Notiziario mensile del
Circolo Scacchistico Genovese L. Centurini
Numero 105 Giugno 2005 - Anno X
http://www.centurini.it


Scacchiera gigante in via Lomellini

Buona riuscita della manifestazione “Scacchi e Scienza, Trofeo Mazzini” che si è svolta venerdì 24 e sabato 25 giugno, organizzata grazie alla fruttuosa collaborazione tra l'Associazione Amici della Scienza, l'Istituto Mazziniano, il Circolo Scacchistico Centurini, la Circoscrizione Centro Est del Comune e il CIV* di via Lomellini.
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*) CIV: Centro Integrato di Via (unione dei commercianti di zona)

Venerdì 24 giugno si è svolta la simultanea alla cieca all'interno dell'Oratorio di San Filippo. Raffaele Di Paolo ha sfidato Giuseppe Castagnoli, direttore della Divisione Grandi Sistemi di Elsag, Sergio Nanni, arbitro nazionale FSI, Chiara Tampoia, campionessa regionale under 16, Eugenio Buzzoni, campione regionale under 16, Marco Sciaccaluga, regista teatrale.
La scenografia era ideale, Raffaele al centro della scena, concentratissimo, sembra in ottima forma.

La solitudine del maestro durante la prova

Il piccolo e promettente Daniele Cantoro gli faceva da mossiere. Raffaele vinceva le prime quattro partite, poi con Sciaccaluga proponeva patta. “Per me è un onore” rispondeva il noto regista, che, già socio del Centurini, è tornato alla scacchiera dopo anni, a testimonianza che il fuoco della passione scacchistica non si è mai spento. E finiva con Di Paolo che continuava, al termine, ad analizzare le partite con i giocatori, con l'esterrefatta Chiara che diceva “Ma come fai a ricordarti tutto?”
Poi tutti all'aperitivo con Caterina Fasolini, la dinamica presidente degli Amici della Scienza.

Marco Sciaccaluga, uno degli sfidanti

Sabato 25 era la volta dei giovanissimi che si affrontavano nel torneo giovanile. Vinceva Federico Rivara.

Federico Rivara: primo al torneo giovanile

Durante la premiazione il prof. Alberto Diaspro intratteneva i giovani con una piccola conversazione scientifica e veniva ascoltato attentamente.

Al pomeriggio il grande torneo semilampo, in via Lomellini davanti alla Casa di Mazzini. Dentro al museo c'è anche la sua scacchiera personale.
La scacchiera, completa di pezzi, appartenne a Mazzini durante gli anni giovanili trascorsi a Genova. Rimase nella casa della sorella Antonietta e fu lasciata in dono al museo nel 1933 dai pronipoti di lei. Mazzini era infatti un appassionato giocatore di scacchi e spesso, nelle serate della sua vita d'esilio, amava sfidare gli amici nella consueta partita, anche se perdeva con assoluta regolarità, come risulta dalla testimonianza di un certo Pietro Arata, anch'egli esule a Londra nel 1845, che in un libro della sua biblioteca annotò: "Io ho comprato quest'opera a Londra nel 1845 per invito fattomene da Giuseppe Mazzini che viveva allora profugo a Londra, dove giocando insieme a scacchi gli diedi sempre scacco matto".
Una curiosità è costituita dalle scritte scherzose visibili sul fondo dell'astuccio porta pezzi, che rappresentano probabilmente la goliardica descrizione di una partita a scacchi tra il giovane avvocato Mazzini (Pippo) e alcuni suoi compagni di Università. Fra questi amici c'è anche Jacopo Ruffini, che fu il più caro e fedele amico di Mazzini. Posto a capo della Giovine Italia venne arrestato a Genova nel 1833 e rinchiuso in una segreta di Palazzo Ducale, dove si suicidò per timore di essere costretto, sotto tortura, a rivelare i nomi dei suoi compagni.

Il torneo è stato caratterizzato dal dominio asiatico. Cinquanta partecipanti, buon livello tecnico (1 GM, 2 IM, 4 FM), bel colpo d'occhio lungo la strada, dove spiccava anche una scacchiera gigante che catturava l'attenzione dei passanti. Sette turni arbitrati da Sergio Nanni. Djuric (Elo 2459) era il più titolato, ma alla fine si arrendeva di fronte all'onda d'urto filippina.

