,5

20

Pesce Lorenzo

96-NC

2,5

21

Sciutti Cecilia

97-NC

2,5

22

Rossi Alice

96-NC

2,5

23

Versano Matteo

96-NC

2

24

Saverino Manuel

96-NC

2

25

Trifonio Roberto

96-NC

2

26

Marchese Davide

96-NC

1

27

Caperdonik Deborah

96-NC

0,5

28

Glereani Yuri

97-NC

0,5





GRAND PRIX: FLAVIO GUIDO UOMO DA BATTERE

Continua la corsa di Flavio Guido anche nell'edizione 2007 del Grand Prix semilampo. Sua la vittoria alla gara che si è disputata sabato 24 febbraio, lo hanno però insidiato efficacemente Brun, Mollero, Berni e Rodriguez, giunti a mezza lunghezza di distanza. Il che rende ancora più interessante e avvincente l'edizione di quest'anno. Ma Flavio è sempre l'uomo da battere.
Fra i non classificati bel risultato di Alessio Dritsakos, dodicesimo, e della sorella Sonia.

Flavio Guido
Alessio Dritsakos
Sonia Dritsakos

FEBBRAIO
Pos. Giocatore Cat. Punt.
1

GUIDO Flavio

MF 5,5
2

BRUN Dario

CM 5
3

MOLLERO Michele

CM 5
4

BERNI Mauro

CM 5
5

RODRIGUEZ Alan

CM 5
6

EMANUELLI Renato

CM 4
7

MAIORI Nicola

1N 4
8

BADANO Giancarlo

2N 4
9

GUIDO Giuseppe

1N 4
10

GARDINI Enrico

1N 4
11

CAPUTI Giuliano

1N 3,5
12

DRITSAKOS Alessio

NC 3,5
13

CAROSSO Andrea

CM 3
14

FAZZUOLI Moreno

1N 3
15

ORLANDI Claudio

1N 3
16

DORDONI Riccardo

NC 3
17

DRITSAKOS Sonia

NC 2,5
18

BADINO Luciano

NC 2
19

MAIONE Francesco

NC 1


Filippo Picasso


A Filippo in settimana è giunto un importante riconoscimento da parte del Consiglio Direttivo: un encomio per la preziosa e non comune attività che sta svolgendo al servizio del Circolo e della promozione degli scacchi nella nostra città, un elogio che si tradurrà presto in un incarico nel settore nevralgico della ricerca di sponsor.





ERBA: DI PAOLO TERZO, CANTORO PRIMO DEGLI UNDER 2000


La premiazione di Cantoro
Di Paolo terzo assoluto


Il Maestro Internazionale Giulio Borgo ha vinto il "1° Festival Città di Erba" (Como) con 4,5 punti su 5. Al secondo posto si è piazzato il Maestro Internazionale filippino Rolly Martinez con 4 punti, stesso punteggio del terzo classificato, il Maestro FIDE genovese Raffaele Di Paolo, e del quarto classificato, il CM Ermanno Bozzali. Al quinto posto si piazza il Maestro Internazionale serbo Zivojin Ljubisavljevic con 3,5 punti, al pari del CM Guido Coppola.

Segue un folto gruppo con 3 punti, tra cui Roland Salvador e Remigio Fossati e il comasco Cristian Gagliardi.
Bel risultato anche del nostro Daniele Cantoro, terminato al 18° posto assoluto e premiato come primo giocatore della fascia Elo under 2000.

Altri 46 giocatori hanno gareggiato nell'Open B, la vittoria è andata a Marco Codenotti, classe 1997.





A VILLA PIAGGIO I CAMPIONATI STUDENTESCHI

IL VALORE EDUCATIVO E FORMATIVO DEGLI SCACCHI

Venerdì 16 marzo a Villa Piaggio si è svolto il campionato provinciale studentesco, che ha registrato la partecipazione di quattro squadre, un numero certamente inferiore alle potenzialità che un'iniziativa di questo genere potrebbe assumere. Ma i tempi ristrettissimi con cui si è organizzata l'iniziativa non hanno consentito quella più ampia partecipazione che la manifestazione avrebbe meritato e sicuramente conseguito.

È stata comunque una giornata speciale per le ragazze e i ragazzi che, accompagnati dai loro insegnanti, si sono divertiti, hanno lottato sulle scacchiere fino all'ultimo secondo, sempre in modo corretto e leale.

Gli scacchi nella scuola confermano così la loro doppia valenza didattica ma anche sportiva. È un dato di fatto che chi pratica questa disciplina, in generale, acquisisce una più profonda capacità di concentrazione e potenzia senza sforzo le caratteristiche elaborative del cervello con notevoli effetti benefici anche in altri campi come l'organizzazione del proprio lavoro o l'apprendimento delle materie scolastiche.

