Notiziario mensile del Circolo Scacchistico Genovese L. Centurini
Numero 3 - Marzo 1998 - Anno III


TORNEO DI MARZO:
VINCE LO SPAGNOLO DEL RIO

È stata un'appassionante quarantott'ore scacchistica, un torneo giocato tutto d'un fiato, forse per questo ancora più bello di quelli che si disputano sulla tradizionale cadenza del doppio week-end. Stiamo parlando del torneo week-end "Primavera", partito venerdì 13 e terminato domenica 15 marzo al Circolo. Hanno partecipato 40 giocatori, provenienti dall'Italia e dall'estero, che si sono fronteggiati sulla distanza di cinque turni di gioco. Ha vinto, gradita sorpresa arrivata all'ultimo momento, il giovane maestro internazionale spagnolo Gabriel Salvador Del Rio, che ha terminato la gara a punteggio pieno. L'unico giocatore che poteva contrastarlo era il maestro Raffaele Di Paolo, il quale, rischiando, ha cercato invano all'ultimo turno, in una seguita e vibrante partita, di operare il sorpasso nei confronti del madrileno. Alle spalle del vincitore, in classifica generale, a quattro punti, Sciacca (ottima prova la sua) e il cm romano Vignato. E poi un terzetto formato dallo stesso Di Paolo, il novarese Minerva e il nostro Andrea Bertino, ancora in bella evidenza. Nell'open B successo a pari merito del savonese Vacca e dello statunitense Bruce Dudley, promossi in 3N. Questa manifestazione è valsa anche a Massimo Rivara la meritata promozione in 1N, che ormai era nell'aria da parecchio tempo.
La nuova formula di gioco è stata apprezzata dai giocatori, che hanno trovato nei locali del Centurini l'ambiente naturale in cui disputare la competizione. Certamente, da una parte ci rendiamo conto del fatto che soli cinque turni di gioco non possono consentire una classifica che rispecchi fedelmente i valori tecnici. Dall'altra parte, però, ci sono i vantaggi di una competizione veloce, che ben si concilia con le esigenze, anche familiari, di parecchi scacchisti e che va positivamente ad arricchire le già tante formule di tornei esistenti. Insomma ce n'è per tutti i gusti.

Classifica finale Open A
1° Del Rio MI 5 17° Baggiani 2N 2.5
2° Sciacca CM 4 18° Latta 3N 2.5
3° Vignato CM 4 19° Rivara 2N 2.5
4° Di Paolo M 3.5 20° Valentini 2N 2.5
5° Minerva 1N 3.5 21° Damele 1N 2
6° Bertino 2N 3.5 22° Faggiani 1N 2
7° Mollero CM 3 23° Del Nero 2N 2
8° Barberi CM 3 24° Bellone 2N 2
9° Lo Nigro 1N 3 25° Roversi 2N 2
10° Parodi 2N 3 26° Guido 1N 2
11° Iacono 2N 3 27° Carreri 3N 1.5
12° Noli 2N 2.5 28° Sordini 2N 1.5
13° Pedemonte 1N 2.5 29° Candeli 2N 1.5
14° Walter 1N 2.5 30° Merani 2N 1
15° Colosimo 2N 2.5 31° Sabba 3N 1
16° Di Caro 3N 2.5 32° Grasso NC 0.5

Classifica finale Open B
1° Vacca NC 4 5° Marenco NC 2.5
2° Dudley NC 3 6° Plescovich NC 2.5
3° Succi 1S 3 7° Puccini NC 2.5
4° Magliveras NC 3 8° Gentile NC 1