Una fase del torneo semilampo

C'erano Rañola, Martinez e Salvador. Alla fine la spuntava allo spareggio tecnico il forte maestro internazionale Yves Rañola (Elo 2467, il più alto del torneo). Il primo degli italiani era il maestro Fide Marco Piccardo di Spezia, che terminava brillantemente quinto a 5,5. Sesto il maestro Alberto Profumo. Flavio Guido e Di Paolo terminavano solo a 4: partivano bene, ma poi cedevano un po' nel finale. Fra i giovanissimi buono il 18° posto di Eugenio Buzzoni, con 4 punti, e il 22° di Chiara Tampoia.
Premiati i primi sei assoluti (Rañola, Djuric, Martinez, Salvador, Piccardo, Profumo), Shaban e Berni per la categoria CM, Giuseppe Guido (un Guido premiato c'è sempre…) e Nicola Maiori per le categorie 1N-2N; Chiara Tampoia e Andrea Falamischia (NC e 3N).

Nel corso della giornata è stata premiata, alla presenza del Presidente del CRLS Liguria Ivaldo e del Presidente del Centurini Di Liberto, la squadra del Circolo che l'anno scorso ha vinto il IX campionato italiano a squadre per corrispondenza.

Dell'Isola, Di Liberto, Emanuelli

In rappresentanza della formazione c'erano Renato Emanuelli e Vincenzo Dell'Isola (gli altri due componenti sono Giuseppe Poli e Giancarlo Santoro).


   F.SCIENZA-MAZZINI - TURNI 7 (VALIDO COME GRAND PRIX GIUGNO)
                      CLASSIFICA FINALE

            nome                  ctg.  punti buh.  ps  id  nv
--------------------------------------------------------------
  1'  26-RANOLA YVES              PHIIM  6.0   29.5
  2'  11-DJURIC STEFAN            SCGGM  6.0   28.5
  3'  23-MARTINEZ ROLLY           PHI-M  6.0   25.0
  4'   1-SALVADOR ROLAND          PHIFM  5.5   29.5
  5'  40-PICCARDO MARCO            SPFM  5.5   26.5
  6'   6-PROFUMO ALBERTO           GE-M  5.0   27.5
  7'  38-SHABAN ABDELGAWAD         GECM  5.0   24.0
  8'  22-BERNI MAURO               GECM  5.0   23.5
  9'  31-GUIDO GIUSEPPE            GE1N  5.0   18.5
 10'  33-HRESC VLADIMIR           CROIM  4.5   30.0
 11'  30-MOLLERO MICHELE           GECM  4.5   25.0  2.5
 12'  42-MANFREDI VINCENZO         GECM  4.5   25.0  2.0
 13'   3-COLLARETA GIOVANNI        SV-M  4.5   21.0
 14'  21-GUIDO FLAVIO              GEFM  4.0   31.0
 15'  12-BERTINO ANDREA            GECM  4.0   27.0
 16'   4-MAIORI NICOLA             GE1N  4.0   25.5
 17'  48-DI PAOLO RAFFAELE         GEFM  4.0   24.5
 18'  15-BUZZONI EUGENIO           GE2N  4.0   23.5  2.0     4
 19'   8-COGLIANDRO SANTO          GECM  4.0   23.5  2.0     3
 20'   2-BADANO GIANCARLO          AL2N  4.0   23.5  1.0
 21'  17-DI CHIARA MAURO           TO2N  4.0   23.0
 22'  43-TAMPOIA CHIARA            GENC  4.0   19.0
 23'  47-IVALDO FABRIZIO           SV1N  4.0   16.5
 24'  27-CAROSSO ANDREA            GECM  3.5   27.0
 25'  49-CAPUTI GIULIANO           GE1N  3.5   24.0
 26'  10-CARBONE LORENZO           MI1N  3.5   23.0  2.0
 27'  44-SABBA GIORGIO             GE2N  3.5   23.0  1.0
 28'  34-SIBILLE ETTORE            ALCM  3.0   26.5
 29'  24-TSVETANOV PETKO IVANOV      --  3.0   24.0
 30'  35-BAGGIANI FABIO            GE1N  3.0   23.0
 31'  29-FALAMISCHIA ANDREA        ALNC  3.0   22.5
 32'  16-ATTEO DOMENICO            SV1N  3.0   22.0
 33'  39-DEGL'INNOCENTI CRISTIAN   GE2N  3.0   20.5
 34'  41-CANTORO DANIELE           GENC  3.0   20.0
 35'  36-SILVESTRI PAOLO           GECM  3.0   19.5
 36'   9-BADINO LUCIANO            GENC  3.0   19.0
 37'  14-BALDUZZI GIOVANNI         GENC  3.0   13.0
 38'  32-FISCHER STEFANO           GE2N  2.5   25.0
 39'  25-RIVARA MARTA              GENC  2.5   18.5
 40'   5-DEL NOCE ROBERTO          GE1N  2.0   22.0  2.0
 41'  46-QUIRICO PAOLO             AL1N  2.0   22.0  1.5
 42'  19-FABBRICINI DANTE          GE2N  2.0   20.0  2.0
 43'   7-PALMIERI GENNARINO        GENC  2.0   20.0  1.5
 44'  13-SCIACCALUGA MARCO         GE1N  2.0   18.5
 45'  20-PAVESE ANDREA             GENC  2.0   18.0
 46'  28-PICASSO FILIPPO           GENC  1.5   18.0
 47'  45-RIVARA MASSIMO            GECM  1.5   14.5
 48'  37-BUZZONI MARCO             GENC  1.0   16.5
 49'  18-DIASPRO ALBERTO           GENC  1.0   14.5
 50'  50-ARDELEANU VLAD           ROM--  1.0   11.0                 