Pensiamo soltanto ad alcune situazioni che si verificano normalmente nel corso di una partita e che abbiamo potuto notare anche venerdì scorso, girando fra i tavoli e osservando i giovanissimi scacchisti. Nella riflessione sulla mossa, la concentrazione aiuta allo sviluppo della capacità di autocontrollo, fisico e psichico. Oppure il fatto di dovere concludere un certo numero di mosse in un determinato arco di tempo: che altro è se non la capacità di organizzarsi e cercare di sfruttare al meglio il tempo a disposizione? Ma soprattutto negli scacchi si deve scegliere una mossa tra le diverse possibili, bisogna sceglierne una sola e da soli, il che aiuta la capacità di decidere in piena autonomia. Creatività e l'immaginazione sono stimolate dalla ricerca di qualche bella conclusione, mentre la capacità di seguire schemi logici è sviluppata dal fatto di dovere muovere considerando sempre le possibili conseguenze delle proprie scelte.

Ma naturalmente per i ragazzi che hanno giocato venerdì gli scacchi sono soprattutto gioco e divertimento, stare insieme in maniera diversa. E anche questo è stata la giornata dei campionati studenteschi a Villa Piaggio.

Per il nostro Circolo, che già può contare su una attiva scuola giovanile, la giornata ha fornito nuovi stimoli: la necessità di approfondire il rapporto con le istituzioni scolastiche, l'idea di organizzare in modo serio, magari per la fine dell'anno scolastico, una manifestazione interamente dedicata ai giovani.

La gara è stata vinta dalla squadra della scuola media genovese Luca Cambiaso, che contava al proprio interno su di una prima scacchiera di belle speranze come Daniele Cantoro, dodicenne già di buon livello nazionale, che si è recentemente laureato campione provinciale under 16. Molto bravi anche i ragazzi delle tre squadre del Villaggio del ragazzo di San Salvatore di Cogorno, in particolare la squadra delle “regine”, che fino all'ultimo ha conteso la vittoria ai ragazzi più grandi della Cambiaso.
Da parte nostra ringraziamo in particolare Alberto Mortola, le insegnanti della scuola elementare di S. Salvatore di Cogorno, il preside della scuola “Luca Cambiaso”, il preside della scuola del “Villaggio del ragazzo”, Luca Cantoro, l'arbitro FSI Sergio Nanni (coadiuvato da Filippo Picasso), e naturalmente tutti i ragazzi e le ragazze che hanno animato la gara.


GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI - FASE PROVINCIALE DI GENOVA - 16/3/07

Hanno partecipato:

SCUOLA ELEMENTARE “VILLAGGIO DEL RAGAZZO” DI
S. SALVATORE DI COGORNO

SQUADRA 1 (“VILLAGGIO TORRI”)

1 ZIPPO EMANUELE 3/1/97
2 DAVID LEON KEVIN 2/6/96
3 PACHECO GEORGE 14/8/96
4 NUNEZ EMMANUEL 8/9/95
5 DELOGU DANIEL 29/7/96
6 LIMONCELLI MATTEO 19/5/97

SQUADRA 2 (“VILLAGGIO RE”)

1 DROGUETT SEBASTIAN 10/2/96
2 TRIFONIO ROBERTO 6/4/96
3 PASHAT FLORIAN 24/6/95
4 DE SENSI LORENZO 15/10/96
5 GARBARINO FEDERICO 4/3/97
6 XOXHA DIEGO 28/6/97

SQUADRA 3 (“VILLAGGIO REGINE”)

1 WOJTOWICZ EZIZA 19/4/96
2 SCIUTTI CECILIA 12/1/97
3 ROSSI ALICE 20/8/96
4 ALBOINO GRETA 31/8796
5 PINTADO BELEN 23/10/96
6 MORA MAYTE 22/8797

SCUOLA MEDIA “LUCA CAMBIASO” DI GENOVA

SQUADRA “AL-FIERI”

1 CANTORO DANIELE 24/9/94
2 PAGANO REBECCA 10/11/94
3 DIAMENTO GIULIA 16/9/94
4 LUCIANO GIANLUCA 3/7794
5 PETROSINO MATTEO 19/12/93
6 SCORZA MARTINA 28/8/94

TORNEO SVOLTOSI A DOPPIO GIRONE ALL'ITALIANA - 6 TURNI

1° TURNO
AL-FIERI - V. TORRI
V. RE - V. REGINE

2° TURNO
V. TORRI - V. REGINE
AL-FIERI - V. RE

3° TURNO
V. RE - V. TORRI
V. REGINE - AL-FIERI

4° TURNO
V. TORRI - AL-FIERI
V. REGINE - V. RE

5° TURNO
V. REGINE - V. TORRI
V. RE - AL-FIERI

6° TURNO
V. TORRI - V. RE
AL-FIERI - V. REGINE

2,5 - 1,5
0,5 - 3,5


1,5 - 2,5
3 - 1


3 - 1
2 - 2


1,5 - 2,5
2,5 - 1,5


2 - 2
2,5 - 1,5


1,5 - 2,5
2,5 - 1,5

CLASSIFICA FINALE

AL-FIERI 2+2+1+2+0+2= 9
V. REGINE 2+2+1+2+1+0=8
V. RE 0+0+2+0+2+2=6
V. TORRI 0+0+0+0+1+0=1





“TORNEO PER UN ANNO”:
VENERDÌ 2 MARZO IL TERZO TURNO

IN TESTA VIRGILIO

(Ci si può iscrivere anche a torneo iniziato. I giocatori assenti ad un turno non perdono il diritto di disputare i successivi turni del torneo)