Campionato a squadre:
PRIMI RISULTATI E COMMENTI


Domenica 22 febbraio: primo turno

Domenica 8 marzo: secondo turno
Dopo le prime due giornate del campionato italiano a squadre si possono trarre alcune considerazioni e fare i primi bilanci.
In serie A2, nel primo turno contro la forte squadra di Imperia la vittoria di Di Paolo e le preziose patte di Petrillo e Shaban portavano al 2 a 2. Meno bene la seconda partita contro il DLF Lucca, quando Di Paolo e Shaban pattavano, mentre sulle altre due scacchiere Cresta e Petrillo cedevano il punto agli avversari. "È la prima sconfitta in tre anni - dice capitan Cresta, riferendosi all'escalation di questa squadra dalla serie C - comunque non cerco attenuanti. Nella squadra ci sono tanti elementi nuovi e l'amalgama verrà. L'obiettivo di quest'anno è la permanenza in A2 e decisiva sarà la prossima trasferta a Savona. Già per me è grosso motivo di soddisfazione l'aver potuto schierare nella rosa Gonzaga e il rientro agonistico di Shaban. Il livello del girone è molto alto e gli avversari sono giocatori molto attivi scacchisticamente, mentre nella mia squadra l'unico che fa regolarmente tornei è Di Paolo. Anche questo conta".
In serie B, al primo turno, Di Liberto, Fazzuoli, Pernigotti e Rivara difendevano i colori del club contro il Cds Nervi, squadra che sulla carta appariva favorita del pronostico. Nonostante schierassimo una squadra rimaneggiata, le ottime patte di Di Liberto (contro Corrado Astengo), del capitano Fazzuoli (contro Marcello Astengo) e la vittoria decisiva di Rivara (contro Revello) portavano alla divisione della posta. Disperata era invece la trasferta ad Imperia l'8 marzo. Fazzuoli e Pernigotti pattavano mentre Romano (al rientro agonistico dopo un lunghissimo riposo) e Roversi dovevano arrendersi di fronte ai loro avversari. Il fatto comunque che Edgar sia tornato a giocare in competizione è di per sé un'ottima notizia che farà piacere a tutti i soci (e che fa ben sperare per il futuro).
Per quanto riguarda le nostre due formazioni che militano in serie C nel quarto girone, i giovanissimi del Centurini 1 hanno pattato il primo incontro contro i "veterani" del Centurini 2, in un derby combattutissimo e non certo preparato a tavolino. Centurini 1 passava subito in vantaggio con una bella vittoria di Marco Strazzeri su Gianotti. Centurini 2, con un pizzico di fortuna, è riuscito poi a riequilibrare le sorti dell'incontro, raggiungendo il 2 a 2, grazie alle vittorie di Nanni e alle due patte di Pugliese (contro Di Caro) e di Cigliola (contro un tosto Parodi).
Nell'incontro casalingo dell'8 marzo contro Novi Ligure Centurini 1 ha dato del suo meglio, ma obiettivamente l'incontro era di quelli proibitivi. Solo Bertino andava a punto contro Bronzo (1N). Ma questa squadra, per la sua grinta e la sua giovanile determinazione, saprà darci ancora soddisfazioni. Centurini 2 invece affrontava Albenga con un'ottima prova di carattere: pur dovendo giocare solo su tre scacchiere, a causa di un forfait di origine influenzale dell'ultimo minuto che colpiva Pugliese, riusciva a pattare il match, grazie alle vittorie di Del Nero e di Giuseppe Guido.
In conclusione, non è certo facile per la società affrontare un campionato su ben quattro fronti, questo comporta una certa dispersione di energie (non è raro trovare la nostra quarta squadra a dover incontrare la prima squadra di un circolo che magari conta diversi candidati maestri), ma tuttavia ci sembra che sia stata giusta la scelta iniziale: le nostre squadre stanno battendosi valorosamente per consolidarsi all'interno delle rispettive serie. Questa esperienza sarà di grande giovamento per la crescita individuale, collettiva, tecnica e caratteriale di parecchi giocatori, specie i più giovani. Nel prossimo numero nuovi risultati e commenti.

Ecco alcune delle partite giocate.