              F.SCIENZA-RAGAZZI - TURNI 5
                    CLASSIFICA FINALE
            nome                  ctg.  punti buh.
---------------------------------------------------
  1'   5-RIVARA FEDERICO           GENC  4.0   13.0
  2'   9-TAMPOIA CHIARA            GENC  4.0   11.0
  3'   8-CANTORO DANIELE           GENC  3.5   14.5
  4'   1-BALDUZZI GIOVANNI         GENC  3.5   13.5
  5'   6-RIVARA MARTA              GENC  3.0   11.0
  6'   7-TORIELLI DAVIDE           GENC  3.0   10.5
  7'   2-PICASSO FILIPPO           GENC  2.0   12.5
  8'  11-MIGNANO SLAVIC VINCENZO   GENC  2.0   10.5
  9'   4-BUONGIOVANNI FABIO        GENC  2.0    9.0
 10'   3-PANADA DARIO              GENC  2.0    7.0
 11'  10-CAPPONI COSIMO            GENC  1.0    9.5                 




BERTOLINI: AI CAMALDOLI VINCE FOSSATI

Non c'era solo il torneo Mazzini. In data 24, 25 e 26 giugno si è svolto il X Memorial Bertolini organizzato dal Circolo scacchistico di Santa Sabina. Naturalmente la concomitanza del torneo Mazzini non era voluta ma semplicemente dovuta dalle esigenze degli sponsor. Ma tutto sommato è stato un bene per gli scacchi: le due manifestazioni, peraltro di genere diverso, hanno avuto successo, a tutto vantaggio della crescita del movimento scacchistico complessivo nella nostra città.
51 partecipanti, ha vinto Remigio Fossati, davanti a Marcello Astengo e Federico Cirabisi. Renato Mentil sottolinea anche ”la grande prestazione di Silvestri, Gardini, Brun e Succi; fra gli atleti di casa grandissima prova di Gigi Coriani, atleta in continua ascesa.
Ma il grande successo - aggiunge - è stata la gara all'insegna del rispetto delle regole, degli avversari e del gioco, esempio da imitare e da proporre soprattutto a certi sport... Il torneo si è svolto sulle alture di Genova, ai Camaldoli, lontano dalla calura, dallo smog e dallo stress. Alla premiazione erano presenti il presidente della circoscrizione, sig. Cassinese, la sig.ra Bertolini con il figlio e il mitico Don Ivo”.