Venerdì 2 marzo terzo turno al Circolo del “torneo per un anno”, con dodici partecipazioni. Una gara che ai partecipanti è apparsa subito interessante, divertente, non troppo impegnativa ma al tempo stesso molto utile per la preparazione alle partite lunghe, ai tornei ufficiali. Un aspetto che spesso non viene sufficientemente curato nel gioco libero di tutti i giorni al circolo, dove il gioco lampo e semilampo sembra farla da padrone.

Il secondo turno del torneo del venerdì, i cui abbinamenti sono elaborati con l'originale sistema olandese Keizer, si è svolto il 23 febbraio, con la partecipazione di dieci giocatori.

Ricordiamo che una delle particolarità di questo torneo, che piano piano sta prendendo il suo spazio nell'agenda scacchistica, è che dà la possibilità a chiunque di entrare in qualsiasi momento in gara e di giocare il numero di turni che desidera.

La partita è sempre fissata alle 20,30, è indispensabile essere presenti al momento dell'abbinamento, o quantomeno segnalare il proprio arrivo al numero 347 5550662 (Faggiani) o a quello della sede sociale 010 8936795.

Partite Turno 1 - 09/02/2007.

  1 carosso               -  virgilio             0-1    
  2 gardini               -  del noce             0-1    
  3 sabba                 -  fazzuoli             1-0    

Partite Turno 2 - 23/02/2007.

  1 virgilio              -  del noce             1-0    
  3 fazzuoli              -  gardini              0-1    
  4 fischer               -  fabbricini           1-0    
  5 dordoni               -  callea               1-0    
  6 rivara m.             -  parodi               0-1    

Partite Turno 3 - 02/03/2007.

  1 gardini               -  virgilio             1/2-1/2
  2 del noce              -  fischer              0-1    
  3 fazzuoli              -  dordoni              1-0    
  4 fabbricini            -  rivara m.            0-1    
  5 dritsakos a.          -  cantoro d.           0-1    
  6 dritsakos n.          -  cantoro l.           1-0    

CLASSIFICA DOPO IL TERZO TURNO

1VIRGILIO340,5
2FISCHER286,0
3GARDINI239,0
4DEL NOCE196,0
5SABBA190,0
6FAZZUOLI187,0
7DORDONI185,0
8PARODI183,0
9RIVARA180,0
10CANTORO D.174,0
11DRITSAKOS N.172,0
12CAROSSO93
13FABBRICINI91
14CALLEA90
15DRITSAKOS A.88
16CANTORO L.85




POMERIGGI SCACCHISTICI A SAVONA

Poco prima delle ore 19.30 sabato 10 marzo 2007, si è concluso il VI Pomeriggio Scacchistico della Società Scacchistica Savonese.

I sedici partecipanti hanno dato vita a una vivace competizione che, al termine di 6 combattutissimi turni ha espresso il seguente risultato : 1° 2 Cat. Naz. Massimiliano Gioseffi p.ti 5 1/2, 2° CM Vittorio Piccardo p.ti 4 1/2, 3° CM Mauro Berni 4 1/2.

Sabato prossimo, 17 marzo 2007, il Torneo Semi-Lampo non avrà luogo per la contiguità con il Terzo Turno del 39° C.I.S. Infatti, domenica 18 Marzo 2007, ore 14.30, il nostro Circolo ospiterà, per la Serie B1, la squadra del DLF di Novi Ligure e per la C2 quella del Circolo Scacchistico di Ruta di Camogli.

Il VII Torneo del Ciclo "Pomeriggi Scacchistici" è previsto per sabato 24 marzo 2007, sempre alle ore 16.00.

http://scacchisavona.altervista.org/





Comunicato del Presidente F.S.I.