Astengo C. - Di Liberto
Coppa Italia Serie B - I turno
1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.cxe5 d6 4.Cf3 Cxe4 5.d4 d5 6.Ad3 Ad6 7.0-0 0-0 8.Te1 Te8 9.c4 c6 10.Cc3 Cxc3 11.bxc3 Cd7 12.Ag5 f6 13.Ae3 Cxf8 14.cxd5 cxd5 15.Tb1 b6 16.h3 Dc7 17.Dc2 Ad7 18.Tbc1 a3 19.Tb1 Tac8 20.Ad2 Ad6 21.Ab5 Axb5 22.Txb5 Txe1+ 23.Cxe1 Dc4 24.Db3 Td8 25.Dxc4 dxc4 26.Cc2 Ce6 27.a4 Cc7 28.Tb1 Cd5 29.Tb5 Cc7 30.Tf5 a6 31.Af4 Axf4 32.Txf4 Cd5 33.Tf3 b5 34.axb5 axb5 35.Rf1 Tb8 36.Re2 Rf7 37.Rd2 Re6 38.Ce3 Cxe3 39.Txe3+ Rd6 40.Rc2 Tb7 41.Rb2 Ta7 42.Te8 h6 43.Te1 Rd5 44.Te2 Tb7 45.Td2 1/2

Strazzeri M. – Gianotti
Coppa Italia Serie C - I turno
1.e4 c6 2.c4 d5 3.exd5 cxd5 4.cxd5 Dxd5 5.Cc3 Dd8 6.d4 Cf6 7.Cf3 e6 8.Ag5 Ae7 9.Ad3 0-0 10.Tc1 Cc6 11.Ab1 Db6 12.Dc2 g6 13.Td1 Ad7 14.0-0 Tc8 15.Ce5 Tfd8 16.Ae3 Cb4 17.De2 Cbd5 18.Cxd5 Cxd5 19.Df3 f6 20.Cxg6 hxg6 21.Axg6 Cxe3 22.Dh5 1-0




GRAND PRIX: PRIMO GUIDO
MA CONTINUA IL DUELLO CON DI PAOLO

Flavio Guido ha vinto la seconda gara del Grand Prix di quest'anno, davanti a Raffaele di Paolo e ad un terzetto di giocatori formato da Cresta, Massa e Pernigotti. Tra Guido e Di Paolo (che ha vinto la prova di gennaio) si profila anche quest'anno un'interessante ed avvincente sfida scacchistica che non mancherà di suscitare l'interesse degli appassionati. Ma alle loro spalle gli avversari non avranno certo intenzione di restare a guardare. Sabato 28 febbraio hanno partecipato alla competizione ben trenta giocatori. Basti un dato a testimoniare il livello elevato del gioco: dei trenta partecipanti ben dodici erano di forza magistrale. Tranne pochissime eccezioni, praticamente c'erano i più forti giocatori attivi sulla piazza. Flavio ha totalizzato 6,5 punti su sette, pattando solo con Di Paolo all'ultimo turno. Fra le categorie 1-2 nazionale è arrivato primo Malaspina, seguito da Gianotti, mentre Campanella aveva la meglio nelle categorie inferiori.
Il prossimo appuntamento del Grand Prix è fissato per sabato 28 marzo. E ricordiamo che gli orologi verranno messi impietosamente in moto alle ore 14,45!

Classifica
1° Guido F. MF 6,5 16° Mollero CM 3,5
2° Di Paolo M 5,5 17° Silvestri CM 3,5
3° Cresta CM 5 18° Aiello 1N 3
4° Massa CM 5 19° Quaglia 2N 3
5° Pernigotti CM 5 20° Campanella 3N 3
6° Durdevic CM 4,5 21° Baggiani 1N 3
7° Emanuelli CM 4,5 22° Squarci CM 3
8° Malaspina 2N 4,5 23° Carreri 3N 2,5
9° Gianotti 1N 4,5 24° Guido G. 1N 2,5
10° Poli 1N 4 25° Tassinari 3N 2
11° De Lerma 2N 4 26° Nicolis 1N 2
12° Sciacca CM 4 27° Grasso NC 2
13° Di Liberto CM 4 28° Gardini NC 2
14° Faggiani 1N 4 29° Nanni 2N 1,5
15° Di Caro 2N 3,5 30° Plescovich NC 0