Maggiori informazioni sul sito www.santasabina.org/scacchi/

La classifica finale
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 1 FOSSATI Remigio        GE CM 2133      5
 2 ASTENGO Marcello       GE CM 2120      4
 3 CIRABISI Federico      GE -M 2109      4
 4 SILVESTRI Giuseppe     GE 3N 1593      4
 5 GARDINI Enrico         GE 2N 1792      4
 6 BRUN Dario             GE 1N 1865      3.5
 7 SUCCI Adriano          GE 2N 1490      3.5
 8 SCHIAPPACASSE Marcello GE 1N 1816      3.5
 9 CORIANI Luigi          GE 2N 1600      3.5
10 SAFFIOTI Cristian      GE NC 1488      3.5
11 MERCANDELLI Claudio    SV CM 2105      3.5
12 ROVERSI Stefano        GE CM 1879      3.5
13 TRAVERSO Massimiliano  GE 1N 1929      3
14 MORTOLA Alberto        GE 1N 1832      3
15 MERLO Andrea           GE 2N 1694  J   3
16 CHRISTEN Peter Walter  IM 2N 1439      3
17 PUGLIESE Giuseppe      GE 1N 1624      3
18 SAFFIOTI Massimo       GE NC 1497      3
19 COCUZZI Edoardo        FI 2N 1680      3
20 MAZZETTA Franco        GE 2N 1685      3
21 BERTONE Carmelo        GE 2N 1577      3
22 PISTONE Salvatore      GE 2N 1619      3
seguono altri 29 concorrenti




UNA GIORNATA ALL'INSEGNA DEGLI SCACCHI E DELL'AMICIZIA

Rivara e Mentil

Sabato 4 giugno si è svolto, presso la sede di via Donghi, l'incontro amichevole, su tredici scacchiere, fra Centurini e Santa Sabina. Orologi in moto alle 15 con cadenza sulle due ore di gioco a testa. Una bella iniziativa che avrà un suo logico completamento nell'incontro di ritorno che si terrà in autunno al Centurini, in piazza Giustiniani.
Mentil, Presidente del Circolo, D'Ambrosio, Pugliese hanno fatto gli onori di casa, in un clima di amichevole sportività che ha rispecchiato i rapporti fra le due società, unite nel comune intento della diffusione del gioco. Nondimeno, le partite sono state tutte combattute e, specialmente quelle sulle prime scacchiere, non prive di motivi di interesse tecnico: Alan Rodriguez, il giovane candidato del Centurini, se l'è dovuta vedere, superando la prova, con Giulio Bonati (Elo 2285), che dopo tanto tempo abbiamo rivisto con piacere alla scacchiera (era un “enfant prodige” dello scacchismo genovese quando il Centurini aveva sede in corso A. Saffi); mentre Andrea Carosso si misurava con Gianfranco Pino al tavolo numero due.

Giulio Bonati

Interessante anche la partecipazione giovanile, che riflette l'impegno prioritario dei due circoli in questo settore nevralgico per lo sviluppo degli scacchi. Cantoro, Balduzzi, Marta Rivara e Torrielli per il Centurini e Alessandro Pugliese, Lorenzotti, Peluso, Rossetti si affrontavano negli scontri diretti loro riservati.
Saluti finali di Giuseppe Pugliese, che, rimarcando lo spirito che ha dato vita alla giornata, ha dato a tutti appuntamento alla gara di ritorno.

Centurini (sulla sinistra) e Santa Sabina a confronto

In fondo, non c'era niente in palio, né premi, né punteggio Elo, ma solo la voglia di difendere i propri colori, consolidare lo spirito di squadra, rinsaldare i legami di amicizia e di collaborazione. Auspichiamo che questa iniziativa possa estendersi, coinvolgendo anche le altre realtà scacchistiche del territorio.
Per la cronaca, ha vinto il Centurini 11 a 2. Un punteggio netto, anche se nel team di Santa Sabina ha pesato sicuramente l'assenza di alcuni giocatori che certamente avrebbero reso più equilibrata la gara.

da destra: Rodriguez, Carosso, Brun, Caputi


Questo il dettaglio dei risultati:

CENTURINI SANTA SABINA 11-2
Rodriguez Bonati 1-0
Carosso Pino 1-0
Brun Saffioti Cristian 1-0
Caputi Menichini 1-0
Rivara Massimo Murtas 1-0
Fischer Marino 1-0
Bruno Fornaio 1-0
Gardini Pugliese Giuseppe 1-0
Piaggio Lorenzotti 1-0
Cantoro Pugliese Alessandro 0-1
Balduzzi Lorenzotti 1-0
Rivara Marta Peluso 1-0
Torrielli Rossetti 0-1




3a PROVA - 1° GRAN PREMIO Semilampo - Ruta, sabato 11 giugno 2005

Sabato scorso si è disputata la terza prova del Gran premio Semilampo organizzato dal circolo scacchistico di Ruta di Camogli. Vittoria di Claudio Bacigalupo, del circolo di S. Margherita, che ha superato allo spareggio tecnico Saverio Tammarazio, del circolo Merlino.