Milano, 15 marzo 2007

Sabato 10 marzo si è svolto a Milano il Consiglio Federale della F.S.I. All'inizio dei lavori il Consigliere Mario Cocozza ha rassegnato le dimissioni da tutte le cariche.
Il Consiglio Federale ne ha preso atto ringraziandolo per il lavoro svolto.
Prima di parlare del Consiglio Federale, ricordo che a Salsomaggiore, dal 18 al 25 gennaio, si è svolto il primo dei due stage di formazione annuali per gli atleti, le atlete ed i giovani, tenuto dai Grandi Maestri Razuvaev, Ortega e Cebalo al quale hanno preso parte 18 giocatori. Il secondo stage è stato assegnato a Saint Nicolas, in Val d'Aosta, e si svolgerà dal 9 al 15 giugno.
Dal 23 al 25 febbraio si sono svolti a Ladispoli un seminario d'aggiornamento e l'annuale Conferenza del Settore Arbitrale alla quale hanno partecipato circa 70 arbitri.
Infine, dal 23 al 25 marzo si terrà a Ostia la seconda edizione del Corso per Dirigenti Sportivi F.S.I., organizzato in collaborazione con il C.O.N.I., al quale parteciperanno i dirigenti degli organi regionali F.S.I. e, per la prima volta, anche due Presidenti di Società per ogni regione.
Desidero ora soffermarmi su alcuni provvedimenti che considero particolarmente importanti e che rappresentano un'assoluta novità per la nostra Federazione.

Questi provvedimenti, di cui parlerò tra poco, si inseriscono nell'ambito del Progetto di sviluppo della F.S.I. e riguardano in particolare (ma non solo) il settore giovanile.
Il Progetto di sviluppo, approvato il 30 settembre 2006, indica un percorso che il Consiglio Federale si è impegnato a seguire nei prossimi anni. Per realizzarlo, è necessario procedere con metodo e in questo senso la parola chiave è “programmazione”. Da ora in poi, le iniziative da realizzare nell'ambito del Progetto di sviluppo verranno scelte in autunno, insieme ad eventuali nuove idee ed integrazioni.
Vengo ora alla riunione. Il Consiglio Federale ha approvato uno stanziamento di 24.500 euro che abbiamo reperito grazie a una serie di risparmi e tagli sul preventivo 2007. Con questa cifra il Consiglio Federale su proposta del Presidente ha istituito delle borse di studio da 1.500 euro ognuna e che verranno assegnate a dieci giovani selezionati in base all'anno di nascita e al punteggio Elo, facendo riferimento alla lista del primo gennaio 2007. Questi giovani sono: Fabiano Caruana, Sabino Brunello, Daniele Vocaturo, Luca Shytaj, Niccolò Ronchetti, Roberto Mogranzini, Pierluigi Piscopo, Calogero Di Caro, Daniyyl Dvirnyy e Denis Rombaldoni.

Abbiamo poi aumentato la cifra destinata a finanziare la partecipazione dei nostri migliori giovani ai tornei internazionali, portandola da 5.000 a 11.000 euro.

Infine si è istituito un bonus di 500 euro cadauno da destinare ai primi cinque atleti e alle prime due atlete che risulteranno ai primi posti nella lista Elo Italia del primo ottobre 2007, purché abbiano disputato almeno undici partite valide per le variazioni Elo FIDE nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 agosto 2007.

È la prima volta in assoluto che la F.S.I. istituisce delle borse di studio per i suoi migliori giovani. Così come è la prima volta che stanzia un cifra tanto cospicua per favorire la loro partecipazione ai tornei internazionali, a conferma del valore strategico che questo CF ha sempre attribuito allo sviluppo del settore giovanile.

Il Consiglio Federale ha poi approvato il bilancio consuntivo 2006 che si chiude con un disavanzo di 25.760,96 euro, in linea con il preventivo a suo tempo presentato.

Il Commissario Tecnico Sergio Mariotti ha comunicato la formazione che parteciperà alla Mitropa Cup 2007 e che sarà composta dal Grande Maestro Michele Godena e dai Maestri Internazionali Giulio Borgo, Fabiano Caruana, Sabino Brunello e Roberto Mogranzini. Capitano non giocatore sarà il Maestro Internazionale Fabio Bruno.

Ricordo che nel 2008 la Mitropa Cup sarà ospitata dall'Italia. Il Consiglio Federale ha perciò disposto la preparazione di un bando di concorso per l'assegnazione di questo importante evento. Per le altre delibere, rimando come di consueto al verbale della riunione pubblicato sul sito della F.S.I.

Gianpietro Pagnoncelli
Presidente FSI





Scacchi e letteratura

di Adolivio Capece

Da sempre gli scacchi hanno interessato gli scrittori e i poeti, che spesso dal gioco hanno tratto spunto per le proprie opere. Basti pensare a Giacosa e a Boito. Negli ultimi anni anche in Italia ci sono stati Autori che hanno usato gli scacchi per i propri libri, in alcuni casi facendone il... "personaggio" principale. Tipico esempio è stato "La Variante di Lüneburg" (Adelphi) di Paolo Maurensig che ha consacrato lo scrittore esordiente divenendo il best seller della stagione. Ma anche altri importanti e noti Autori, come Pontiggia e Bufalino, hanno spesso utilizzato gli scacchi nei propri romanzi.

Ecco alcune poesie e alcuni noti brani concernenti gli scacchi tratti da libri, testi celebri, ecc.

Domani, 71 sguardi su un futuro migliore, "L'importante è giocare", di Isaac Asimov, ed. Interno Giallo.