IL NERO MUOVE E VINCE
(Soluzioni a pag. 16)

DIAGRAMMA 1

DIAGRAMMA 2





IL CIRCOLO SI PREPARA ALLE GIORNATE SCACCHISTICHE DI MAGGIO
Terminato il torneo week-end del 13-15 marzo il Circolo si dedicherà alacremente alla preparazione delle giornate scacchistiche di maggio, che verranno realizzate in collaborazione con l'Assessorato allo Sport e Turismo del Comune di Genova.
Palazzo Ducale sarà lo splendido scenario di due importanti manifestazioni scacchistiche: sabato 16 e domenica 17 maggio si svolgerà il triangolare scacchistico fra Genova, Bologna e Venezia. Da venerdì 22 a domenica 24 maggio si terrà la terza edizione del Torneo delle Circoscrizioni nell'Atrio del Palazzo, un appuntamento che coinvolgerà tutte le nove Circoscrizioni tramite le quali è suddivisa Genova. Ricordiamo anche che domenica 17 maggio alle ore 10 si organizzerà una gara semilampo aperta a tutta la cittadinanza, il ricavato verrà devoluto in beneficenza.
Invitiamo sin da ora i soci ad iscriversi per il torneo delle circoscrizioni. Verranno inseriti in una delle nove squadre previste. Questo torneo cittadino è stato vinto nelle prime due edizioni dalla rappresentativa di Prè Molo Maddalena. Quest'anno il regolamento prevede che le squadre, composte da otto giocatori ciascuna e suddivise in due o più gironi, si incontrino tra di loro. Le prime quattro disputeranno le finali. Il tempo di riflessione sarà di 30 minuti per giocatore.
Il triangolare intercittadino giunge invece quest'anno alla sua seconda edizione (quella dell'anno scorso fu vinta da Torino). Le rappresentative di Venezia e di Bologna saranno nostre ospiti, è prevista la partecipazione di quotati maestri e di giovani promesse. Ogni squadra sarà composta da 10 giocatori. Si tratta di un'importante iniziativa che si pone l'obiettivo non solo di avvicinare la nostra città agli scacchi ma anche di rinsaldare l'amicizia e l'interscambio con le più importanti società e realtà scacchistiche italiane.
Insomma, anche quest'anno gli scacchi vivranno un'altra intensa e bella stagione. Invitiamo tutti i soci a partecipare alle giornate scacchistiche, contribuendo alla riuscita delle manifestazioni programmate.




IL MONDO DI ARKEL

“Lo sai che è la prima volta che rilascio un'intervista”, dice Arkel compiaciuto. Il personaggio lo conoscete tutti e anche da questa intervista traspare tutta la sua umanità e la sua forte carica di simpatia.

Credo di avere imparato a giocare verso i dodici anni. Poi per tanti anni non ho più giocato. Nel 1957 mi sono ritrovato con parecchie sere libere. Cosa era successo? Mi ero "sfidanzato", o meglio la mia donna si "sfidanzò": mi buttò in faccia il braccialetto che le avevo regalato e se ne andò. In realtà aveva la coda di paglia. Comunque, anziché buttarmi nell'alcol mi sono buttato negli scacchi. E ho trovato tanti amici, all'Amatori e poi al Centurini, che per me è stato il massimo visto il suo elevatissimo livello.

Che lavori hai fatto?
Nel '50-'55 ho lavorato in quel di Alessandria. Poi ho fatto il rappresentante di una quantità enorme di cose: medicinali, assicurazioni, casalinghi, corsi, eccetera. Anche da li è venuta una certa propensione al contatto umano.