      Cognome         Nome     Elo Rapid     Società        Punti

 1    BACIGALUPO    CLAUDIO    1901 B     Sammargheritese     5,5
 2    TAMMARAZIO    SAVERIO    1657 C     Ponente Merlino     5,5
 3    LETTICH       SERGIO     2045 A     AdSR                4,5
 4    SCHIAPPACASSE MARCELLO   1816 B     AdSR                4,5
 5    ACCARDO       MAURIZIO   1700 C     Ponente Merlino     4,5
 6    CELLI         UGO        1733 C     Ponente Merlino     4,0
 7    SCUDERI       CLAUDIO    1440 E     AdSR                4,0
 8    CAPUTI        GIULIANO   1718 C     Centurini           3,5
 9    VALENTINI     CESARE     1703 C     AdSR                3,5
10    BOZZO         ALBERTO    1527 D     AdSR                3,0
11    NEUHOLD       PIERO      1431 E     AdSR                3,0
12    CANTORO       DANIELE    1413 E     Centurini           3,0
13    PROFACE       GIULIO     1449 D     AdSR                2,5
14    PICASSO       FILIPPO    1320 E     AdSR                2,5
15    BERTOCCI      DANIEL     1443 D     AdSR                2,0
16    BERTONI       ERNESTO    1272 E     AdSR                0,5




MANFREDI BATTE TUTTI AL GRAND PRIX DI MAGGIO

Una nuova generazione di scacchisti si sta consolidando. Grande successo di Vincenzo Manfredi all'ultimo Grand Prix semilampo giocato sabato 28 maggio al Centurini: si è imposto con 6,5 punti su 7. Altri due giovani giocatori hanno condiviso con lui il podio: Remigio Fossati, con 6 punti, e Dario Brun, con 5. Flavio Guido, per una volta, è stato a guardare ed è giunto ottavo. Fra i premiati anche il giovanissimo Daniele Cantoro, 10 anni, primo della categoria NC e terza nazionale.

La giovane promessa Daniele Cantoro


Pos. Giocatore Cat. Punt.
1

MANFREDI Vincenzo

CM 6,5
2

FOSSATI Remigio

CM 6
3

BRUN Dario

1N 5
4

BERNI Mauro

CM 4,5
5

SIBILLE Ettore

CM 4,5
6

SHABAN Abdelgawad

CM 4,5
7

CAROSSO Andrea

CM 4
8

GUIDO Flavio

MF 4
9

MAIORI Nicola

1N 4
10

BAGGIANI Fabio

1N 4
11

GARDINI Enrico

2N 4
12

BADANO Giancarlo

2N 3,5
13

PAGANETTO Ivano

1N 3,5
14

BAVOSI Mariano

2N 3,5
15

RIVARA Massimo

CM 3
16

CARDONA Paolo

1N 3
17

COGLIANDRO Santo

CM 3
18

CANTORO Daniele

NC 3
19

PALMIERI Gennarino

NC 2
20

BADINO Luciano

NC 2
21

TAMPOIA Chiara

NC 2
22

RIVARA Marta

NC 2
23

PIAGGIO Fabrizio

NC 1,5
24

BALDUZZI Giovanni

NC 1

Il vincitore Vincenzo Manfredi

Derby al femminile: Chiara Tampoia e Marta Rivara




IL PIÙ GRANDE “KILLER” DI PARTITE: LA MOSSA DUBBIA

di Alberto Miatello

È capitato a tutti i giocatori, dall'inclassificato al Campione del mondo. Quindi siamo tutti in buona compagnia. Il giocatore si siede davanti alla scacchiera, e la partita ha inizio.
L'apertura e la variante giocate gli sono familiari, e per le prime 10-15 mosse tutto sembra procedere liscio, senza particolari difficoltà. Tuttavia a un certo punto il giocatore ha come la sensazione di trovarsi in una posizione difficile da valutare, o un po' “strana” e poco chiara, anche se continua a ritenerla favorevole e ricca di possibilità.