Anche se non sarà mai possibile analizzare fino in fondo gli scacchi, molti programmi basati su principi generali permettono al computer di giocare in modo eccellente. Una volta che una persona abbia imparato a muovere i pezzi, può mettersi subito a giocare e, naturalmente, farsi sconfiggere dal computer. I giocatori umani possono però trarre profitto dai propri errori e questo possono farlo meglio giocando contro un computer piuttosto che contro un'altra persona.
Il computer, dopo tutto, non si stanca, non si irrita, non insulta l'avversario e non ha fretta di andarsene perché ci sono altre faccende che lo aspettano. Lo si può usare quando si vuole e al livello scelto dall'utente. Alla fine il giocatore umano imparerà a vincere e a quel punto nel computer potrà essere inserito un programma più complesso: la macchina diventerà così un avversario più agguerrito e la strategia del giocatore migliorerà ulteriormente.

"La grande neve", di Henry Morton Robinson; ed. Garzanti 1957.

"La pratica successiva riguardava una scacchiera automatica capace di riprodurre un centinaio di partite di celebri maestri, mediante la semplice introduzione di una spina in una presa elettrica. Ogni partita è uno studio della teoria delle aperture, della strategia a metà partita e della superlativa tecnica del finale. La passione per il giuoco degli scacchi (suo padre gliel'aveva insegnato quando era bambino) indusse Cobb ad esaminare il dispositivo con un interesse più vivo del normale. Studiò la letteratura descrittiva, poi esaminò i disegni per maggiori chiarimenti. Che cosa muoveva la scacchiera automatica? Da quanto poteva vedere, funzionava secondo il vecchio principio della pianola. Se si voleva studiare un'apertura di quattro cavalli con una variante scozzese, bastava inserire un rullino traforato in una fessura e osservare le pedine sfrecciare sulla scacchiera alla maniera classica di Lasker contro Capablanca. Maledettamente ingegnoso, però i disegni non mostravano come ciò avveniva...
Il pittore fece una pausa piena di reminiscenze. "Il concetto regina affascinava Raoul, che era un brillante giocatore di scacchi, probabilmente il miglior dilettante di scacchi di Europa. Una volta, per una scommessa di diecimila franchi lo vidi sconfiggere Edelmann, tanto perché il prussiano non potesse dire che lui non ci si era provato".
Andiamo, via!". Cobb interruppe l'ospite con bonaria incredulità. "I giocatori di scacchi dilettanti, per quanto bravi, non vanno in giro a sconfiggere Edelmann". Lambeer rifiutò di mettersi sulla difesa. "Lo creda o no," rispose "l'ho visto con i miei occhi. Può darsi quella fosse stata una giornata fiacca per Edelmann, ma più tardi lui stesso mi disse di non essere riuscito a capire da dove fosse saltato fuori lo scacco matto". "Ricorda qualche particolare della partita? Con che genere di apertura ebbe inizio?" "Non sono abbastanza competente in materia da poterle riferire con esattezza tutte le mosse, ma ricordo che Raoul giocava con i bianchi. Aprì con il pedone della regina e il prussiano rispose con una difesa slava. Raoul, allora, sembrò saltare totalmente la metà della partita. La sua regina si scatenò, si agganciò a un alfiere e massacrò letteralmente Edelmann".

Torquato Tasso: "Il Gonzaga secondo, ovvero del Giuoco".

(Margherita): "Già d'una di quelle cose si vien a ragionare, della quale io desiderava si ragionasse, dell'origine dei giuochi dico; e già quando il Signor Annibale disse che il giuoco degli scacchi era stato ritrovato da Palamede inventor delle ordinanze, volli interromper il ragionamento, ma io mi rimasi di farlo, perciò che in troppo sottile investigazione vidi occupati: hor che quel che cercavate, se non l'inganno, havete ritrovato, mi voglio anch'io far lecito di chiedere al Signor Annibale, se il giuoco degli scacchi fu ritrovato da Palamede sotto Troia, ond'avvenga, che in esso sian figurate le Amazzoni; perciò che nell'Iliade, ch'io ho letta alcune volte tradotta, non ritrovo menzione né di Palamede né dell'Amazzoni; ma Palamede era più innanzi il nono anno della guerra e l'Amazzoni vennero dopo".
(Annibale): "Nel giuoco di Palamede non eran per avventura le Amazzoni; ma questo fu forse accrescimento di quei soldati che in Grescia si riportarono, i quali di questa novità il volsero adornare, perché fosse più grato agli occhi dei riguardanti".

"Novelle" del Sacchetti, Milano 1804, tomo 1 pag. 220: "Guido Cavalcanti, essendo valentissimo uomo e filosofo, è vinto dalla malizia di un fanciullo".