Raccontami del tuo primo impatto al Circolo
Per i primi due o tre mesi feci un semplice atto di presenza all'Amatori. Nessuno mi considerava, finché il vecchio Silvestri (nessuna parentela con il nostro Paolo Silvestri) volle fare una partita con me. Ebbene, per due anni di fila persi tutte le partite. Quando tornavo a casa, per la strada urlavo e la gente mi guardava. Fuori dal Circolo esplodevo, ma al tavolo da gioco con lui ero impassibile, perché non volevo dargli la soddisfazione di vedermi nervoso... E lui mi insultava anche mentre giocava: "uno due tre qui ci sono tutti!" mi diceva indicando i pezzi. Mi rideva in faccia, sghignazzava. E io lì, impassibile. Ma per la strada urlavo. Dopo due anni vinsi la mia prima partita con lui e la mia felicità fu immensa.

In cosa credi nella vita?
Nella sincerità, nell'onestà, nella coerenza, nei principi della non violenza ghandiana. Ho fatto parte anche del partito radicale, quando era un'altra cosa, ma adesso Pannella mi ha deluso. Credo nella libertà, che è fondamentale, e sono contento che non abbiamo in Italia quell'obbrobrio che è la pena di morte.

Come definiresti il tuo stile di gioco?
Stile... mah... dico semplicemente che sono felice quando riesco a dare dei matti! A proposito, l'altro giorno ne ho rifilati tre di fila ad un giocatore che non dico. Non mi piace il gioco stiracchiato, il cambietto, il pedoncino. Io al finale ci arrivo anche con tre pedoni in meno, magari poi perdo, ma tento le combinazioni, i sacrifici. Non mi piace il giocatore gretto, speculatore, che pensa solo al materiale.
Forse proprio per questo mi piace Fazzuoli, un fenomeno, un artista, un sognatore e anche Magliveras, che da come gioca a scacchi è un poeta. Bisogna cercare la poesia negli scacchi.
Comunque il mio gioco cerco sempre di migliorarlo, sto prendendo lezioni da Di Paolo e da Santoro.

Sei anche famoso per i tuoi commenti in diretta mentre giochi
Vero, quando gioco parlo sempre, non riesco a stare zitto, è più forte di me. Qualcuno si arrabbia anche. Una volta Di Liberto mi disse di stare un po' zitto.

E tu?
Cercai di stare zitto.

Ti piace fare tornei?
Appena posso li faccio. Qualche anno fa sono andato in trasferta a Bratto, mi sono divertito anche se in albergo sembrava di essere in carcere. Eh sì, gli orari mi hanno sempre dato fastidio. Non a caso ho sempre scelto lavori che mi davano la massima libertà da quel punto di vista. Cosa che spesso significa alla fine lavorare anche di più.

Quali sono i problemi che come cittadino ti stanno più a cuore?
Ce ne sono parecchi. Innanzitutto eliminare la violenza. Un giorno in corso Torino una macchina mi ha tagliato la strada. Al semaforo mi sono rivolto al conducente che mi aveva superato: "Ma si è accorto di quello che ha fatto?" L'energumeno è sceso dalla vettura e ha cominciato a scrollarmi tutto, poi quando è arrivato il verde se ne è andato. E io gli dicevo: "Mi tolga le mani di dosso". Sono per la non violenza. Comunque se mi fanno arrabbiare pesto anche io. Poi c'è la scuola, la cultura: sono per un esercito non di militari, ma di insegnanti. Penso anche alla giustizia: ancora troppi poveracci innocenti finiscono in galera. Ora ti racconto questa: ho preso tempo fa una multa per divieto di sosta in un posto dove non c'era il divieto. Ho fatto ricorso ai vigili, che me lo hanno accolto. Ma nel frattempo la pratica era finita in Prefettura e poi ai Tribunale. La prima seduta viene rinviata. La seconda pure. Io cerco di spiegarmi e il giudice mi dice: "Non si preoccupi, tanto va tutto in prescrizione". Così quando è arrivata la convocazione per la terza seduta non mi sono presentato. Ebbene, mi hanno condannato in contumacia. Lazzaroni, avevano l'obbligo di sentirmi! Non è una porcheria? Così ho pagato 200 mila lire. Mi hanno detto che potrei ricorrere in Cassazione. Mah… ho preferito lasciare perdere.