Dopo altre 10-15 mosse, però, la posizione è diventata nettamente passiva, e ormai perduta, e a quel punto il giocatore compie un gesto assolutamente spontaneo: prende il formulario e ripassando mentalmente una per una le mosse giocate si chiede: “Ma dove accidente ho sbagliato, per ridurmi così?”.

Ecco, quando capita una cosa del genere (e a chi non è capitato?), vuol dire semplicemente che siamo rimasti vittima del più grande “killer” di partite: la mossa dubbia, quella che sui testi viene comunemente indicata con ?! (da non confondere con l'altro simbolismo !?, che invece indica una mossa interessante, o innovativa, e comunque generalmente buona).

Delle sue vittime sono pieni i “cimiteri” scacchistici, soprattutto nelle partite di alto livello.
Infatti, mentre tra i principianti e i giocatori di livello più basso quelli che abbondano sono gli errori gravi, e le vere e proprie svistacce, o “cappelle” (che pure si vedono, per quanto molto più raramente, anche nelle partite dei giocatori più forti), moltissime partite tra GM sono decise da mosse dubbie, che lentamente fanno sprofondare chi le gioca nelle “sabbie mobili” di una posizione perduta.

Può trattarsi di una mossa passiva, oppure di una mossa che fa perdere uno o più tempi, o di un indebolimento della struttura pedonale, o dell'arrocco, o ancora di un piano di gioco debole e poco energico, che non sfrutta appieno tutte le potenzialità offensive racchiuse in quella posizione, o infine di una variante d'apertura dubbia, magari già confutata in precedenti partite.

Quel che è certo è che la mossa dubbia è particolarmente insidiosa e “carogna”, perché non è sempre così facile da individuare, anche dopo le intense analisi post partita. Si veda un esempio di ciò nella famosa partita Fischer – Keres (giocata a Curaçao nel 1962, è la numero 38 delle “60 partite da ricordare” di Fischer), in cui il Nero giocò una variante passiva della Spagnola, e perse, ma senza che fosse obiettivamente così chiaro - a quell'epoca - dove fosse l'errore perdente.

Ciò è particolarmente frustrante per il giocatore, che dopo aver perso la partita magari trascorrerà ore ed ore a giocarla e rigiocarla, alla ricerca dell'errore, fino a passare la notte insonne, assillato dal dubbio.

La conseguenza più frequente è che il giocatore preferirà spesso “tagliare la testa al toro”, ed evitare del tutto di entrare ancora in quella variante, quanto meno in quel torneo, per paura che altri avversari gliela rigiochino.

Ci sono poi altre “variazioni sul tema” tutt'altro che rare.

Può succedere ad esempio che un giocatore inizi a giocare una mossa dubbia, e poi giochi vere e proprie mosse errate, accelerando la propria disfatta.

Se sfogliamo un'antologia di partite (ad esempio un Informatore), notiamo anzi che questa è la sequenza più frequente: a) mossa dubbia, b) posizione passiva e infine c) uno o più errori evidenti, quando ormai la posizione è indifendibile.

Un grande giocatore come David Bronstein aveva elaborato un interessante “teorema” in proposito: secondo lui dopo una mossa dubbia o errata bisognava aspettarsi altre mosse sbagliate, semplicemente perché il giocatore aveva smesso di capire correttamente la posizione, ed era andato in “tilt” dal punto di vista posizionale.

Questo è un aspetto abbastanza “drammatico”: infatti delle cappelle possiamo in qualche modo farcene una ragione, e attribuirne la colpa alla stanchezza, alla perdita di concentrazione, allo zeitnot, all'impulsività, ecc.

La mossa dubbia, al contrario, proprio perché è più nascosta e difficile da trovare, lascia la sensazione di “non aver capito perché abbiamo perso”, e ciò è particolarmente irritante e deprimente.

Per concludere possiamo dire che lo studio delle mosse dubbie nelle partite dei giocatori di alto livello è importantissimo e imprescindibile per chi voglia migliorare la propria comprensione del gioco, e per tutti i giocatori di torneo.

Il giocatore che si sofferma a studiare le partite di alto livello decise da mosse dubbie, e che approfondisce le ragioni delle sconfitte, normalmente noterà in seguito la crescita della propria forza di gioco, proprio perché si abitua a comprendere più a fondo le “sottigliezze”.