"Giucando a scacchi uno di essi cittadino, il quale ebbe nome Guido de' Cavalcanti di Firenze, uno fanciullo con altri, facendo lor giuochi, o di palla o di trottola, come si fa, accastandoseli spesse volte con romore, come le più volte fanno, fra l'altre, pinto da un altro questo fanciullo a detto Guido pressò; ed egli, come avviene, forse venendo al peggiore del gioco levossi, e dando a questo fanciullo, disse: "Va, giuoca altrove"; e ritornossi a sedere al gioco degli scacchi. Il fanciullo tutto stizzito piangendo, crollando la testa, s'aggirava, non andando molto da lunge, e da sé medesimo dicea: "Io te ne pagherò"; ed avendo un chiodo da cavallo allato, ritorna verso la via con altri, dove il detto Guido giucava a scacchi; ed avendo un sasso in mano s'accostò dietro a Guido al muracciolo o panca, tenendo in su essa la mano col detto sasso, ed alcuna volta picchiava; cominciava di rado e piano, e poi a poco a poco spesseggiando e rinforzando, tantochè Guido voltosi disse: " Te ne vuoi pur anche? Vattene a casa per lo tuo migliore; a che picchi tu costì codesto sasso?" E quello dice: "Voglio rizzare questo chiodo"; e Guido agli scacchi si rivolge, e viene giucando. Il fanciullo a poco a poco, dando col sasso, accostatosi a un lembo di gonnella o di guarnacca, la quale si stendea su detta panca dal dosso di detto Guido, su essa accostato il detto chiodo con l'una mano e con l'altra col sasso, conficcando il detto lembo, e con li colpi rinforzando acciocché ben si conficcasse, e che il detto Guido si levasse, e così avvenne come il fanciullo pensò; che 'l detto Guido essendo noiato da quel busso, subito con furia si lieva, ed il fanciullo si fugge, e Guido rimane appiccato per lo gherone".

Vladimir Nabokov: "Parla, ricordo" (Speak, memory), Mondadori.

"(L'arte del problema) è un'arte bellissima, complessa e sterile, legata alle comuni forme del gioco solo come, ad esempio, le proprietà di una sfera vengono sfruttate sia dal giocoliere nell'escogitare una nuova esibizione, sia dal giocatore di tennis nel vincere un torneo. In effetti, quasi tutti i 2 giocatori di scacchi - tanto i dilettanti quanto i maestri - si interessano solo blandamente a questi enigmi particolarissimi, fantasiosi ed eleganti, e per quanto possano apprezzare un problema di difficile soluzione, rimarrebbero completamente sconcertati se si chiedesse loro di escogitarne uno.
L'inventare una composizione di scacchi di questo genere implica una ispirazione di natura quasi musicale, quasi poetica o, per essere del tutto esatti, poetico-matematica. Molto spesso, nelle amichevoli ore intermedie della giornata, ai margini di qualche occupazione banale, nella scia oziosa di una riflessione fuggevole, provavo senza alcun preavviso uno spasimo di acuto piacere mentale mentre il bocciolo di un problema scacchistico si apriva improvvisamente e prorompente dal mio cervello, promettendomi una notte di fatiche e di felicità... Un conto è concepire il tema conduttore di una composizione e tutt'altra è costruirlo. La tensione mentale diviene formidabile; l'elemento tempo scompare del tutto dalla coscienza; la mano che edifica brancola nella scatola in cerca di una pedina, e la prende, mentre la mente continua ad escogitare sulla necessità di una finta o di un tappabuco, e quando il pugno si apre, un'ora intera, forse, è trascorsa, ha ridotto in cenere l'incandescente attività mentale di colui che pensava".

Poggio Bracciolini (1380 - 1459): Dai sonetti dedicati a Lena Fornaia.

Su lo scacchier di questa nostra vita
Fortuna ordinatrice i pezzi pone
Re, Cavalli ed Alfier altri prepone;
Bassa di Fanti a piè turba infinita.

Segue il conflitto, ogni campion s'aita
Qual abbatte e qual muor nell'ampio agone,
Qual è vittorioso e qual prigione,
Ma la guerra in brev'ora ecco finita.

E gli scacchi riposti entro un vasello
Le lor condicion tosto cangiando
Restan confusi i vincitor coi vinti.

Strana mutazion sossopra in quello
Vedi l'infimo addosso al venerando
E le Lene Fornaie à Carli Quinti

Ho Chi Min: Diario dal carcere.

Per occupare il tempo, ci si allena agli scacchi.
Pedoni e cavalieri di continuo si affrontano.
Ripieghi in un attimo, in un attimo attacchi:
piede veloce, cervello pronto, son le cose che contano.

Larghezza di vedute e cura del dettaglio!
Premere senza tregua, risoluto e tenace.
A che servon le Torri se il Re è preso al bavaglio?
Può vincer la partita un pedone audace.

L'equilibrio iniziale rende incerto lo sblocco:
ma la vittoria infine da una parte si piega.
Prepara bene i colpi, tieni saldo l'arrocco,
forse in te c'è la stoffa di un grande stratega.