Hai qualche altro interesse oltre agli scacchi?
Mi interessa l'astrologia, l'universo, la creazione. È veramente un mistero. La teoria del big bang non la capisco, se è avvenuta un'esplosione da cui poi tutto si è determinato saranno pure preesistiti degli elementi che l'hanno consentita. E questi chi ce li ha messi? E cosa c'era prima? Forse dovrei dare ragione ai cristiani, ma io ho mille dubbi. E allora? Mah... La fede ce l'hai o non ce l'hai. Io credo... nella profilassi (e ride).

Anche gli scacchi sono un mistero?
La scacchiera per me è come l'universo, cioè un mistero impenetrabile, imperscrutabile, non ci capisco niente (ride). Plescovich una volta mi ha detto: "Non ci capisco niente, ora smetto". E io: "Ma cosa dici? pensa che io è da 30 anni che provo a capirci qualcosa, eppure non ho mai pensato di smettere... "
Insomma tutto è un mistero: l'universo, gli scacchi, anche le donne. Con loro quante cantonate ho preso! Eppure sono così affascinanti.

Quali sono le cose per le quali vale la pena di vivere?
Certamente l'amore. L'amore può essere per una donna, per un ideale, per la cultura, per il prossimo. Insomma l'importante è dare, essere generosi, fare quello che si può per aiutare qualcuno.

Perché gli scacchi hanno scarsa diffusione tra le donne?
C'è troppo maschilismo, almeno in Italia. Una volta c'era una iugoslava che giocava benino, ma poi non venne più al Circolo perché il marito, forse geloso, non voleva.

Termina qui l'intervista con il vulcanico Arkel, un personaggio impareggiabile, un temperamento vivace e sensibile, un'autentica colonna del Centurini.




“Mi dica, quanto tempo avete impiegato a imparare a giocare a scacchi così male?”
“Signore, sono state notti di studio e abnegazione"

Apocrifo





Della sopravvivenza del circolo, negli anni bui della seconda guerra mondiale (1940-1945), si sa poco; ma è significativo un articolo, apparso su 'L'Italia Scacchistica' del 1941, a firma del rag. Luigi Penco, che trascriviamo qui integralmente. (L'articolo è tratto dalla monografia sul Circolo Centurini).


UN MORTO RISUSCITATO

Ricomporre un ambiente che gli eventi, o mutamenti alla lunga dimostratisi mal basati, hanno finito per disperdere, non è cosa facile, specie nel campo scacchistico. Chi si accinge - consentite la parola - all'impresa deve sottoporsi alla non sorridente fatica di andare a battere alla porta dei vecchi e dei nuovi amatori, sparpagliati, non solo con la certezza di turbare un beato assopimento di anni, ma anche con il rischio di vedersi ricevere come Renzo, quando, in cerca di Lucia, si attaccò alla famosa maniglia: voglio dire, con tanto di "Dai all'untore". Ma certi scacchisti sono un po' figli del diavolo, e forse ad essi si adatterebbe il vecchio proverbio tedesco:

Advocaten und Soldaten
sind des Teufel Spielkamaraden*

più che agli avvocati ed ai soldati, i quali ultimi, per l'abnegazione e il sacrificio, sono più vicini a Dio che non al diavolo. Il vecchio circolo "Centurini" era morto d'una morte tanto repentina quanto ingloriosa. A volte, con le migliori intenzioni, si cerca di dar forze ad un agonizzante ricorrendo a drastiche cure; ma sovente l'ammalato muore più presto. È stato proprio questo il caso del vecchio "Centurini". Dopo il trasferimento, e la fugace euforia derivatane, e malgrado le iniziali speranze, il locale dove il mobilio - ma non lo spirito - del vecchio circolo era stato trasferito, si dimostrò così poco adatto all'attività scacchistica, che questa venne a cessare per la diserzione - quasi in massa - dell'ultima pattuglia rimasta, la quale, oltre a tutto, non trovava assolutamente conciliabile Tersicore con Caissa.
E così, tavole e tavolini, che erano stati comprati poco alla volta nel volgere di anni, con spese scrupolosamente dosate col rigore di una vecchia famiglia ben amministrata, materiale tanto solido quanto, oggi, prezioso era finito in cantina. Qualche tavolo vagava ancora, vedovo e solo, nella sala delle danze, ma come piedistallo di riposo delle ballerine affaticate.
A qualcuno, che per più di vent'anni era stato socio del "Centurini", quello stato di cose doleva come una piccola piaga. Possibile che Genova, la quale, per merito del vecchio circolo aveva visto anche negli ultimi anni manifestazioni scacchistiche rarissime in Italia, che ancora ricordava la simultanea in notturna di Alekhine contro cinquantaquattro avversari nello storico salone, sfavillante di cristalli e di luci, di Palazzo Doria, possibile che Genova non trovasse il modo di ridare un nido agli scacchisti? Quel signor Qualcuno, con il signor Qualcun'altro, si rimise all'opera, e rifece tutto da capo. Dio assiste gli uomini che, bene o male operando, credono però, e combattono, e li preferisce agli adoratori del feticcio "Nonteneincaricà" come ai necrofori frettolosi e distratti. E così Genova ha riavuto il suo ambiente scacchistico e gli scacchisti genovesi hanno visto ricomparire i loro tavoli e i loro giochi ammaccati, è vero, ma ancora in vita. Poi, con il mecenatesco concorso del Dopolavoro Aziendale Terni innanzitutto, poi con quello dell'Ansaldo e della Eternit, hanno rimesso tutto a nuovo. Il Dopolavoro Scacchistico Genovese è sorto così.(**) Esso ha preso sede in un'ampia e luminosa sala del Circolo della Stampa, in Piazza De Ferrari 42. Erede e continuatore del circolo "Centurini", rivolge un saluto agli scacchisti italiani e si ripromette di ridare impulso alla diffusione del giuoco in questa nostra Genova, patria di Luigi Centurini, che non fu soltanto un grande teorico dei finali di partita, ma fu anche, come ci disse chi ebbe la fortuna di conoscerlo in vita, giocatore di primissima forza, che quasi un secolo fa tenne validamente testa a Kolish e che, con Simone di Saint Bon, eroe di Lissa e pur lui fortissimo giocatore, giocava partite ammirate per l'irruenza dell'attacco, la impeccabilità della difesa e la meravigliosa esattezza del finale.

Luigi Penco

Genova, data imprecisata

(*) Avvocati e soldati sono compagni di gioco del diavolo.
(**) Ricordiamo che l'articolo fu scritto durante la dittatura fascista. Era pertanto obbligatorio che tutte le manifestazioni ricreative fossero incanalate nell'organizzazione del 'Dopolavoro'. L'accenno al 'Centurini' nelle parole di Penco, è quindi significativo: poiché sottintende che - sotto la maschera ufficiale del Dopolavoro Scacchistico Genovese - l'autore intendeva il "Circolo Scacchistico Genovese Luigi Centurini".




LEGGI SCACCOMATTO SU INTERNET

Grazie a Roberto Strazzeri, fiduciario provinciale Fsi, Scaccomatto è approdato su Internet. L'indirizzo del sito, che raccoglie anche altre notizie e classifiche relative all'attività scacchistica genovese e ligure, è:
www.global.village.it\~





Soluzioni (IL NERO MUOVE E VINCE)

DIAGRAMMA 1
1...g4+; 2.Rxg4 Ah5+; 3.Rxh5 Dg5#

DIAGRAMMA 2
1...Ac2; 2.Dxc2 (se 2.Txd8 Txd8; 3.Dxc2 Dxc3 e v.) Dxc3; 3.Aa4 Txd1+; 4.Dxd1 Dxa1 e v.





SCACCOMATTO:

P.za Giustiniani 7/2 - Tel: 2477648
Redazione: M. Faggiani, R. Cigliola, M. Parisi