De' rimedi dell'una e dell'altra fortuna di Francesco Petrarca, volgarizzati da don Giovanni di Bassaminiato, monaco degli Angeli, Bologna 1867, tomo 1.

(In quest'opera, uno tra i manuali di filosofia pratica o arte del vivere più diffusi in Europa tra Medio Evo e Rinascimento, il celebre Poeta, in una serie di brevi dialoghi in latino, offre al lettore opportuni consigli sul modo di comportarsi nelle più diverse circostanze. Per gli scacchi non sembra che Petrarca nutrisse eccessiva simpatia; in pratica nel testo si chiede come si possa perdere tanto tempo in un gioco così noioso, durante il quale i due avversari siedono silenziosi per ore e ore, uno di fronte all'altro, e sospirano e si grattano la testa, muovendo i pezzi con lentezza e attenzione, come se si trattasse di cosa della massima importanza).
Il Gaudio: Io volentieri gioco agli scacchi. La Ragione: Oh studio puerile! Oh tempo perduto! Oh sollecitudini superflue! Oh gride sconcissime! Oh stolte letizie, e corrucci da ridersene! Vedere vecchi rimbambiti mettere tempo in su lo scacchiere, e in piccoli legni, cioè in scacchi vagabondi, cò quali fanno futuri inganni e tolgono e rubano su questo or su quello scacco; per la qual cagione appo gli antichi era detto giuoco da rubare, al quale giuoco la scimmia già fece, secondo dice Plinio; di che so che tu piglierai amirazione. Ed è propriamente giuoco di scimmia mescolare e trasportare gli scacchi e percuotergli dietro agli altri scacchi del compagno; di subito gittare la mano e ritrarla; insultare all'avversario suo, cioè al compagno con cui giuoca; e, percuotendo i denti, minacciarlo, crucciarsi, quistionare, fare romore; et a ciò che io usi il detto di Orazio; mentre che famosi detti atti; or l'uno or l'altro grattarsi il capo, rodersi l'unghie, et alla perfine fare ogni cosa che abbi a fare ridere quegli che passano inde".

Don Milani: 'Lettere a V. Lampronti' (23.6.1961).

"E non si gioca a scacchi mai. Perché non c'è gioco più profondamente immorale laddoveché richieda concentrazione intellettuale, mentre un gioco anche a volerlo concedere - e non lo concederei neanche così - deve essere almeno distensivo".

La leggenda di Huon.

All'inizio del XIII secolo apparve un poema in cui si racconta il passaggio degli scacchi da gioco pagano a gioco cristiano. In quest'opera, la "Chanson de geste Huon de Bordeaux" si racconta che Huon, dopo aver passato il Mar Rosso, arriva a Babilonia nel giorno della festa di San Giovanni e trova molti giocatori impegnati alla scacchiera, mentre molti altri li stanno a guardare.

Mil en trouva qui juent as escacs
Eu autres mil qui del ju furent mas.

Si racconta che più tardi Huon venne catturato dal pirata Ivoryn, che invece di ucciderlo gli concesse la possibilità di dimostrare la propria abilità in ciò di cui egli stesso si fosse dichiarato maggiormente esperto. E Huon, improvvisandosi menestrello, canta la propria abilità "negli scacchi, nella caccia, nel cavalcare e con le donne che so soddisfare sia con i baci sia con altri servigi".
Poichè la figlia di Ivoryn è molto brava a scacchi, il pirata dice a Huon: "Dovrai giocare contro di lei; se perderai ti taglierò la testa, se vincerai potrai sposarla e in più ti darò cento pezzi d'oro".
Saputo di questa decisione la ragazza dapprima appare scontenta, ma poi, una volta visto Huon di persona, ammaliata dalla sua bellezza, decide che lo lascerà vincere per diventare sua sposa.
Preparata la scacchiera, prima della partita Huon chiede a Ivoryn che nessuno di coloro che assiste alla partita dia suggerimenti, poi chiede alla ragazza se vuole giocare "con i dadi o con le mosse". Poiché gli viene concesso di scegliere, chiede di giocare senza i dadi "nel modo consueto, con il matto nell'angolo".
La partita ha inizio e poiché la ragazza è davvero brava in poco tempo la situazione di Huon si fa disastrosa. Ma la fanciulla è innamorata e commette appositamente una serie di errori fino a che prende matto. La ragazza è convinta che ora Huon la sposerà. Ma il padre è adirato per la sconfitta: "Figlia degenere, mi hai disonorato! Tu così brava, tu che hai sconfitto i più forti giocatori, oggi ti sei fatta battere e ora dovrai sposare costui".
Huon approfitta subito della situazione: "Signore, non mi interessa sposare tua figlia. Mi basta salva la vita ed i cento pezzi d'oro. Dammeli e me ne andrò".
A questo punto la ragazza, arrabbiatissima e piena d'ira, scappa via piangendo per la vergogna e gridando: "Maledetto vigliacco, che Maometto ti confonda! Se l'avessi saputo ti avrei dato matto e a quest'ora avresti già la testa tagliata! Sì, se l'avessi saputo "par Mahomet, je t'eusse matè (per Maometto, ti avrei dato matto)".

Gino Bertoli: "Quatr sòld ed frise", poesie piemontesi.

Mat del barbè

Se al geug dij scacchi, na partia
't veuli vinci su doi pè
an possand, second l'usansa,
'l pedon dnanss al re
e l'aversari bel e sech
come 'n merlo, fè restè,
fa el trabucet con el gieug
ciamà L'atach del barbè.
'L pedon bianch e peui col neir
dnanss ai re fon doi pass
e parej as treuvo nas a nas.
J'Alfiè bianch e neir fan tre pass,
e anche lor a s'ambrasso s-ciass.
Dama bianca, an pò straca,
fa doi pass ès ferma li;
'l caval neir, dla part ed dòna
fa 'n saot e l'è sorti'.
Soma a pòst. Pa pi' 'ndurmia
la Regin-a 's buta a cori
e s'avsin-a ... s'avsin-a al pedon
de fianch al Re e slo mangia.
Gnun perdon, l'è "scaccomatto".
La partita l'è terminà
con la mòrt ed Sua Maestà

Saint-Simon : "Memoires", 1714.

Il signor De la Rochefoucauld era una persona molto onorata, di grande valore e di specchiata probità. Nobile, buono, liberale, magnifico: si sentiva profondamente toccato dalle disgrazie altrui. Era più destro che chiunque altro a smuovere situazioni statiche e di sovente forzare la mano al re...
...Quale fu la nostra sorpresa, direi la nostra vergogna, trovandolo che giocava a scacchi nella sua camera con uno dei suoi lacchè in livrea, seduto a lui di fronte! E quale confusione in lui, che balbettando, impappinandosi e cercando le scuse più diverse, volle giustificarsi affermando che il lacchè giocava benissimo e che gli scacchi erano giocati in tutto il mondo.

Massimo Bontempelli: "La Donna del Nadir".

Il gioco degli scacchi preesisteva probabilmente alla apparizione dell'uomo e forse anche alla creazione del mondo. E se il mondo ripiomberà nel caos e il caos si dissolverà nel nulla, il gioco degli scacchi rimarrà, fuori dello spazio e del tempo, partecipe dell'eternità delle idee".

Massimo Bontempelli: "La scacchiera davanti allo specchio".

(Il Re Bianco): "Gli scacchi sono molto, molto più antichi degli uomini; molti secoli dopo che esistevano gli scacchi sono nati gli uomini, che sono all'ingrosso una specie di pedoni, con i loro alfieri, re e regine; ed anche i cavalli, ad imitazione di quelli degli scacchi. Poi gli uomini hanno fabbricato delle torri; hanno poi fatto anche altre cose, ma quelle sono tutte superflue. E tutto quello che accade tra gli uomini, specialmente le cose più importanti che si studiano poi nella storia, non sono altro che imitazioni confuse e variazioni impasticciate di grandi partite a scacchi. Solo noi Scacchi siamo veramente eterni".

Piero Ottone: "Il buon giornale".

In Italia, a partire dal 1970, la lotta per il potere si è invece ridotta ai termini essenziali; è una lotta nuda, in cui sembra che il potere sia fine a se stesso. I protagonisti di questa lotta, Craxi, De Mita, Forlani, Andreotti, Natta, Spadolini, non si combattono nel nome di programmi diversi; non si contendono i posti di comando per conseguire determinati obiettivi; non discutono di argomenti concreti. Sembra piuttosto che stiano disputando una partita a scacchi: il giocatore cerca di battere l'avversario per il semplice gusto di batterlo, e soltanto a questo fine compie le sue mosse. Ho detto che questo modo di far politica si è instaurato in Italia in un certo periodo. Mi correggo. Una spiccata tendenza a giocare a scacchi è presente da quando è nata la Repubblica; forse esisteva anche prima ed è insita nel carattere nazionale. Giocavano a scacchi anche Saragat e Malagodi, quando decidevano improvvisamente di far cadere un governo o di concludere una alleanza.

Ugo Foscolo: Da una lettera a Quirina Mocenni-Magiotti, luglio 1812.

"Questa sera, Donna gentile, e con mio sommo dispiacere, non potrò venire a vedervi. Di dieci cose ch'io volevo fare non ne ho fatta in tutt'oggi una sola. Una benedetta partita puntigliosissima agli scacchi mi fece perdere il tempo, e quasi anche il buon umore ch'io avevo portato di Lombardia. Alla partita è succeduto un invito grazioso ed ho desinato con il mio competitore: appena n'esco bisogna ch'io mi faccia da Pietro barbitonsore scorticare le guancie per presentarmi a Madame la Contesse. Dunque per istasera addio...".